Buongiorno a tutti, sono il titolare di una ditta individuale e mi sta capitando un caso che sinceramente non si è mai presentato, devo fare la ristrutturazione di un impianto elettrico di un appartamento in un palazzo, sito al 4° piano, la montante che va dal piano al locale contatori, distanza di circa 17..20 mt è costituita dal vecchio filo con isolamento plastico e anima in rame rigido, da un primo controllo sembra da 4 mmq, quindi da sostituire, il problema da una prima ricerca che sia stata posata in una tubazione unica che arriva direttamente nel locale contatori, senza passare da scatole di derivazione poste ai piani...come in genere ho sempre trovato.
La domanda sarebbe:
è possibile lasciare la montante, effettuando le giuste prove di isolamento, esistente e dimensionare il centralino dell'appartamento in modo che non possa superare la portata della linea montante?, e logicamente installando dopo il contatore un MT che sia calcolato per tale montante?
è quindi possibile certificare un impianto in questo modo?
Grazie
Guido
DICO su impianto elettrico civile
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Sì.
art. 7 DM 37/08
3. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformita', e l'attestazione di collaudo ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell'opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalita' dell'intero impianto. Nella dichiarazione di cui al comma 1 e nel progetto di cui all'articolo 5, e' espressamente indicata la compatibilita' tecnica con le condizioni preesistenti dell'impianto.
art. 7 DM 37/08
3. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformita', e l'attestazione di collaudo ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell'opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalita' dell'intero impianto. Nella dichiarazione di cui al comma 1 e nel progetto di cui all'articolo 5, e' espressamente indicata la compatibilita' tecnica con le condizioni preesistenti dell'impianto.
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Grazie, quindi posso ristrutturare l'impianto e realizzare i centralini idonei alla montante esistente e certificare con i relativi calcoli in allegato.
grazie mille per la tempestività.
Guido
grazie mille per la tempestività.
Guido
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non sono del tutto d'accordo con quanto scritto da
paolo a m, o meglio, sono d'accordo con la sua risposta ma per avere un quadro completo manca un dato importante
probabilmente nello specifico caso, è stato commissionato un impianto per una potenza di 3 kW, magari chi l'ha commissionato non sa o semplicemente non ritiene di necessitare di un futuro aumento della potenza impegnata
ma se così non fosse
potrebbe essere uno sbaglio
a differenza dell'impianto in se, il montante transita per lo più attraverso "parti comuni", in questo caso non vedo attinenza con la "ristrutturazione totale dell'appartamento e del relativo impianto", le parti comuni mi pare non ne facciano parte
in un caso reale, qualora non sia possibile sostituire il montante, il committente dovrebbe sobbarcarsi per intero le spese extra, che però ricadono appunto su parti comuni, e che potrebbe essere interesse di tutti fare sistemare in maniera da rendere fruibile a tutti la stessa possibilità
in quest'ottica, l'impianto dell'appartamento potrebbe anche essere dimensionato per una potenza maggiore di quella che il montante attuale può veicolare, purché si inserisca un limitatore a monte dello stesso [con l'unico inconveniente di doverla poi ridimensionare quando e qualora dovesse essere sostituito il montante] che ne garantisca la protezione dalle sovracorrenti
non so se siete d'accordo
probabilmente nello specifico caso, è stato commissionato un impianto per una potenza di 3 kW, magari chi l'ha commissionato non sa o semplicemente non ritiene di necessitare di un futuro aumento della potenza impegnata
ma se così non fosse
GuidoG ha scritto:realizzare i centralini idonei alla montante esistente
potrebbe essere uno sbaglio
a differenza dell'impianto in se, il montante transita per lo più attraverso "parti comuni", in questo caso non vedo attinenza con la "ristrutturazione totale dell'appartamento e del relativo impianto", le parti comuni mi pare non ne facciano parte
in un caso reale, qualora non sia possibile sostituire il montante, il committente dovrebbe sobbarcarsi per intero le spese extra, che però ricadono appunto su parti comuni, e che potrebbe essere interesse di tutti fare sistemare in maniera da rendere fruibile a tutti la stessa possibilità
in quest'ottica, l'impianto dell'appartamento potrebbe anche essere dimensionato per una potenza maggiore di quella che il montante attuale può veicolare, purché si inserisca un limitatore a monte dello stesso [con l'unico inconveniente di doverla poi ridimensionare quando e qualora dovesse essere sostituito il montante] che ne garantisca la protezione dalle sovracorrenti
non so se siete d'accordo
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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attilio ha scritto:non so se siete d'accordo
La mia risposta all'OP era molto sintetica, si era limitata ad un sì, ma accompagnata dalla citazione integrale di un comma del DM 37/08 che indirettamente era un invito a ragionare: in sintesi dice che tu installatore quando intervieni su un impianto esistente sei responsabile di quello che realizzi ma sei anche tenuto a valutare la funzionalità e la sicurezza dell'impianto nel suo complesso. In pratica a fare dei ragionamenti, e magari dei calcoli, e renderne conto. Cosa che mi pare l'OP abbia colto, almeno così deduco dalla sua risposta.
Sai meglio di me che non è così frequente questo modo di procedere.
Più spesso mi capitano installatori che: "... io rispondo solo della linea che ho derivato per lo split, il resto non mi interessa", oppure all'opposto: "... ah se non rifaccio tutto io una DICO non la firmo..."
Poi nel merito della tua soluzione sono d'accordo, ossia trovo opportuno possa essere utile dimensionare l'impianto dell'appartamento in modo da consentire futuri aumenti di potenza, comunque assicurando (cosa tra l'altro sempre necessaria) la protezione del montate esistente.
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Salve, proverò a rispondere un po a tutti, il committente è totalmente al corrente del problema ed anche l'amministratore del condominio in quanto al sorgere del problema, comune con tutti gli appartamenti, ha espressamente detto che nel caso di opere murarie sono esclusivamente a carico del mio cliente e che al verificarsi di più richieste o lavori comuni che potrebbero inserire anche questo tipo di lavoro sarebbero sostituite.
Per il momento ho limitato l'assorbimento con un magnetotermico di montante, e un generale al centralino dell'appartamento.
Guido
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