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Windows: molto suscettibile

Linguaggi e sistemi

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[11] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda ucr » 29 mar 2017, 15:01

Concordo che sia un sistema operativo più impegnativo di Windows, ma questo secondo me è un punto di forza, non di debolezza, costringe l'utente a pensare, a cercare, ad usare il cervello, per arrivare a soluzioni che di solito comportano sempre una migliore conoscenza di qualche aspetto del sistema operativo.


Non è di certo un vantaggio: i computer sono stati pensati per risolvere problemi e non per crearne di autoreferenziali. L'Open Source è una schifezza perché sostanzialmente è l'insieme complementare dell'insieme delle buone norme del software engineering. Ovviamente ci sono le solite rarissime eccezioni, ma il 99,42% delle volte open source significa spazzatura dato che nel corso dello sviluppo di un software tutti fanno tutto e male.
ucr
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[12] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 29 mar 2017, 15:03

Io affido da decenni queste decisioni a Defender e non mi ha mai tradito. Sono certo che se avessi scelto io avrei sbagliato infinite volte. E' del tutto impossibile per un umano controllare tutto quel che c'è in una applicazione e in tutte le sue librerie. E guarda che sono un programmatore esperto, ho scritto centinaia di applicazioni importanti, molte anche assai popolari e che vengono usate in tutto il mondo. Quindi so bene quel che dico.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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[13] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 29 mar 2017, 15:10

btfss ha scritto:...il 99,42% delle volte open source significa spazzatura dato che nel corso dello sviluppo di un software tutti fanno tutto e male...

Concordo appieno anche se in effetti sono un accanito sostenitore dell'Open Source.

Ma si deve fare una distinzione. L'Open Source è ottimo a livello di applicazioni degli utenti, per scambiare le conoscenze e anche per i buoni programmatori che condividono tra loro il know-how, senza copyrights inutili che rallentano solo il progresso.

Ma l'Open Source deve fermarsi li. Se lo si porta a livello di sistema operativo si assiste al triste esempio di Linux. E lascio immaginare cosa succederebbe se si facessero anche i processori in Open Source!!!

Certe "fondamenta" vanno fatte una volta sola, con un'unica visione, un unico programma di lavori e un unico "data-sheet" finale, non da mille persone che la pensano ognuno a suo modo e che sparano versioni a raffica.
Ultima modifica di Foto UtenteTheremino il 29 mar 2017, 15:11, modificato 1 volta in totale.
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[14] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteBrianz » 29 mar 2017, 15:11

Contesterei il fatto che il costo di un SO Windows non incida sul prezzo del computer.
Questo può valere per i grossi brand che hanno accordi non comuni con Microsoft, mentre per applicazioni su numeri limitati il costo del so può arrivare tranquillamente al 30% del costo del sistema.
Per questa ed altre ragioni il 99% delle macchine che seguo (industria e processi) utilizzano Linux.

Comunque questo non mi sembra il problema posto.
Il problema riguarda la stabilità di Windows sul lungo termine: per sua natura, pure essendo molto migliorato dai tempi del Windows95, risente innegabilmente ancora del problema.

Nel caso specifico, una soluzione non macchinosa è la seguente:
fare una copia clone del disco di sistema su un altro hdd.
Nel momento di crisi del sistema, basta togliere il disco e mettere il clone; si avrà solo la differenza di quanto aggiunto nel tempo. Se questa è sensibile, basta ripetere il clonaggio con maggior frequenza.
Rispetto ad altri metodi aggiunge solo il costo di un hdd che è molto minore del costo del tempo per ricaricare il sistema o anche solo degli accessori, mentre rende praticamente immediato il riavvio del lavoro.
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[15] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto Utenteharpefalcata » 29 mar 2017, 15:12

btfss ha scritto:dato che nel corso dello sviluppo di un software tutti fanno tutto e male.

Non so a quale genere di casi tu ti riferisca, ma a me risulta che il kernel linux sia stato giudicato uno dei migliori disponibili, tant'è che molte applicazioni, non ultime Apple, Android, Server aziendali, cluster, cloud computing e le ultimissime tecnologie; sono basate proprio su kernel Linux, quindi credo di poter dire con ragionevole sicurezza che non è affatto spazzatura.

E' semmai la quintessenza del software engineering, un kernel adattativo, modulare estremamente stabile.

Tanta stabilità si paga con una certa complessità, ma è un prezzo che io pago molto volentieri.

Putresti cortesemente farmi un esempio in cui "tutti fanno tutto e male" riferito a linux?
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[16] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 29 mar 2017, 15:31

Brianz ha scritto:Contesterei il fatto che il costo di un SO Windows non incida sul prezzo del computer...

Ci sono tablet quadcore che vanno più veloci del computer a vapore che uso adesso e costano 49 Euro, licenza di Windows10 compresa.

Brianz ha scritto:...fare una copia clone del disco di sistema su un altro hdd. Nel momento di crisi del sistema, basta togliere il disco e mettere il clone...

Questa è un'ottima idea. Io faccio più o meno lo stesso ma con una differenza, copio la cartella "C:\Livio" su Tablets economici (oggi i quadcore da 2 giga con Windows 10 costano pochissimo) e anche su alcuni Notebook, che ti tirano dietro perché hanno la mania di avere sempre il più aggiornato. Così ho sempre quattro o cinque computers (attualmente ho anche uno stick Meegopad e quindi fanno sei) tutti con Windows10 e tutti con la cartella "C:\Livio", che contiene tutte le mie cose. Ogni tanto faccio copie.

