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ICW e ICC su un quadro elettrico

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[1] ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto Utenteap1985 » 9 ott 2013, 12:29

Salve a tutti, Su un quadro elettrico esiste una sorta di rapporto tra ICW (caratteristica obbligatoria di sezionatori e barre di distribuzione) e corrente di corto? Faccio un esempio. Ho un quadro elettrico dove a monte è presunta una corrente di corto di 9kA. Vado ad installarci un quadro con sezionatore generale da 63A con ICW 3kA, barrette di distribuzione con ICW 4,5kA e interruttori con ICS 10kA. Il quadro teoricamente posso dichiararlo 10kA in quanto in grado di aprire i 7kA presunti su ogni partenza. Ma il sezionatore e le barrette sono a posto? Partendo dal presupposto che sezionatori con ICW > di 9kA sono di notevoli dimensioni e piccole barre di distribuzione sono praticamente introvabili con ICW > di 9kA. A monte di questo quadro ho un interruttore da 50A con ICS 25kA. Tale interruttore tecnicamente mi protegge le apparecchiature sopracitate indicando sulla targhetta del quadro che si tratta di Icc condizionata dall'interruttore a monte. Esiste una regoletta o una formula che mi da i limiti di protezione in base alla ICS o ICU dell'interruttore a monte di un quadro con dispositivo generale un sezionatore? Domanda un po articolata...... Attendo tutte le delucidazioni che mi potrete dare e vi rigrazio anticipatamente........
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[2] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto Utenterosino » 9 ott 2013, 12:34

mmmm... se non ho capito male (e può essere eh eh) è come dire che il mio quadro è dimensionato per 100A ma il cablaggio interno non ne supporta più di 20....
Esistono le tabelle di backup proprie di ogni produttore per verificare il supporto dato dagli abbinamenti tra interruttori.
Circa le barre devono poter supportare la icc prevista nel quadro.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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[3] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 9 ott 2013, 17:00

Regolette o formule che danno conferma automatica dei coordinamenti in cto cto di un quadro non ce ne sono. Le apparecchiature poste a valle del tuo interruttore generale (posto all’interno e o all’esterno del quadro) dovranno avere una corrente di breve durata e una corrente di picco compatibile con i valori limitati dal dispositivo generale. Sulle derivazioni i parametri di coordinamento elettrico saranno limitati dagli interruttori in partenza come presuppone la norma CEI EN 61439-1.
Comunque tieni presente che un quadro che dichiara una corrente di corto circuito fino a 10KA oppure che ha un dispositivo generale che limita il valore di picco a 17 kA in corrispondenza della corrente presunta di cortocircuito nel punto dell’impianto in cui il quadro è installato non necessita nemmeno della prova di corto circuito in quanto è scontato che per sollecitazioni cosi deboli il quadro resista sempre.
Ovviamente in ogni caso gli interruttori installati sul quadro dovranno avere potere di interruzione adeguato a a quello della corrente di cortocircuito presunta prevista nel punto di installazione (anche tramite back up nel caso fosse necessario)
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[4] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto Utentefuspietto » 14 gen 2017, 19:13

Salve a tutti.
Riprendo in mano questo thread un po' vecchiotto perché mi sto scontrando anche io con questo problema un po' ostico.

Premesso che tutto quello che dice la norma è chiaro (più o meno! :mrgreen: ), io ho come l'impressione che le cose si complichino proprio quando abbiamo quadri con potenze limitate.

Facciamo l'esempio di un piccolo quadretto posto a centinaia di metri dal trasformatore, ergo: corrente di corto circuito presunta molto molto bassa. Supponiamo 3kA (valore a caso).
Bene. Vado a realizzare il quadro con un banalissimo sezionatore da 40A (valore a caso), prodotto da un noto costruttore. Dal catalogo risulta che questo sezionatore ha una Icw (1s) = 0.5kA.

Se mi fermassi alla sola norma, io -costruttore del quadro- potrei dire: "il mio quadro tiene Icc = 10kA, condizionati alla presenza di un interruttore automatico, posto a monte del quadro, con le seguenti caratteristiche....".

In altre parole, non sono tenuto a fare nessuna verifica di quello che sto dicendo perché, a dire della norma, si dà per scontato che un quadro debba poter resistere a tutti gli effetti (termici e dinamici) di una corrente di corto di 10kA (o inferiore).

Facciamo però un piccolo conticino: abbiamo detto che il sezionatore ha una Icw = 0.5kA per 1 secondo.

