Salve,
sto studiando le varie tipologie di differenziali ma, avendo poca esperienza, non riesco a comprendere bene il campo di applicazione pratico di ciascun tipo di differenziale.
Chiedo gentilmente di spiegarmi le differenze di intervento di ciascun tipo di differenziale, possibilmente con degli esempi (ad esempio per quali carichi è adatto un tipo di differenziale piuttosto che un altro).
Grazie in anticipo.
Scelta degli interruttori differenziali
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
4 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
1
voti
differenziale tipo AC: interviene per correnti alternate. (lo trovi praticamente ovunque)
differenziale tipo A: interviene per correnti alternate e unidirezionali pulsanti. (richiesto su particolari carichi e d'obbligo in ambiente medico su alcuni circuiti)
differenziale tipo B: interviene per correnti alternate, unidirezionali e continue. (visti pochi in giro... qualcuno su applicazioni fotovoltaiche)
differenziali tipo F: interrompe correnti a frequenze variabili e risulta immune ad interventi intempestivi. (il più giovane, personalmente mai incontrato, vorrebbe essere il differenziale 2.0, immune ai disturbi di tipo impulsivo)
differenziale tipo A: interviene per correnti alternate e unidirezionali pulsanti. (richiesto su particolari carichi e d'obbligo in ambiente medico su alcuni circuiti)
differenziale tipo B: interviene per correnti alternate, unidirezionali e continue. (visti pochi in giro... qualcuno su applicazioni fotovoltaiche)
differenziali tipo F: interrompe correnti a frequenze variabili e risulta immune ad interventi intempestivi. (il più giovane, personalmente mai incontrato, vorrebbe essere il differenziale 2.0, immune ai disturbi di tipo impulsivo)
0
voti
Puoi trovare in questo articolo quello che cerchi. L'articolo è di qualche anno fa, ma ancora attuale.
Altrimenti puoi consultare le guide pubblicate sul web dai principali costruttori (ABB, Siemens... giusto per citare i primi che mi vengono in mente), tipo questa, che sono piuttosto esaustive sull'argomento.
Altrimenti puoi consultare le guide pubblicate sul web dai principali costruttori (ABB, Siemens... giusto per citare i primi che mi vengono in mente), tipo questa, che sono piuttosto esaustive sull'argomento.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
4 messaggi
• Pagina 1 di 1
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 158 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
Ser.Tom



