Saranno anche obsolete ed inquinanti, ma l'energia la producevano (per quanto a scapito di altro)
ora, la nouvelle vague si basa sul chiudere, chiudere, chiudere
è come dove abito io, anni fa fecero la rivoluzione della viabilità della città facendo diventare il tutto
un unico senso unico, ma senza organizzare percorsi esterni alternativi, per cui, adesso, se dovessi essere
portato d'urgenza all'ospedale doverei farmi il giro panoramico della città prima di arrivarci
Non è che tutte queste chiusure son come il taglio degli alberi del verde pubblico che poi non vengono più ripristinati ?
Magari se prima di chiudere avessero organizzato gli altri modi di come erogarla tutta quell'energia che non produrranno più, io mi sarei sentito più tranquillo, non so voi
Ma tant'è l'ENEL ormai è un ricordo ......
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p.s.: Qualcuno si è letto quanto ha scritto Teremino riguardo la sua esperienza con i pannelli solari nel tentativo di cercare il risparmio ?
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Scusate, ovviamente io sintetizzo articoli interi e magari sono poco chiaro...
le centrali in questione sono molto inquinanti ed hanno causato disastri ambientali (nonchè aumento di malattie in zona).
MA il punto non è questo! Il progetto è di Enel, credete chiudano centrali a casaccio? Quelle centrali sono già diventate quasi inutili e antieconomiche proprio grazie a rinnovabili in aumento (circa al 40% in Italia) e nuove centrali più pulite (cogenerazione e dintorni).
La maggior parte dei MW da "rottamare" è GIA' stato rottamato senza che manco ce ne accorgessimo.
Quindi tranquilli, che chi gestisce il parco centrali mica è uno sprovveduto o un "verdista".
le centrali in questione sono molto inquinanti ed hanno causato disastri ambientali (nonchè aumento di malattie in zona).
MA il punto non è questo! Il progetto è di Enel, credete chiudano centrali a casaccio? Quelle centrali sono già diventate quasi inutili e antieconomiche proprio grazie a rinnovabili in aumento (circa al 40% in Italia) e nuove centrali più pulite (cogenerazione e dintorni).
La maggior parte dei MW da "rottamare" è GIA' stato rottamato senza che manco ce ne accorgessimo.
Quindi tranquilli, che chi gestisce il parco centrali mica è uno sprovveduto o un "verdista".
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richiurci ha scritto:Quindi tranquilli, che chi gestisce il parco centrali mica è uno sprovveduto o un "verdista".
su questo sono d'accordo, od ameno ci spero.
quanto mi preoccupa sono le lobby di turno e gli interessi di qualcuno qua ed un altro la.....
vedremo.
saluti.
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lelerelele
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Mi associo a Lelerelele
Qua non ci resta che pregare e sperare
(sparare speriamo proprio che non si incominci a farlo già va male così)
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Kagliostro
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Kagliostro ha scritto: (sparare speriamo proprio che non si incominci a farlo già va male così)
gia una ventina (o trentina) di anni fa, in una trasmissione serale, un "politologo di 80anni, o giu di li" non so chi fosse o cosa facesse.....però disse che così come stavano le cose, qua da noi, l'unica soluzione era la rivoluzione....(i motivi mi sembrano ovvi), io allora dissi speriamo che non si arrivi a questo, prima di arrivarci, i nostri
allo stato attuale, e dopo ciò che è successo, mi rendo conto che il tipo era molto più avanti di me, e vedeva molto più lontano, sono sempre più del suo parere!
vedremo.
mi scuso se sono andato off-topic.
saluti.
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lelerelele
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Piccolo trafiletto sull' Eliski...
Devo ammettere che quando mi capita di vedere un elicottero resto affascinato dal mezzo, se poi come qualche settimana fa ne vedi uno "partire a razzo" tra le valli del complesso del Monte Rosa.... pensi che sia successo qualcosa, e che quel pilota ha coraggio e capacità.
Quando invece capisci che l'elicottero ha portato qualche sciatore benestante e esigente, un po' di invidia smorza gli entusiasmi per la tecnologia
Ma a parte le battute l'Eliski è una pratica molto impattante sull'ambiente e pericolosa. L'elicottero aumenta il rischio valanghe, è fonte di inquinamento rumoroso. Inoltre gli sciatori non hanno testato i pendii durante la salita, quindi ignorano la condizione della neve che vanno a "tagliare".
Legambiente, CAI e altre associazioni stanno cercando di vietarne la pratica come già avviene in altri paesi
Devo ammettere che quando mi capita di vedere un elicottero resto affascinato dal mezzo, se poi come qualche settimana fa ne vedi uno "partire a razzo" tra le valli del complesso del Monte Rosa.... pensi che sia successo qualcosa, e che quel pilota ha coraggio e capacità.
Quando invece capisci che l'elicottero ha portato qualche sciatore benestante e esigente, un po' di invidia smorza gli entusiasmi per la tecnologia
Ma a parte le battute l'Eliski è una pratica molto impattante sull'ambiente e pericolosa. L'elicottero aumenta il rischio valanghe, è fonte di inquinamento rumoroso. Inoltre gli sciatori non hanno testato i pendii durante la salita, quindi ignorano la condizione della neve che vanno a "tagliare".