VERIFICA 1:SFORZI TERMICI SUL SEZIONATORE
La tenuta termica del sezionatore è garantita se l'energia specifica passante, lasciata fluire dall'interruttore di monte, è inferiore a quella sopportabile dal sezionatore:

\int{i^2 \cdot t \cdot dt} \leq I_{CW}^2 \cdot (1s) = 500^2 = 250 \cdot 10^3 [A^2s]

Benissimo: siamo fortunati! Aprendo il catalogo di un comune fornitore di megnetotermici, noto come l'energia specifica che viene lasciata passare da uno qualunque dei suoi interruttori modulari è sempre inferiore a 250 \cdot 10^3 [A^2s], per qualunque valore di corrente di corto circuito (fino al relativo potere di interruzione, ovvio).
Verifica degli sforzi termici: PASSED W1U

VERIFICA 1:SFORZI ELETTRODINAMICI SUL SEZIONATORE
La tenuta dinamica del sezionatore è garantita se il valore di picco della corrente di corto circuito limitata dall'interruttore di monte, I_{p}, è inferiore al valore di picco di corrente che il sezionatore è in grado di sopportare, I_{pk}. Quest'ultimo valore, se non ho capito male, lo ricavo direttamente dalla I_{CW}:

I_p < I_{pk} = n \cdot I_{CW} = 1,5 \cdot 500 = 750 [A]

con n, valore tabellare che dipende dalla corrente di corto circuito presunta nel punto di installazione. Avevamo detto I_{CP} = 3 kA, quindi n = 1,5..

Azz... Non esiste NESSUN interruttore modulare che sia in grado di limitare la corrente di corto in modo tale da raggiungere certi valori. Del resto è ovvio... La limitazione della corrente di corto non ha minimamente senso per correnti così basse...
Verifica degli sforzi dinamici: FAILED oops


... in conclusione
Io capisco perfettamente quello che la norma sta dicendo e sono pienamente d'accordo con lei quando si suppone che un qualunque quadro elettrico debba (intrinsecamente) resistere a correnti di corto così basse (fino a 10kA). Però, d'altro canto, non riesco a darmi risposta su questi casi così... bastardi!

Qualcuno di voi, per caso, ha qualche idea?
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[5] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 14 gen 2017, 20:12

adesso non ho tempo per approfondire ma il valore del potere di chiusura in corto circuito non lo ricavi dalla Icw del sezionatore , è un dato di targa dell'apparecchio , i valori di Icm sono di gran lunga più alti di una volta e mezzo il valore della Icw a 1 secondo. Comunque variano da apparecchio a apparecchio. Tu ti confondi con il valore di picco della corrente di corto circuito che convenzionalmente è 1.5 il valore efficace della corrente di corto circuito quando questa è minore di 5kA (secondo la norma 61439-1) considerando un fattore di potenza di 0.7, ma questo è dato che serve ai costruttori per provare il potere di interruzione degli interruttori , il fattore di potenza poi diventa minore al crescere del valore della corrente di corto circuito e di conseguenza diventa più alto il valore del rapporto tra la corrente di picco e quella efficace (2.2 con corrente di corto superiore a 50kA)
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[6] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto Utentefuspietto » 14 gen 2017, 20:20

Grazie Massimo per la pronta risposta.
In effetti mi sono imbattutto anche in questo dubbio... ^_^

Detto questo, però, le cose non migliorano mica, anzi... La Icm dei sezionatori così piccoli è bassissima essa stessa: nel caso del 40A parliamo di 705 A...
Ancora peggio!! #-o #-o #-o

E sottolineo che non stiamo parlando di sezionatori di chissà quale marca scadente... Parliamo di uno dei più importanti produttori nel settore... Quindi il problema resta! :roll:
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[7] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 14 gen 2017, 20:22

Ho aperto ora alcuni cataloghi Schneider per i suoi Ins fornisce valori molti più alti di quelli minimi previsti dalla norma per la Icm , Abb invece con gli OT in pratica si adegua a quanto stabilito da 61439-1
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[8] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 14 gen 2017, 20:26

un INS63 leggo ha di Icw per un secondo 3kA e 15kA di Icm, ora non riesco proprio ma sarebbe interessante dare un'occhiata alla norma dei sezionatori (60947-3)
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[9] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 14 gen 2017, 20:30

comunque tieni presente che i costruttori di interruttori e sezionatori ti assicurano che se proteggi un sezionatore con un interruttore della stessa taglia (e ovviamente della stessa marca) sei coordinato fino alla corrente di cortocircuito corrispondente al potere di interruzione dell'interruttore
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[10] Re: ICW e ICC su un quadro elettrico

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 14 gen 2017, 20:33

probabilmente la norma dei sezionatori stabilisce la relazione tra Icw e icm al crescere della corrente di cto cto come per gli interruttori , almeno nei valori minimi, appena riesco mi documento in merito , anche senza norma non mi sembrano dati impossibili da trovare, ma ora devo proprio scappare e abbandonare
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