Ciao a tutti,
scrivo per avere un parare da chi di elettronica ne capisce sicuramente più di me.
Vorrei creare un circuito che permetta di riscaldare uno spazio chiuso di legno di circa 450x385x338mm, con un'apertura su un lato di circa 200x20mm, a 42 gradi e non oltre per un'oretta.
L'applicazione sarebbe l'apicoltura, la temperatura a 42 gradi serve per uccidere dei parassiti che aggrediscono le api. L'interno di un arnia (alveare) è termoregolarizzato dalle api, quindi non scende mai sotto i 15 gradi.
Per iniziare come la vedete una cosa del genere? Impossibile o fattibile?
Grazie per l'attenzione,
Stefano
Riscaldatore a 42° per arnia in legno
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IsidoroKZ
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Interessante problema pratico!
Qualche domanda:
Quale è la tolleranza della stabilizzazione della temperatura 42 C° +/- xx ?
Quanto uniforme deve essere la temperatura nell'arnia.? +/-xx C° ?
Un ventilatore per fare circolare l'aria va bene?
Quanto varia la temperatura esterna ?
Possono esserci liquidi nell'arnia che creano problemi di isolamento ?
Prova a mettere una resistenza corazzata da 22 ohm imbullonata su una lastra di alluminio/ferro da 20x20 cm
La alimenti a 12 V : corrente 12V/22ohm = 0,54 A P= 0,54x 12 = 6,5 W.
Metti la sonda di un termometro attaccata al dissipatore e misura dopo qualche ora che temperatura raggiunge.
Poi discuteremo del termostato.

Qualche domanda:
Quale è la tolleranza della stabilizzazione della temperatura 42 C° +/- xx ?
Quanto uniforme deve essere la temperatura nell'arnia.? +/-xx C° ?
Un ventilatore per fare circolare l'aria va bene?
Quanto varia la temperatura esterna ?
Possono esserci liquidi nell'arnia che creano problemi di isolamento ?
Prova a mettere una resistenza corazzata da 22 ohm imbullonata su una lastra di alluminio/ferro da 20x20 cm
La alimenti a 12 V : corrente 12V/22ohm = 0,54 A P= 0,54x 12 = 6,5 W.
Metti la sonda di un termometro attaccata al dissipatore e misura dopo qualche ora che temperatura raggiunge.
Poi discuteremo del termostato.

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grazie
, rispondo alle domande
- 42 è i ll tetto massimo e non deve andare oltre (se no cuocio le api e sciolgo i favi di c'era), piuttosto se serve una tolleranza scenderei di temperatura, es. 40 +/- 2
- non mi importa se sulle pareti o verso il foro di ingresso delle api la temperatura è bassa. Mi importa che una buona porzione c'entrale raggiunga i 40 - max 42
- si una ventola va bene, è possibile rimuovere il fondo, quindi pensavo di sostituirlo con un fondo in polistirolo con il circuito e la ventola (forse mi sono spiegato male il circuito lo piazzerei dentro l'arnia)
- l'applicazione deve essere fatta verso aprile e settembre con una temperatura esterna circa sui 15 gradi, e verso la fine di luglio/inizio agosto dove siamo circa sui 30
- ci sono 10 telai, sono lastre di cera con dentro miele, polline, larve, sono perpendicolari al fondo, sono staccati dal fondo e dalle pareti laterali, sono sospese tramite un legnetto che si incastra nel corpo sui lati. Sicuramente costituiscono un elemento isolante, ma il posizionamento della lastra sul fondo dovrebbe garantire il passaggio del calore tra i telai.
vista dall'alto: https://www.google.it/search?q=arnia&so ... j5eUHIQvdM:
com'è fatta un'arnia: https://www.google.it/search?q=nido+arn ... ha15AxgkUM:
il circuito starebbe sul fondo e servirebbe a scaldare solo il nido
sob io sono un informatico e per hobby un apicoltore, le mie conoscenze di elettronica risalgono solo alle superiori .. beh non ho problemi a imparare quello che serve