Legambiente, CAI e altre associazioni stanno cercando di vietarne la pratica come già avviene in altri paesi
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l'inquinamento "e compagnia bella" è una cosa seria, ma .............
Ieri portavo il cane a passeggio
per la strada ho incrociato una ragazza (abbastanza giovane) con un paio di pantaloni
con il cavallo che stava almeno 20-30 cm più in basso di dove dovrebbe normalmente stare
un vero obbrobrio, un pugno in un occhio
dovrebbero proibire per legge certe indecenze ..................
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Kagliostro
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la situazione in Italia è ancora molto critica, sembra (per fare un esempio) che solo ora, dopo 30 anni di battaglie, Rimini si appresta a eliminare (entro il 2020) ben UNDICI scarichi di acque reflue in mare, scarichi che in caso di piogge abbondanti non vengono depurati adeguatamente facendo scattare i divieti di balneazione.
E parliamo di RIMINI!
Ovviamente l' Europa ci multa, a causa di ben 77 agglomerati urbani non conformi (soprattutto in Sicilia con il 63% del totale, ma anche Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli, Liguria e Puglia) e altri 27 non del tutto a norma.
Il problema è a livello planetario: i paesi ricchi depurano in media il 70% degli scarichi, i paesi a reddito medio, basso e povero rispettivamente 38%, 28% e 8%.
La depurazione può essere anche una opportunità, come per esempio dimostra il biometano prodotto dai reflui fognari di Bresso-Niguarda a Milano
E parliamo di RIMINI!
Ovviamente l' Europa ci multa, a causa di ben 77 agglomerati urbani non conformi (soprattutto in Sicilia con il 63% del totale, ma anche Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli, Liguria e Puglia) e altri 27 non del tutto a norma.
Il problema è a livello planetario: i paesi ricchi depurano in media il 70% degli scarichi, i paesi a reddito medio, basso e povero rispettivamente 38%, 28% e 8%.
La depurazione può essere anche una opportunità, come per esempio dimostra il biometano prodotto dai reflui fognari di Bresso-Niguarda a Milano
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[39] Share'ngo
Sul numero di Marzo una breve storia del primo car sharing completamente elettrico in Italia.
Nato nel 2006 dall'idea di Alfredo Bacci (ex FIAT) e Ettore Chimenti (ex Derbi).
Pensavano ai veicoli elettrici come diversificazione, ma poi come sappiamo FIAT aveva ricusato l'idea.
L'incontro col socio cinese Bao fu decisivo, e contrariamente a quanto pensavano il grosso delle vendite delle loro vetturette non è in Europa ma in Cina dove resta il 90% della produzione della attuale ZD modello D1, anche grazie agli incentivi erogati per tentare di porre un freno all'inquinamento che soffoca le loro città.
Una vettura su quattro è destinata al car sharing, molto attivo anche in Cina (20000 auto contro le 1500 in Italia!)
Sono auto spartane, poco potenti e due posti, ideali per uso urbano, ma l'applicazione per gestirle è importante quanto e più della vettura stessa.
Nato nel 2006 dall'idea di Alfredo Bacci (ex FIAT) e Ettore Chimenti (ex Derbi).
Pensavano ai veicoli elettrici come diversificazione, ma poi come sappiamo FIAT aveva ricusato l'idea.
L'incontro col socio cinese Bao fu decisivo, e contrariamente a quanto pensavano il grosso delle vendite delle loro vetturette non è in Europa ma in Cina dove resta il 90% della produzione della attuale ZD modello D1, anche grazie agli incentivi erogati per tentare di porre un freno all'inquinamento che soffoca le loro città.
Una vettura su quattro è destinata al car sharing, molto attivo anche in Cina (20000 auto contro le 1500 in Italia!)
Sono auto spartane, poco potenti e due posti, ideali per uso urbano, ma l'applicazione per gestirle è importante quanto e più della vettura stessa.
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Una vettura su quattro è destinata al car sharing, molto attivo anche in Cina (20000 auto contro le 1500 in Italia!)
Sì, d'accordo ma teniamo anche conto di quanti sono i cinesi e quanti gli italiani
già nel 2013 si era a 1.357 milioni contro 59,83 milioni, una differenza % in meno per il nostro paese resta
ma fatti due conti non c'è tutta la sproporzione che potrebbe sembrare
K
p.s.: BTW, avete visto cos'è successo con le auto senza conducente per le quali tra qualche anno è prevista l'invasione del mercato ? (specialmente quello del servizio al pubblico)
Sì, d'accordo ma teniamo anche conto di quanti sono i cinesi e quanti gli italiani
già nel 2013 si era a 1.357 milioni contro 59,83 milioni, una differenza % in meno per il nostro paese resta
ma fatti due conti non c'è tutta la sproporzione che potrebbe sembrare
K
p.s.: BTW, avete visto cos'è successo con le auto senza conducente per le quali tra qualche anno è prevista l'invasione del mercato ? (specialmente quello del servizio al pubblico)
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Kagliostro
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