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Depuratori e marcatura CE

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto UtenteFranco140751 » 5 mar 2009, 15:42

Impianto di depurazione completamente all’aperto, composto da:
• Quadro consegna energia in armadio in resina esterno
• Box in muratura contenente il quadro generale dell’impianto. Si tratta di un piccolo impianto, con n° 3 pompe di sollevamento, n° 2 biodischi, n° 1 griglia, illuminazione e prese.
• Vasche di trattamento tutte all’aperto.
L’installatore fornisce e pone in opera:
• Il quadro consegna energia
• Il quadro generale
• I collegamenti di potenza e di segnale dal quadro generale alle apparecchiature in campo (che lui non ha fornito ma ha posto in opera), il tutto senza progetto.
Alla fine dell’intervento il committente chiede all’impresa installatrice di produrre dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37 e progetto. Io, professionista interpellato, affermo che:
• Si tratta di un impianto completamente all’aperto e quindi non soggetto al D.M. 37.
• Dai morsetti d’entrata del quadro generale in poi si tratta di un impianto “a bordo macchina” e quindi l’impresa installatrice deve rilasciare dichiarazione CE di conformità con tutti gli obblighi connessi (manuale di manutenzione, analisi dei rischi).
• L’onere della marcatura CE, mancando qualsiasi riferimento contrattuale, sarà concordato tra le parti.

Siete d’accordo con questa impostazione?
E se invece di un depuratore si fosse trattato di una piscina, come rispondereste? Gli impianti del locale tecnico sono “a bordo macchina” e quindi da assoggettarsi a marcatura CE?

Franco
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[2] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto UtenteMike » 5 mar 2009, 19:17

Perfettamente d'accordo. Per la piscina vale lo stesso ragionamento.
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[3] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto Utentefaramie » 10 mar 2009, 16:03

Però con il DPR 462 come la mettiamo?
Sicuramente il depuratore è un luogo di lavoro, dotato di impianto di terra, e quindi è necessario denunciare l'impianto
trasmettendo la dichiarazione di conformità.

Anche se la DICO non è quella del DM 37/08 è necessaria una dichiarazione che attesti che l'impianto sia conforme.
( Nel tuo caso potrebbe essere forse la dichiarazione CE).

Inoltre, almeno per i sollevamenti fognari, la presenza di una vasca in cui sono installate le pompe di sollevamento
fa comparire un manufatto che poterbbe essere considerato "edificio".

Io la definizione di Edificio non sono riuscito a trovarla, avrebbero dovuta introdurla nel DM37/08 nel paragrafo definizioni in modo da non lasciare dubbi.
Secondo Carrescia la definizione è presente nel Codice Civile dove qualunquè struttura ( anche una tenda) ancorata a terra è un edificio.
Non so se una vasca è un edificio ma se per manutenzione è possibile entrarci questa è sicuramente un luogo di lavoro.
Io sarei per fare una DICO secondo il DM37/08 perché penso sia più semplice che fare una macatura CE, ed inoltre
fa diventare tutto più "standard".
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[4] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 mar 2009, 16:22

Per il DPR 462/01 è sufficiente una dichiarazione di conformità alla regola dell'arte (L. 186/68) come si fa per tutti gli impianti non rientranti nel campo di applicazione del DM 37/08. Concordo sul fatto che se ci sono edifici, anche un solo sgabuzzino da 1m per 1m fa si rientra nel campo di applicazione del DM 37/08, ma attenzione, solamente per la parte di distribuzione FEM e LUCE e impianto di terra dal punto di consegna fino ai morsetti di ingresso del quadro/i bordo macchina impianto/i di processo.
Che sia meglio la DICO rispetto alla marcatura CE francamente non ha senso... Le cose o si fanno perché rientrano nel campo di applicazione o non si fanno, non c'è una "convenienza"... In ogni caso tutto l'aspetto dell'impianto di processo rientra nella direttiva macchine, BT ed EMC, per cui la marcatura CE di tutto il "macchinario" è necessario, al più rimarrà fuori solo la parte di distribuzione FEM e luce che potrà rientrare o meno nel DM 37/08 se c'è un edificio, altrimenti si applica solo la L. 186/68.
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[5] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto Utentefaramie » 10 mar 2009, 16:42

Secondo mè è una questione di approccio.

In tutte le attività posso individuare un processo e quindi gli impianti elettrici dovrebbero essere spesso considerate "macchine".

Se compro una piegatrice, un tornio e un trapano a colonna e le collego ad un impianto elettrico posso considerarle
come una macchiana e fare una CE oppure considerale per quello che sono.

Non ho cumunque mai visto machiature CE di un impianto di depurazione:
E' vero che esite un processo ma sono tutte macchine distinte con la loro marchiatura CE
alimentate da un impianto elettrico.
Per questo,secondo me, si tratta di un impianto FM ed evenutalmente illuminazione, con parti interne ad un edificio (vasche di sollevamento chiuse) e quindi è possibile considerarlo all'interno del DM37/08.
Le imprese che realizzano impianti di depurazione rilascianto sempre ( quando non falliscono)
una dichiarazione di conformità in accordo alla 46/90 prima ed oggi alla 37/08.
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[6] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 mar 2009, 16:54

I campi di applicazioni delle leggi (direttive e DM 37/08) parlano chiaro e non lasciano nulla all'interpretazione o al tipo di approccio :wink: Semplicemente in molte amministrazioni pubbliche si è aggiornati all'ultimo editto imperiale di Napoleone :lol: I capitolati di questa tipologia di impianti sono sempre gli stessi che girano e rigirano e nessuno che abbia la competenza o la voglia di prendersi la briga di fare una semplice operazione di aggiornamento normativo e procedurale... Confermo che alle macchine e all'insieme di macchine si applicano le direttive e solo agli impianti elettrici di distribuzione FEM e luce pertinenti ad un fabbricato il DM 37/08, a tutto il resto c'è la sempre verde L. 186/68.
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[7] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto Utentefaramie » 10 mar 2009, 18:02

Le tue argomentazioni sono corrette, ma credo che il "funzionamento solidale" della direttiva macchine ed il concetto di edificio possono essere oggetto di intepretazioni fino a che non ci sia una sentenza della cassazione.