, rispondo alle domande- 42 è i ll tetto massimo e non deve andare oltre (se no cuocio le api e sciolgo i favi di c'era), piuttosto se serve una tolleranza scenderei di temperatura, es. 40 +/- 2
- non mi importa se sulle pareti o verso il foro di ingresso delle api la temperatura è bassa. Mi importa che una buona porzione c'entrale raggiunga i 40 - max 42
- si una ventola va bene, è possibile rimuovere il fondo, quindi pensavo di sostituirlo con un fondo in polistirolo con il circuito e la ventola (forse mi sono spiegato male il circuito lo piazzerei dentro l'arnia)
- l'applicazione deve essere fatta verso aprile e settembre con una temperatura esterna circa sui 15 gradi, e verso la fine di luglio/inizio agosto dove siamo circa sui 30
- ci sono 10 telai, sono lastre di cera con dentro miele, polline, larve, sono perpendicolari al fondo, sono staccati dal fondo e dalle pareti laterali, sono sospese tramite un legnetto che si incastra nel corpo sui lati. Sicuramente costituiscono un elemento isolante, ma il posizionamento della lastra sul fondo dovrebbe garantire il passaggio del calore tra i telai.
vista dall'alto: https://www.google.it/search?q=arnia&so ... j5eUHIQvdM:
com'è fatta un'arnia: https://www.google.it/search?q=nido+arn ... ha15AxgkUM:
il circuito starebbe sul fondo e servirebbe a scaldare solo il nido
sob io sono un informatico e per hobby un apicoltore, le mie conoscenze di elettronica risalgono solo alle superiori .. beh non ho problemi a imparare quello che serve