Come è possibile avere tutto in una sola cartella? Si può, si può, non si installa mai niente. Tutto può essere locale, "Portable" come a volte viene definito. Anche le applicazioni più insospettabili possono funzionare senza installarle, ad esempio LTSpice, Eagle etc... e se una applicazione non sopporta il "portable" (ad esempio Fotoshop) semplicemente non la si usa e si trova una alternativa Open Source.

In questo modo copio la cartella "C:\Livio" su un altro computer e ho tutto (naturalmente questo vale per me che lavoro, non per chi fa collezione di gigabyte di film o di giochi sparatutto).

I PC cloni poi li uso dovunque, per lavorare nell'orto, a letto o dove mi capita e anche per far andare l'oscilloscopio, la fresa e altre macchine.

Collego tutti i PC in rete locale Wifi e quindi se manca qualcosa trasferisco al volo da uno all'altro.

Questo non solo mi protegge da ogni guasto sia hardware che del sistema operativo ma anche da furti o incendi perché alcuni dei computer stanno in stanze e piani diversi della casa.

In definitiva se un computer dovesse smettere di funzionare semplicemente ne userei un altro.
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[17] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteBrianz » 29 mar 2017, 15:42

1. - Sorry, ma non conosco i tablet a cui fai riferimento.
Prego un link che documenti l'affermazione.

2. - Quanto alle licenze OEM, in quantità non dipendente da contratto, per le full release e non le riduzioni da mobile, il costo di un W10 non scende sotto i 90€, 70 al grey market.
Su un PC il cui hardware è attorno ai 250€ la porzione di costo per l'onore di applicare lo stick originale è eccessivo.

3. - Io mi sono riferito ad un clone del disco, non alla copia di una cartella. perché il problema è il tempo che si impiega a reinstallare so, driver, personalizzazioni, pswd, automatismi, ecc.
Il clone permette la ripresa immediata del lavoro, cosa che per molti , me compreso, è un fatto essenziale.
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[18] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 29 mar 2017, 15:51

Brianz ha scritto:1. - Sorry, ma non conosco i tablet a cui fai riferimento.
Prego un link che documenti l'affermazione.

“Mediacom WinPad W801 Tablet PC” da 74 Euro - Amazon - spedizione compresa.
“Mediacom WinPad W700 Tablet PC” da 41 Euro - Amazon - spedizione compresa.

Sono tutti quad core e velocissimi, caricano Windows10 in una manciata di secondi.
Ne esistono anche di più potenti da 10 e da 12 pollici, con più ram e solo per 150 euro circa.
Altre informazioni qui:
http://www.theremino.com/downloads/note ... ailability


Brianz ha scritto:2. - Io mi sono riferito ad un clone del disco, non alla copia di una cartella. perché il problema è il tempo che si impiega a reinstallare so, driver, personalizzazioni, pswd, automatismi, ecc.
Il clone permette la ripresa immediata del lavoro, cosa che per molti , me compreso, è un fatto essenziale.

Hai del tutto ragione, immagino che usi "Ghost" o qualcosa del genere.
Si potrebbe comunque fare anche su un altro PC come piace a me.
Io comunque copierei solo la base (il gestore della posta e simili) e il resto lo trasferirei come faccio ora, dinamicamente via Wifi, man mano che cresce o che mi serve, in modo da essere sempre aggiornato.
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[19] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteTheremino » 30 mar 2017, 4:59

btfss ha scritto:... i computer sono stati pensati per risolvere problemi e non per crearne di autoreferenziali ...

Concetto importante e vero! Grazie! Sono totalmente in accordo con il tuo modo di vedere l'informatica. Puoi trovare altri considerazioni qui: http://www.theremino.com/contacts/the-theremino-mission

Se poi ti viene in mente altro (sull'argomento delle interazioni tra uomo e macchina) scrivilo in un prossimo post che ci potrebbe aiutare in future spiegazioni.

Un altro argomento importante sono i linguaggi di programmazione. Nel secolo scorso siamo gradualmente passati dal "linguaggio macchina" che all'inizio era addirittura in binario (solo uni e zeri) fino a linguaggi più simili ai linguaggi umani. Non ci vuol molto a immaginare che questo processo continuerà, in un modo o nell'altro, fino a che potremo parlare ai computer, e anche programmarli, utilizzando il normale linguaggio umano.

Nel sistema Theremino tutti gli algoritmi importanti si trovano nel software Open Source, scritto nel linguaggio più simile al linguaggio umano che esiste: il VisualBasic (grazie, Bill Gates, per aver continuato a sostenere questa visione contro tutto e tutti).

Aver scelto il Basic ci espone alla derisione di quelli che si ritengono "veri programmatori", ma io sono convinto che i linguaggi di programmazione si avvicineranno sempre più al linguaggio umano. Qui ci sarà ancora da combattere perché molti remano contro e pensano che si debba andare verso linguaggi formali e sintetici. Ma sono sicuro che il processo che ci ha portati dal linguaggio macchina fino al basic proseguirà. E che alla fine, in un modo o nell'altro, arriveremo a un linguaggio molto simile a quello parlato. Un linguaggio poco formale che sarà anche in grado di tollerare gli errori e di procedere comunque senza incantarsi.

Alcuni questo non lo concepiscono e vorrebbero tutto assolutamente perfetto, ma la perfezione non esiste nella realtà e nemmeno nel software. La via giusta ci è stata mostrata dalla evoluzione: "restare vivi" è più importante di "fare tutto giusto". Quindi anche il software, che è la vita del futuro, deve prima di tutto non incantarsi, magari sbagliare i conti ma continuare comunque a elaborare, cioè "prima di tutto restare vivo".
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[20] Re: Windows: molto suscettibile

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 30 mar 2017, 8:30

Direi le due facce di Theremino, che poi sono la stessa faccia: l'utente che non vuole sorprese e il creativo che non vuole vincoli.
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