Ciao a tutti,
pochi giorni fa ho eseguito le verifiche su un impianto elettrico trifase realizzato con sistema TT; nel misurare la resistenza di terra mi sono imbattuto in una situazione bizzarra.
Premessa: sono alla seconda esperienza di verifiche su impianti e ho eseguito la misura con 2 dei metodi riportati sul manuale dello strumento, per studiare le differenze tra le tecniche.
Il primo metodo misura l'impedenza dell'anello neutro utente - PE utente - dispersore utente - terreno -dispersore del Distributore - neutro del Distributore, il secondo misura invece lo stesso anello sostituendo però la fase al posto del neutro...quello che in sistemi TN sarebbe l'anello di guasto fase-PE, per intenderci.
Non ho utilizzato il metodo dei picchetti perché considero più rapidi e più semplici questi metodi, cosciente che introduco anche la resistenza del Distributore nella mia misura, la quale mi fa stare però a vantaggio della sicurezza.
Venendo al sodo, i risultati sono:
- anello N-PE: 3,5 ohm (media di 5 misure)
- anello F-PE: 21,5 ohm (media di 3 misure)
Non mi spiego una differenza pari 7 volte tra le misure.
Ritengo innanzitutto trascurabili i contributi delle linee del distributore.
Ritengo trascurabile l'impedenza del secondario del trafo nel caso della misura F-PE; inoltre il conduttore di neutro del distributore offre una maggior impedenza rispetto alla fase, perché dovrebbe ragionevolmente essere di minor sezione, pertanto intravedo una sorta di "compensazione" tra i 2 metodi.
Considerate che sto eseguendo misure in una zona a 500 metri da un fiume con terreno argilloso, dove è facilissimo trovare falde acquifere anche a 3/4 metri sotto il livello del terreno. Non è quindi indice di errore il bassissimo valore della prima misura.
A questo punto la mia domanda è: quale delle 2 misure è corretta?
Lancio infine uno spunto di riflessione: leggendo la Guida Blu sulle Verifiche, al capitolo sulle misure di terra in TT vietano la misura dell'anello neutro-terra. Al di là che questo va in contrasto con il manuale dello strumento (di marca primaria), l'unica spiegazione che mi sono dato è l'ipotetica presenza di impianti TN-C sotto la stessa cabina dell'impianto oggetto di verifica.
Infatti, ho ipotizzato che eventuali impianti TN-C offrono ulteriori anelli di richiusura in parallelo a quello del mio impianto, falsando e riducendo la resistenza di terra misurata.
Grazie in anticipo e buona serata,
Giacomo
Misura della resistenza di terra
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Mike
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da quando si misura la resistenza tra fase e terra?
con che strumento e come hai misurato?
gli strumenti che misurano la resistenza ( impedenza) tra neutro e terra non permettono di invertire neutro e fase.
in pratica poi che significato avrebbe detta misura?
con che strumento e come hai misurato?
gli strumenti che misurano la resistenza ( impedenza) tra neutro e terra non permettono di invertire neutro e fase.
in pratica poi che significato avrebbe detta misura?
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Ciao
ivano,
La modalità di misura fase-terra è riportata anche nella Guida Blu riguardante le Verifiche.
Lo strumento è un HT GSC-57, a questo link c'è il manuale dello strumento.
Alle pagg. 55/56 c'è la modalità di misura a 2 punti che prevede il collegamento neutro-PE, ossia il 1° metodo che ho usato.
A pag.40 invece si descrivono le modalità della funzione Loop, alla voce P-PE si legge "lo strumento misura la resistenza Globale di Terra e calcola la corrente di corto circuito presunta Fase-Terra. Questa prova viene di solito eseguita per valutare il coordinamento delle protezioni contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica dell’alimentazione e per misurare il valore della Resistenza di Terra". A pag.45 si trova poi lo schema per la misura.
Entrambe misurano un anello, che in modalità N-PE coinvolge neutro e terreno, nella seconda modalità coinvolge fase e terreno. In entrambi i casi passo attraverso il dispersore dell'impianto oggetto di verifica e il dispersore del Distributore, le cui resistenze rendono trascurabili i valori delle linee e del secondario del trafo.
Giacomo
La modalità di misura fase-terra è riportata anche nella Guida Blu riguardante le Verifiche.
Lo strumento è un HT GSC-57, a questo link c'è il manuale dello strumento.
Alle pagg. 55/56 c'è la modalità di misura a 2 punti che prevede il collegamento neutro-PE, ossia il 1° metodo che ho usato.
A pag.40 invece si descrivono le modalità della funzione Loop, alla voce P-PE si legge "lo strumento misura la resistenza Globale di Terra e calcola la corrente di corto circuito presunta Fase-Terra. Questa prova viene di solito eseguita per valutare il coordinamento delle protezioni contro i contatti indiretti mediante interruzione automatica dell’alimentazione e per misurare il valore della Resistenza di Terra". A pag.45 si trova poi lo schema per la misura.
Entrambe misurano un anello, che in modalità N-PE coinvolge neutro e terreno, nella seconda modalità coinvolge fase e terreno. In entrambi i casi passo attraverso il dispersore dell'impianto oggetto di verifica e il dispersore del Distributore, le cui resistenze rendono trascurabili i valori delle linee e del secondario del trafo.
Giacomo
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Ciao a tutti,
riprendo questa discussione di 2 mesi fa dopo aver parlato con il costruttore dello strumento: la differenza tra le 2 misure va ricondotta all'impedenza del trasformatore.
Quindi ne risulta che tale impedenza non è trascurabile, come solitamente accade, nel caso di valori di resistenza del terreno particolarmente bassi. Ad ogni modo non riesco ancora a convincermi dei 18 Ohm come valore d'impedenza del trafo.
Buona serata,
Giacomo
riprendo questa discussione di 2 mesi fa dopo aver parlato con il costruttore dello strumento: la differenza tra le 2 misure va ricondotta all'impedenza del trasformatore.
Quindi ne risulta che tale impedenza non è trascurabile, come solitamente accade, nel caso di valori di resistenza del terreno particolarmente bassi. Ad ogni modo non riesco ancora a convincermi dei 18 Ohm come valore d'impedenza del trafo.
Buona serata,
Giacomo
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