Sensori di gas
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iosolo35
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[1] Sensori di gas
Salve avrei bisogno che qualcuno mi spiegasse il funzionamento dei sensori di gas con uscita 4-20 ma non ho molto chiaro il loro funzionamento grazie
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simoneSq1980
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se intendi gas combustibili le tecnologie principali sono l'infrarosso e i catalitici
tra questi ultimi questo al platino è il più comune http://www.nemoto.eu/nap-56a-manual.pdf
tra questi ultimi questo al platino è il più comune http://www.nemoto.eu/nap-56a-manual.pdf
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biget
1.155 3 7 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
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Sono dei sensori di gas dotati di un circuito particolare che permette di alimentarli con solo due fili al posto dei tre che ci vorrebbero normalmente.
Ecco come funziona la tecnica "Loop di corrente 4-20 mA"
* Ogni sensore viene collegato al dispositivo (centralina di allarme) con due fili.
* La centralina alimenta questi due fili con una tensione costante, solitamente 12 o 24 volt.
* Il sensore usa la corrente che passa per alimentare i suoi circuiti interni e nello stesso tempo la modifica per segnalare la quantità di gas. Quando la concentrazione di gas è zero l'assorbimento di corrente è 4 mA. Quando la concentrazione di gas sale l'assorbimento aumenta linearmente, fino ad arrivare a 20 mA quando la concentrazione di gas è al massimo.
* La centralina ricava dalla corrente assorbita il valore di gas misurato e lo usa per segnalazioni e allarmi.
I vantaggi di questa tecnica sono
* Si usano solo due fili.
* Se si verifica una interruzione dei fili di collegamento la corrente scende sotto i 3.8 mA e la centralina segnala una condizione di errore.
* Se si verifica un corto tra i fili di collegamento la corrente supera i 20.5 mA e la centralina segnala una condizione di errore.
* E possibile collegare in serie più strumenti di misura nello stesso loop di corrente che alimenta un sensore, Un uso tipico è aggiungere un visualizzatore digitale che non richiede alimentazione perché la ricava dalla corrente che passa lungo i due fili.
Ecco come funziona la tecnica "Loop di corrente 4-20 mA"
* Ogni sensore viene collegato al dispositivo (centralina di allarme) con due fili.
* La centralina alimenta questi due fili con una tensione costante, solitamente 12 o 24 volt.
* Il sensore usa la corrente che passa per alimentare i suoi circuiti interni e nello stesso tempo la modifica per segnalare la quantità di gas. Quando la concentrazione di gas è zero l'assorbimento di corrente è 4 mA. Quando la concentrazione di gas sale l'assorbimento aumenta linearmente, fino ad arrivare a 20 mA quando la concentrazione di gas è al massimo.
* La centralina ricava dalla corrente assorbita il valore di gas misurato e lo usa per segnalazioni e allarmi.
I vantaggi di questa tecnica sono
* Si usano solo due fili.
* Se si verifica una interruzione dei fili di collegamento la corrente scende sotto i 3.8 mA e la centralina segnala una condizione di errore.
* Se si verifica un corto tra i fili di collegamento la corrente supera i 20.5 mA e la centralina segnala una condizione di errore.
* E possibile collegare in serie più strumenti di misura nello stesso loop di corrente che alimenta un sensore, Un uso tipico è aggiungere un visualizzatore digitale che non richiede alimentazione perché la ricava dalla corrente che passa lungo i due fili.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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E possibile collegare in serie più strumenti
Chi vince nell'imporre la corrente del circuito?
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CarloCoriolano
1.446 3 4 7 - ---
- Messaggi: 1023
- Iscritto il: 24 mag 2016, 13:08
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Ho scritto "strumenti di misura" non sensori. In ogni current loop il sensore (che determina la corrente) deve essere uno solo. Invece gli strumenti di misura possono essere molti. Limitati solo dalla somma delle cadute di tensione di tutti gli strumenti in serie, la quale non deve avvicinarsi troppo alla tensione dell'alimentatore che fornisce tensione a tutto il loop.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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Ok capito , solo che ho un sensore di gas collegato ad una centrale rilevazione fumi mi sembra che usi 3 cavi 2 per alimentare la scheda e uno,per il controllo 4 20 ma é il sensore é un sensitron
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simoneSq1980
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Si vede che la corrente 4-20 mA non gli bastava, ma che hanno lo stesso voluto conformarsi allo standard "Current loop 4-20"
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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Un ultima cosa , la durata di un sensore di gas per normativa quantoè ? Potete indicarmi anche la norma grazie
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simoneSq1980
10 1 5 - New entry

- Messaggi: 84
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[10] Re: Sensori di gas
Non so se esiste una "norma" per la durata. La durata reale può dipendere da molti fattori, leggi ad esempo questa pagina:
http://www.safetal.com/documenti-di-rif ... rezza-gas/
http://www.safetal.com/documenti-di-rif ... rezza-gas/
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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