ciao,
premetto che molti anni fa ormai ho fatto un esame di elettrotecnica all'università, ma non ricordo molto...
Oggi, parlando con un amico sono venute fuori due "grosse" questioni.
Lui lavora come elettricista (in realtà non esperissimo) su uno yacht, mi ha detto che ci sono due sistemi di distribuzione: 380 V trifase e 220 V trifase. Mi ha parlato di un cablaggio che mi ha incuriosito: prende una linea a 220 V trifase (3 fasi + terra) e accoppiando a due a due le fasi va ad alimentare ben 5 utilizzatori a 220 V monofase, collegando le linee di terra tutte insieme (per inciso, il collegamento non l'ha ancora realizzato...). E' possibile? Cioè se le fasi sono R, S e T, lui dice di fare i seguenti collegamenti R-S (con R che farebbe da "linea" e S da "neutro"), S-T e T-R (ripetendo il "giro" per gli altri due utilizzatori) [facendo una sorta di collegamento a triangolo con i carichi... scusate ma non so usare il cad che vedo a volte usare nel forum].
L'altra questione che però sostengo sia errata è che "se si prende una fase della 380 V si hanno 220 V con cui poter alimentare un carico a 220 V". Io sostengo che sia necessario almeno un trasformatore per passare dalla 380 trifase alla 220 monofase. Chi ha ragione?
Spero di aver ben descritto i quesiti.
grazie a quanti vorranno rispondere
qualche domanda sul trifase
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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non ho capito lo stupore da dove deriva
se la terra (PE) ha solo funzione di protezione (e non costituisce un conduttore del sistema di alimentazione) lasciamola perdere che fa solo confusione in questo discorso
a) ha una alimentazione 230 V trifase RST (vuol dire che tra le fasi ha 230 V, il neutro non è distribuito, fra una fase ed esso vi sono circa 127 V)
in questo caso, con una terna alimenti tutti gli utilizzatori che vuoi (finché la potenza del generatore lo permette ovviamente)
e la suddivisione R-S, S-T, T-R fa parte del normale bilanciamento degli assorbimenti
b) ha una alimentazione 400 V trifase con neutro RSTN, in questo caso tra RST ed N ha 230 V e non serve nessun trasformatore
c) ha una alimentazione 400 V trifase senza neutro RST, a questo punto o inserisci un trasformatore o realizzi un centrostella fittizio da cui derivi il quarto fili (neutro)
se la terra (PE) ha solo funzione di protezione (e non costituisce un conduttore del sistema di alimentazione) lasciamola perdere che fa solo confusione in questo discorso
a) ha una alimentazione 230 V trifase RST (vuol dire che tra le fasi ha 230 V, il neutro non è distribuito, fra una fase ed esso vi sono circa 127 V)
in questo caso, con una terna alimenti tutti gli utilizzatori che vuoi (finché la potenza del generatore lo permette ovviamente)
e la suddivisione R-S, S-T, T-R fa parte del normale bilanciamento degli assorbimenti
L'altra questione che però sostengo sia errata è che "se si prende una fase della 380 V si hanno 220 V con cui poter alimentare un carico a 220 V". Io sostengo che sia necessario almeno un trasformatore per passare dalla 380 trifase alla 220 monofase. Chi ha ragione?
b) ha una alimentazione 400 V trifase con neutro RSTN, in questo caso tra RST ed N ha 230 V e non serve nessun trasformatore
c) ha una alimentazione 400 V trifase senza neutro RST, a questo punto o inserisci un trasformatore o realizzi un centrostella fittizio da cui derivi il quarto fili (neutro)
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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grazie attilio.
Sì, in effetti non mi ha molto stupito il punto a) (mi ha "incuriosito").
riguardo i punti b) e c), lui mi ha parlato di distribuzione senza neutro, mi dici (se si può spiegare in poche parole) come si ottengono 230V a partire da 400V?? (farei bene ad andare a riguardarmi qualcosa sui libri ma temo di aver bisogno di molto tempo per chiarirmi questo "dubbio")
Come si fa a disporre di un neutro se la distribuzione non lo prevede? Il fatto di non averlo conferma la mia ipotesi, cioè che serve un trasformatore per avere 230V monofase? O forse ho capito male la tua risposta?
Quindi se ho 400V trifase con neutro, fra una fase e il neutro ho 230V e posso collegarci un carico monofase? (vago ricordo... c'entra qualcosa la radice quadrata di 3?)
Sì, in effetti non mi ha molto stupito il punto a) (mi ha "incuriosito").
riguardo i punti b) e c), lui mi ha parlato di distribuzione senza neutro, mi dici (se si può spiegare in poche parole) come si ottengono 230V a partire da 400V?? (farei bene ad andare a riguardarmi qualcosa sui libri ma temo di aver bisogno di molto tempo per chiarirmi questo "dubbio")
Come si fa a disporre di un neutro se la distribuzione non lo prevede? Il fatto di non averlo conferma la mia ipotesi, cioè che serve un trasformatore per avere 230V monofase? O forse ho capito male la tua risposta?
Quindi se ho 400V trifase con neutro, fra una fase e il neutro ho 230V e posso collegarci un carico monofase? (vago ricordo... c'entra qualcosa la radice quadrata di 3?)
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nucleopi ha scritto:Come si fa a disporre di un neutro se la distribuzione non lo prevede? Il fatto di non averlo conferma la mia ipotesi, cioè che serve un trasformatore per avere 230V monofase?
una possibilità è data dal trasformatore 3 ~ 400 V → 3 ~ 230 V
un'altra possibilità è quella che ti dicevo, la realizzazione di un neutro "artificiale"
non ti dico di leggere tutta la trattazione, ma dai un'occhiata a questo articolo di
non sono un conoscitore dei sistemi elettrici navali, ma sono del parere che tutto in questi casi sia ottimizzato sia sotto l'aspetto funzionale che della sicurezza, quindi è probabile che le cose stiano un po' diversamente da come ti è stato raccontato dal tuo amico...
...per altro non ho capito com'è che alimenta un carico monofase 230 V con una terna a 400 V senza neutro e senza ricorrere a niente di quanto è stato detto
non è che viene usata la massa come ritorno? una sorta di mega TN-C
Quindi se ho 400V trifase con neutro, fra una fase e il neutro ho 230V e posso collegarci un carico monofase?
certamente
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