regolatore di carica
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Forse non richiesto e non desiderato, mi sono lasciato trascinare dallo spirito didattico.
Uno schema di principio dovrebbe venir disegnato come segue:
a tutti
Uno schema di principio dovrebbe venir disegnato come segue:
a tutti0
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richiurci : E' in parte vero,
Lo schema del regolatore è fatto cosi.
In realtà il pannello fotovoltaico pare esssere un misto di generatore di tensione e corrente.
La resistenza interna non è lineare. Occorrerebbe visualizzare il circuito offerto da G.schor.
Anche il diodo in serie provoca una caduta di tensione, forse eliminabile in un'altra configurazione.
E' tutto lavoro per l' OP
nicoct trovare migliorie. 
Lo schema del regolatore è fatto cosi.
In realtà il pannello fotovoltaico pare esssere un misto di generatore di tensione e corrente.
La resistenza interna non è lineare. Occorrerebbe visualizzare il circuito offerto da G.schor.
Anche il diodo in serie provoca una caduta di tensione, forse eliminabile in un'altra configurazione.
E' tutto lavoro per l' OP

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Io però non partirei da uno schema vecchio ma da qualcosa del genere:
E poi l'OP si potrà divertire a farsi tutto in casa o comprare per pochi euro alcune parti (in particolare il DC-DC) e concentrarsi su altri aspetti: caratterizzazione del modulo FV, e soprattutto gestione carica e scarica batteria (non presenti nel mio schema)
E poi l'OP si potrà divertire a farsi tutto in casa o comprare per pochi euro alcune parti (in particolare il DC-DC) e concentrarsi su altri aspetti: caratterizzazione del modulo FV, e soprattutto gestione carica e scarica batteria (non presenti nel mio schema)
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Si vero
richiurci, in applicazioni reali giocoforza avere un non dissipativo.
In ogni caso per l'OP il lineare shunt con il blocco operazionali è meglio simulabile e anche realizzabile effettivamente come anche detto da
MarcoD.
Tornando a
nicoct
Ok, ma quale è il dubbio? Non sono sicuro di averlo colto.
In ogni caso per l'OP il lineare shunt con il blocco operazionali è meglio simulabile e anche realizzabile effettivamente come anche detto da
Tornando a
volevo levarmi il dubbio della tensione ai capi della batteria....questo era il mio dubbio...
Ok, ma quale è il dubbio? Non sono sicuro di averlo colto.
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
In molti ne conosceremo molte di più.
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MarcoD ha scritto:Forse non richiesto e non desiderato, mi sono lasciato trascinare dallo spirito didattico.![]()
Uno schema di principio dovrebbe venir disegnato come segue:
a tutti
grazie mille....si questo è lo schema a blocchi corretto e abbastanza completo....
oggi dovrei testarlo...e vederne il funzionamento...vi farò sapere...
richiurci ha scritto:forse mi sfugge qualcosa ma non credo sia corretto cortocircuitare un pannello FV...perché mai si dovrebbe farlo? In fondo è un generatore di tensione....
...in realtà come evidenziato eroga una corrente che nel caso in cui la batteria è carica da qualche parte dovrà pur finire...
gammaci ha scritto:
Tornando anicoct
volevo levarmi il dubbio della tensione ai capi della batteria....questo era il mio dubbio...
Ok, ma quale è il dubbio? Non sono sicuro di averlo colto.
il mio dubbio è semplice:
collego il modulo all' accumulatore per la ricarica quando vi è luce (e quindi il modulo ricarica) : se con un tester misuro la tensione ai capi della batteria supposto che questa non è completamente carica (supponiamo 9 V) che tensione misuro ai capi della batteria?
questo è il dubbio che ho...
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no, non ci siamo.
I moduli FV possono (secondo me DEVONO) essere lasciati "aperti" quando non utilizzati, cioè essere usati come generatori di tensione.
Non ha nessun senso buttar via l'energia generata in un cortocircuito, con surriscaldamento del pannello e del FET usato come switch.
Riguardo la tensione di batteria dipenderà dalla sua tensione iniziale e dalla tensione reale generata dal pannello.
Grazie al modulo intermedio (DC-DC o altra soluzione) avrai in uscita una certa corrente di carica che farà salire progressivamente la tensione della batteria.
Quindi non un valore definito ma un valore crescente fino al limite che avrai impostato (es 13,5V)
I moduli FV possono (secondo me DEVONO) essere lasciati "aperti" quando non utilizzati, cioè essere usati come generatori di tensione.
Non ha nessun senso buttar via l'energia generata in un cortocircuito, con surriscaldamento del pannello e del FET usato come switch.
Riguardo la tensione di batteria dipenderà dalla sua tensione iniziale e dalla tensione reale generata dal pannello.
Grazie al modulo intermedio (DC-DC o altra soluzione) avrai in uscita una certa corrente di carica che farà salire progressivamente la tensione della batteria.
Quindi non un valore definito ma un valore crescente fino al limite che avrai impostato (es 13,5V)
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richiurci ha scritto:Riguardo la tensione di batteria dipenderà dalla sua tensione iniziale e dalla tensione reale generata dal pannello.
Grazie al modulo intermedio (DC-DC o altra soluzione) avrai in uscita una certa corrente di carica che farà salire progressivamente la tensione della batteria.
Quindi non un valore definito ma un valore crescente fino al limite che avrai impostato (es 13,5 V)
....ok era quello che volevo sapere....era il mio dubbio...
d' altronde non avrebbe senso in caso contrario regolatore di carica...
grazie della risposta...

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Inserisco una mia considerazione, spero corretta:
Un pannello solare a vuoto al sole assorbe energia solare per 1000 watt, si scalda.
Un pannello solare connesso su un carico al sole: assorbe energia solare per 1000 watt, produce energia elettrica per 20 W ( ipotizzo rendimento 2 %), si scalda di meno per soli 980 w.
Un pannello solare con uscita in corto circuito al sole: ,
non produce energia, assorbe energia solare per 1000 watt, dovrebbe scaldarsi come quando è a vuoto.
Secondo me a vuoto o in cortocircuito dal punto di vista termico non cambia nulla
Allendo le Vs osservazioni
Un pannello solare a vuoto al sole assorbe energia solare per 1000 watt, si scalda.
Un pannello solare connesso su un carico al sole: assorbe energia solare per 1000 watt, produce energia elettrica per 20 W ( ipotizzo rendimento 2 %), si scalda di meno per soli 980 w.
Un pannello solare con uscita in corto circuito al sole: ,
non produce energia, assorbe energia solare per 1000 watt, dovrebbe scaldarsi come quando è a vuoto.
Secondo me a vuoto o in cortocircuito dal punto di vista termico non cambia nulla
Allendo le Vs osservazioni

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