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UPS conforme alla CEI 0-16

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[1] UPS conforme alla CEI 0-16

Messaggioda Foto Utentecarlone » 17 mar 2017, 19:30

Salve a tutti, volevo porre alla vostra attenzione il seguente quesito, ma nell'ambito di un punto di connessione in media tensione, l'UPS deve avere requisiti particolari imposti dalla norma oppure può essere un normale UPS senza nessuna restrizione specifica?
Grazie anticipatamente.
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[2] Re: UPS conforme alla CEI 0-16

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 17 mar 2017, 19:45

Per l’UPS vale quanto scritto al punto 8.5.12.4 della CEI 0-16. Alimentazione dei circuiti aux assicurata per almeno un’ora, visto che alla fine quasi sempre si tratta di un relè e del mantenimento in eccitazione di una bobina di minima basta anche un piccolo UPS (tipo 500VA)
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[3] Re: UPS conforme alla CEI 0-16

Messaggioda Foto Utentecarlone » 17 mar 2017, 19:48

Grazie mille MASSIMO-G :-)
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[4] Re: UPS conforme alla CEI 0-16

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 17 mar 2017, 20:09

Comunque bisogna controllare l'assorbimento degli ausiliari , è buona cosa che l'UPS abbia una riserva di carica nel caso che dovesse funzionare con la bobina di minima tensione per fare in modo che sia possibile poi richiudere l’interruttore di media dopo un lungo black out . Quello che usiamo noi funziona cosi , quando c’è una mancanza di tensione da parte del distributore , l’UPS in presenza di bobina di minima (potrebbe anche non esserci la bobina di minima se utilizziamo data logger) tiene alimentati gli ausiliari per circa due ore. Se nel frattempo la tensione non torna l’UPS si spegne automaticamente per preservare le proprie batterie , ovviamente l’interruttore di media si apre. Quando torna tensione , è possibile accendere l’UPS che ha una riserva di carica che permette l’energizzazione della bobina di minima e ridare tensione all’impianto. Se l’UPS si scaricasse poi non mi sarebbe possibile richiudere a meno di smontare la bobina di minima oppure dotarmi di un gruppetto portatile. La bobina di minima assorbe pochissimi VA in mantenimento mentre risulta piu gravosa la sua inserzione in quanto ha un certo spunto
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[5] Re: UPS conforme alla CEI 0-16

Messaggioda Foto Utenteattilio » 17 mar 2017, 20:54

in stabilimento io avevo esagerato, e impiegato un UPS da 2 kVA, proprio per aumentare l'autonomia ed evitare che durante i frequenti black-out, soprattutto nei giorni festivi con assenza di presidio, potesse cadere la bobina <U (a prescindere dalla riserva di carica dell'UPS)
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[6] Re: UPS conforme alla CEI 0-16

Messaggioda Foto UtenteDarioDT » 17 mar 2017, 21:33

Aggiungo che l'inverter deve essere ad onda sinusoidale. Una volta un' impresa per risparmiare ha montato un UPS ad onda quadra con grande rammarico da parte della povera bobina di minima......
Ciao,
Dario
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[7] Re: UPS conforme alla CEI 0-16

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 18 mar 2017, 9:51

L’UPS ai fini CEI 0-16 deve tenere alimentato, in caso di black out, la bobina di minima (in mantenimento qualche VA ) e il relè di protezione con il contatto normalmente eccitato in serie alla bobina di minima (una decina di VA), quindi un carico molto modesto. La bobina di minima era stata introdotta proprio per aprire in mancanza di tensione degli ausiliari (o guasto del relè di protezione che causa l’apertura del contatto normalmente eccitato). Di solito i contatti di intervento della protezione si fanno agire sia sulla bobina di minima (normalmente eccitato) sia su quella a lancio di corrente (normalmente diseccitato). Di fatto l’interruttore viene aperto da quella a lancio che ha tempi di apertura molto piu veloci di quelli della minima . Con i tempi che misuriamo con gli interruttori che utilizziamo normalmente abbiamo circa 50-55-60ms sull’apertura e circa 70ms (o piu) sulla minima
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