Si`, e` come dici. La corrente di emettitore di TR2 e` circa data da VBE1/R3, e se la tensione VBE1 e` costante, anche la correTR2 e` costante. In R2 circola una corrente molto piccola, qualche decina di microampere, e quindi e` praticamente ininfluente.
C'era e l'ho lasciata, di solito la si usa per protezione di TR1 oppure per poter fare delle protezioni di tipo foldback, ma non e` questo il caso.
La variazione di corrente con la temperatura di TR1 e` facile da spiegare: la VBE di un transistore varia di circa -2mV/°C, e se la VBE varia di 2mV, la corrente di emettitore varia di 2mV/140ohm=15uA circa. Questo e` il contributo piu` importante. Poi ci sono anche variazioni del beta del transistore con la temperatura, ma qui contano poco perche' il circuito ha una forte retroazione negativa che mette a posto le cose.
Invece le variazioni della corrente con la tensione di alimentazione dipendono dal fatto che quando varia la tensione di alimentazione di

, varia la corrente attraverso R1, che poi e` la corrente di collettore di TR1 di un valore pari a

. Questa variazione di corrente di TR1 provoca una variazione di VBE, DVBE data da

dove gm1 e` la transconduttanza di TR1, e vale, come per tutti i transistori bipolari IC/VT=6mA/26mV=230mS=1/4.3ohm.
Una variazione di VBE fa variare la corrente di emettitore e di collettore, come se fosse una variazione di temperatura, quindi si ha circa


che fanno 3uA/V. In realta` questa e` una approssimazione, per cui probabilmente il risultato sara` un pochino piu` alto, avendo trascurato l'effetto della resistenza di Early di TR2.
Il motivo per il quale il circuito di partenza aveva una grande variazione di corrente era che faceva passare per lo zener non solo la corrente stabile di TR2, ma anche quella di TR1, e questa, per come era fatto il circuito, era variabile con la tensione di zener (e quella di alimentazione)