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Ho visto le immagini.
Il problema della regolazione della temperatura: sensore, controllore, alimentazione riscaldatore è un problema elettronico: in qualche modo si risolve bene.
Occorre fare alcune considerazioni:
supponiamo di mettere una lastra/griglia metallica orizzontale sulla parete inferiore dell'arnia, e di scaldarla in modo uniforme almeno a 45 C° per essere sicuri che l'aria calda salendo si raffreddi e rimanga almeno a 40 C° in corrispondenza dell'interno del "tetto" dell'arnia. Va bene?
Per sicurezza NON alimenterei a 230 Vac, ma alimenterei a 12 V in alternata o continua, o anche a 24 V.
Ma richiede uno scatolo con alimentatore/trasformatore in un ambiente asciutto.
Per scaldare la lastra ci sono varie soluzioni alternative: la resistenza corazzata avvitata (o più di una).
disporre in modo ordinato del filo elettrico isolato (per esempio) 50 metri di filo sezione 1 mmq , in questo caso non serve la lastra metalica e potrebbe essere di legno o conduttore. Esistono anche delle gomme conduttrici. E' un problema di scelta in base a facilità di progetto, costo unitario, quantità di arnie da riscaldare. Davi farec delle prove.
Spero che altri suggeriscano altre soluzioni.
Forse al posto della lastra basta una griglia , permette la circolazione dell'aria. ma ci sono deiezioni che la sporcano?
Il ventilatore forse non serve, ma se vuoi proverne uno, puoi recuperarlo dall'alimentatore di un vecchio PC, è a 12 V in tensione continua. forse è rumoroso basta alimentarlo a 6 V.
Hai già un termometro con sonda per rilevare la/le temperature in alto , in basso dell'arnia?
Ora ti saluto, attendo di leggere anche altri commenti
p.s.; aggiunta: hai esigenze relativamente al tempo da impiegare per raggiungere la temperatura voluta ?
Qualche ora va bene ?. o devono essere una decina di minuti.
Raggiunta la temperatura, la mantiene finché non spegni, o devi ridurla passato un certo tempo ?
Quale budget di spesa x materiali e di tempo hai ?
Questo è solo un esempio: http://it.rs-online.com/web/p/resistori ... o/0159770/
Occorre una visione di "sistema" che tu hai meglio di me
Il problema della regolazione della temperatura: sensore, controllore, alimentazione riscaldatore è un problema elettronico: in qualche modo si risolve bene.
Occorre fare alcune considerazioni:
supponiamo di mettere una lastra/griglia metallica orizzontale sulla parete inferiore dell'arnia, e di scaldarla in modo uniforme almeno a 45 C° per essere sicuri che l'aria calda salendo si raffreddi e rimanga almeno a 40 C° in corrispondenza dell'interno del "tetto" dell'arnia. Va bene?
Per sicurezza NON alimenterei a 230 Vac, ma alimenterei a 12 V in alternata o continua, o anche a 24 V.
Ma richiede uno scatolo con alimentatore/trasformatore in un ambiente asciutto.
Per scaldare la lastra ci sono varie soluzioni alternative: la resistenza corazzata avvitata (o più di una).
disporre in modo ordinato del filo elettrico isolato (per esempio) 50 metri di filo sezione 1 mmq , in questo caso non serve la lastra metalica e potrebbe essere di legno o conduttore. Esistono anche delle gomme conduttrici. E' un problema di scelta in base a facilità di progetto, costo unitario, quantità di arnie da riscaldare. Davi farec delle prove.
Spero che altri suggeriscano altre soluzioni.
Forse al posto della lastra basta una griglia , permette la circolazione dell'aria. ma ci sono deiezioni che la sporcano?
Il ventilatore forse non serve, ma se vuoi proverne uno, puoi recuperarlo dall'alimentatore di un vecchio PC, è a 12 V in tensione continua. forse è rumoroso basta alimentarlo a 6 V.
Hai già un termometro con sonda per rilevare la/le temperature in alto , in basso dell'arnia?
Ora ti saluto, attendo di leggere anche altri commenti
p.s.; aggiunta: hai esigenze relativamente al tempo da impiegare per raggiungere la temperatura voluta ?
Qualche ora va bene ?. o devono essere una decina di minuti.
Raggiunta la temperatura, la mantiene finché non spegni, o devi ridurla passato un certo tempo ?
Quale budget di spesa x materiali e di tempo hai ?
Questo è solo un esempio: http://it.rs-online.com/web/p/resistori ... o/0159770/
Occorre una visione di "sistema" che tu hai meglio di me
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Per essere possibile, è possibilissimo, ma nella zona dell'apertura non ci saranno mai 42 gradi, altrove, invece, molti di più. La temperatura voluta sara presente solo in zona sonda.
Una resistenza da 150 W circa, in pochi minuti, scalderebbe un simile volume isolato, ma, dovendo evitare di surriscaldare certe zone, sarebbe meglio inviare in arnia solo aria scaldata all'esterno.
Una resistenza da 150 W circa, in pochi minuti, scalderebbe un simile volume isolato, ma, dovendo evitare di surriscaldare certe zone, sarebbe meglio inviare in arnia solo aria scaldata all'esterno.
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CarloCoriolano
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,prima di tutto grazie per l'interesse e l'aiuto,
allora vedo di fare un po' di chiarezza:
- non ho un termometro/sonda, devo comprare tutto il necessario
- la griglia potrebbe anche andare, ma nel tempo sicuramente ci sono deiezioni che cadono. Per questo pensavo a un sistema mobile, con un fondo che attacco e stacco quando serve
- la temperatura può salire gradualmente, qualche ora può andar bene
- non devo ridurre, l'interesse è mantenere la temperatura per un range di tempo che devo verificare su alcune ricerca, comunque stimabile in 15/20 minuti, poi posso staccare tutto brutalmente.
- budget, pensavo non più di 100 euro per arnia, materiale iniziale a parte
- nessun limite di tempo
ciao Carlo, ho visto quello che hai scritto e pensavo di chiudere l'ingresso con del polistirolo durante il trattamento. L'aria all'interno è sufficiente per far sopravvivere le api per ore.
La cosa importante è non andare oltre i 42. Se la temperatura sale oltre si scioglie la cera e muoiono le api.
Ricapitolo la possibile idea:
- stacco il fondo dell'arnia e metto quello con il circuito con resistenza più piastra o griglia.
- tappo l'ingresso con del polistirolo e accendo per un tot di tempo sufficiente da valutare
Alcune valutazioni di interesse
- tappando l'ingresso dell'arnia, e cambiando il fondo con quello con il circuito e la resistenza + griglia o lastra, vado a creare uno spazio cubico chiuso e sigillato (le api propolizzano possibili orifizi, tranne l'ingresso). Quindi dovrebbe esserci una bassa dispersione termina.
La temperatura di partenza non scende mai sotto i 15 gradi, non ho certezze assolute ma differenti testi riportano temperature interne costati sui 20-25
Domanda stupida, ma usando lastra + resistenza è possible portare la loro temperatura esattamente a 42 e aspettare il tempo necessario che l'interno raggiunga la stessa temperatura?

