isidorokz ha scritto:Puoi dire che cosa vuoi fare o dopo sei costretto a ucciderci tutti

?
Ehhh... e' una mia idea di un variac elettronico per la tensione di rete, nata innanzitutto per uso personale (a volte mi serve un variac eio non ne ho mai posseduto uno perche' costicchiano). Se poi magari funziona come si deve, vorrei provare a commercializzarlo, anche in pochi esemplari, giusto solo per raggranellare qualche soldino. Il variac e' inteso per usi di laboratorio o per reparti di collaudo, non e' un variac con kilowatt di potenza gestibile. Attualmente ho raggiunto i 500 W.
In sostanza e' un convertitore buck sincrono, dove i due igbt sono piazzati all'interno di un ponte di graetz. In questo modo parzializzo la sinusoide di rete.
L'ho gia' realizzato a componenti discreti: oscillatore a porte NOT CMOS a frequenza fissa, due monostabili, un po' di porte TTL CMOS qua e la', un comparatore veloce per il deadtime, due opto 1N136 e driver push-pull a BJT discreti (BC547/557), giusto per vedere se l'idea era valida e cosa ne usciva fuori.
Funziona abbastanza bene per essere un primissimo prototipo (oltretutto mai usato IGBT in vita mia) ma e' un po' critico e sensibile alle interferenze EMI che irradia.
Prima di continuare a ottimizzarlo, avevo pensato di sospendere tutto e vedere in giro se esistessero chip che gia' mi generassero i due segnali PWM complementari con duty variabile, e deadtime.
Per gli opto mi sono gia' munito di FOD3150 della Fairchild che gia' mi risparmiano un sacco di lavoro e permettono un pilotaggio piu' affidabile degli IGBT.