Vorrei capire una cosa riguardo le protezioni differenziali per le utenze all'interno di un CED.
Il progettista e' obbligato ad eseguire il progetto prevedendo protezioni differenziali di tipo "A" ( se esiste una normativa a riguardo o meno) oppure può prevedere di tipo "AC" ritenendo sufficente per la sicurezza della persona, anche se non sufficente per le apparecchiature installate?
In sintesi: se il progetto prevede di tipo AC e l'installatore segue il progetto, chi ne risponde?
Bicio
Progetto Impianto elettrico CED
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bicio8591 ha scritto:Il progettista e' obbligato ad eseguire il progetto prevedendo protezioni differenziali di tipo "A" ( se esiste una normativa a riguardo o meno) oppure può prevedere di tipo "AC"
ti do il mio punto di vista
il progettista si limita a prevedere i differenziali li dove realmente occorrono...
le norme danno indicazioni è vero...
anche i produttori degli apparecchi/apparati le danno...
al progettista il compito di... pensare...
se esistono masse da proteggere e contemporaneamente per la natura dei carichi (specifici in un CED) la possibilità che su queste si disperdano correnti non esclusivamente sinusoidali... anzi tutt'altro!
sembra evidente che il tipo A diventa la scelta più sensata
ritenendo sufficente per la sicurezza della persona, anche se non sufficente per le apparecchiature installate
questa non l'ho capita
i differenziali non proteggono le apparecchiature
se mi prendo una corrente pulsante unidirezionale perché il differenziale AC risulta abbagliato e non è in grado di aprirla direi che è un problema!
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Mi sono spiegato male. Intendevo appunto " anche se non sufficente per le apparecchiature installate" in quanto sono la maggior parte con struttura metallica, ma il CED non e' un luogo di lavoro con personale attivo e tantomeno presidiato.(forse non mi sono spiegato neanche adesso, ma ho capito cosa vuoi dire)
Detto questo se l'installatore segue il progetto ( AC) si svincola da ogni responsabilità, ed e' il progettista a prendersi le conseguenze o entrambi per non aver posto il problema?
Detto questo se l'installatore segue il progetto ( AC) si svincola da ogni responsabilità, ed e' il progettista a prendersi le conseguenze o entrambi per non aver posto il problema?
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in questo caso mi pare chiaro che il non volere prendere in considerazione i tipo A è dettato dal voler contenere i costi
ma è ragionevole pensare che qualcuno vi acceda comunque con CED regolarmente in funzione
ogni cosa è frutto di valutazioni e dalle scelte che ne derivano iniziano le responsabilità soggettive
se l'installatore ha dei dubbi è giusto chiarirli col progettista,
se questi (progettista) opera nell'interesse della committenza non dovrebbe aver problemi a specificare il ragionamento per il quale intende prevedere una protezione differenziale "parziale - non ottimale" per il tipo di apparecchiature installate [e sto dando per scontato che questi possano dare luogo a correnti di dispersione non rilevabili dagli AC]
in ogni caso la responsabilità ricade su entrambi, ciascuno in rapporto alle proprie competenze
poi bisogna dire una cosa senza nascondersi dietro un dito
se X installatore è convinto che Y progettista stia facendo una minchiata, allora la sua posizione sarà ben ferma nel farlo presente nei dovuti modi
se X installatore vuole invece esclusivamente pararsi il sedere di fronte ad una questione che nemmeno lui riesce a valutare in maniera esaustiva, ma che per non sapere né leggere né scrivere meglio mettere differenziali di tipo... A o B, allora la cosa è un po' diversa e si entra nei chiaroscuri
poi forse non ho interpretato bene quello che volevi dire
bicio8591 ha scritto:non e' un luogo di lavoro con personale attivo e tantomeno presidiato
ma è ragionevole pensare che qualcuno vi acceda comunque con CED regolarmente in funzione
ogni cosa è frutto di valutazioni e dalle scelte che ne derivano iniziano le responsabilità soggettive
se l'installatore ha dei dubbi è giusto chiarirli col progettista,
se questi (progettista) opera nell'interesse della committenza non dovrebbe aver problemi a specificare il ragionamento per il quale intende prevedere una protezione differenziale "parziale - non ottimale" per il tipo di apparecchiature installate [e sto dando per scontato che questi possano dare luogo a correnti di dispersione non rilevabili dagli AC]
in ogni caso la responsabilità ricade su entrambi, ciascuno in rapporto alle proprie competenze
poi bisogna dire una cosa senza nascondersi dietro un dito
se X installatore è convinto che Y progettista stia facendo una minchiata, allora la sua posizione sarà ben ferma nel farlo presente nei dovuti modi
se X installatore vuole invece esclusivamente pararsi il sedere di fronte ad una questione che nemmeno lui riesce a valutare in maniera esaustiva, ma che per non sapere né leggere né scrivere meglio mettere differenziali di tipo... A o B, allora la cosa è un po' diversa e si entra nei chiaroscuri
poi forse non ho interpretato bene quello che volevi dire
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Sei stato chiarissimo ed esaustivo nella tua risposta, tra l'altro come sempre.
(adesso sarebbe troppo facile dire che prevedevo una risposta del genere, ma volevo essere sicuro e sentirla da un vero professionista)
Grazie mille Attilio.
(adesso sarebbe troppo facile dire che prevedevo una risposta del genere, ma volevo essere sicuro e sentirla da un vero professionista)
Grazie mille Attilio.
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