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Un'asciugacapelli posto ll'esterno imette aria calda all'interno, all'interno una ventola dovrebbe uniformare la temperatura: ON 49°- OFF 40°
Ovviamente il tutto a basse velocità.
Ovviamente il tutto a basse velocità.
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Antonino2017
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....usando lastra + resistenza è possible portare la loro temperatura esattamente a 42 e aspettare il tempo necessario che l'interno raggiunga la stessa temperatura?
E' possibile portare dove si vuole la temperatura indicata da un temometro, quello che è difficile ottenere è che la temperatura ambiente sia costante in tutti i punti e sia uguale a quella del termometro.
Occorre fare prove con un riscaldatore e vari termometri.

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Io concordo con chi ha già suggerito un "generatore di aria calda". Per uniformare maggiormente la temperatura suggerisco il ricircolo dell'aria. Mandata aria calda da sotto e aspirazione aria da sopra nel generatore.
PS: pensata dell'ultimo minuto...magari dico una boiata...visto le basse temperature in gioco al posto di una resistenza metallica potresti anche usare una spirale percorsa da acqua calda con ventola sotto..stile termoconvettore.

PS: pensata dell'ultimo minuto...magari dico una boiata...visto le basse temperature in gioco al posto di una resistenza metallica potresti anche usare una spirale percorsa da acqua calda con ventola sotto..stile termoconvettore.

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Una idea come la tua non la si risolve sul forum con una progettazione da parte di terzi tale da poter avere certezze assolute. Dal forum ricevi spunti, che devi poi soppesare, testare eventualmente, e tramite le esperienze correggere ed adattare.
Certo taluni utenti che non hanno nulla da fare si prodigano in lunghi post ed ancor più lunghi thread, ma, alla fine, tu resterai sempre fermo ai cancelli di partenza.
Quando arai presa un'arnia, sparato dentro energia, partendo da una tempertura ambiente nota, misurata la potenza di riscaldamento ed il tempo utile per raggiungere la temperatura desiderata, poi, la potenza utile per mantenerla, potrai postare i dati ed i diagrammi temporali ricavati, allora ti si potrà aiutare.
Diversamente si farà solo poesia.
Certo taluni utenti che non hanno nulla da fare si prodigano in lunghi post ed ancor più lunghi thread, ma, alla fine, tu resterai sempre fermo ai cancelli di partenza.
Quando arai presa un'arnia, sparato dentro energia, partendo da una tempertura ambiente nota, misurata la potenza di riscaldamento ed il tempo utile per raggiungere la temperatura desiderata, poi, la potenza utile per mantenerla, potrai postare i dati ed i diagrammi temporali ricavati, allora ti si potrà aiutare.
Diversamente si farà solo poesia.
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CarloCoriolano
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