Sicuramente un impianto di depurazione come quello che puoi vedere qui sotto
http://www.sudmiacque.it/upload/iimvdr5 ... Assago.pdf
è difficile considerarlo una macchina.
Anzi non si capirebbe perché una direttiva pensata per le macchine e per le macchine realizzate con insiemi di macchine debba occcuparsi di un luogo di lavoro con presenza di macchine e trattamenti distinti, non indipendenti ma che potrebbero essere visti aventi un " funzionamento solidale".
Di fronte ad un giudice, in casi di dubbi interpretativi, può valere l'intenzione del legislatore.

Un impianto come quello oggetto della richiesta potrebbe ricadere nel concetto di macchina ma non credo che sia obbligatorio
considerarlo come una macchina.

Secondo la commissione Commissione europea, è comunque da attribuire al costruttore la responsabilità di affermare che la sua macchina rientri o meno nel campo di applicazione della Direttiva Macchine ( con tutti i rischi conseguenti).
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[8] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 mar 2009, 19:01

Non occorre scomodare la cassazione, la L. 46/90 e DPR 447/91 erano in vigore fino l'anno scorso, così come la direttiva macchine è in vigore dal 1996...
Prendendo spunto dal link dobbiamo fare un ragionamento. L'edificio dove sarà previsto uno spogliatoio, un ufficio, il locale tecnico e i WC, rientra a tutto diritto nella definizione di edificio. Di conseguenza tutti gli impianti correlati rientrano di diritto nel DM 37/08. Dal punto di vista impiantistico avremo, se allacciati in MT, una cabina elettrica di trasformazione, un quadro elettrico generale di distribuzione BT, condutture elettriche di distribuzione principali, punti luce e presa, impianto di terra. Ci sarà poi uno o più quadri elettrici dedicati al funzionamento delle macchine/macchinari e relativo sistema di supervisione. Questi quadri elettrici e relative utenze non rientrano nella definizione di impianto elettrico di distribuzione ma hanno una unica funzione ben definita che è relativa alla macchina/processo, ci sarà la soffiatrice, il compressore, ecc. tutte macchine singolarmente marcate CE con relativo quadro elettrico bordo macchina. Chi fornirà l'impianto di processo dovrà di fatto marcare CE l'insieme coordinato di questi macchinari assumendosene la relativa responsabilità. Se non ci fosse un edificio e nemmeno la cabina elettrica perché c'è una fornitura in BT, anche se ci sono le vasche, serbatoi, i raschiatori ecc. l'impianto elettrico di distribuzione di cui sopra non sarà più soggetto al DM 37/08 perché manca l'edificio e l'impianto è di fatto tutto all'aperto.
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[9] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto UtenteFranco140751 » 10 mar 2009, 22:59

Quoto in pieno le affermazioni di Mike relativamente alla distinzione tra impianti di servizi generali (luce e prese etc) e impianto a bordo macchina.
Fanno parte di due mondi diversi, quello degli impianti e quello delle macchine regolate da leggi e norme diverse (D.M. 37 e direttiva macchine). Credo però che sia istruttivo per tutti sapere come si è evoluta la vicenda...
Forte delle mie convinzioni, avuto l'autorevole conforto di Mike, ho contattato il committente del depuratore che, sia detto per inciso è una multinazionale del settore trattamento acque, gestore di acquedotti e depuratori in mezza Europa (in italia sono i gestori delle reti idriche di intere regioni e varie metropoli). Ho rappresentato all'ufficio tecnico (?) interno le mie perplessità ed il rischio che se non si faceva la giusta distinzione tra macchina ed impianto, il Comune avrebbe preso in carico un impianto elettrico che nasceva con le carte sbagliate e con tutta le confusioni del caso. Il tecnico (?) mio interlocutore con una certa sufficienza mi ha risposto che loro hanno fatto sempre così e non hanno mai avuto problemi con nessun ente di controllo in nessuna parte d'Italia.
Ma riusciremo mai a lavorare come si deve?
Propongo di istituire un angolo all'interno di questo portale in cui si possano raccogliere storie edificanti, in cui i soggetti che a vario titolo gravitano attorno agli impianti elettrici (committenti, progettisti, installatori, verificatori) hanno avuto comportamenti corretti ed esemplari.....Sito da consultare ogni volta che la pratica quotidina della professione rischia di sprofondarci in crisi depressive.....
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[10] Re: Depuratori e marcatura CE

Messaggioda Foto UtenteUgoFonzar » 11 mar 2009, 3:56

Arrivo un po' in ritardo nella discussione ma volevo dire la mia anche io ...
Un paio di affermazioni che quoto
è una questione di approccio
è il fabbricante che decide in certi casi che direttive applicare

della solidarietà tra le macchine: non si sa nulla

se fossi io il fornitore farei il CE a partire dal quadro elettrico "di automazione" fino alle varie macchine, inserendo le vasche e po bon

per la FM e la luce se derivano da altri quadri allora vale il DM 37/08 - se sono derivati dal quadro "di automazione" vale il CE

salutoni
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