Evidentemente non ci capiamo.
Questo quanto riportato da Tuttonormel :
L'Autorità intende comunque valutare l'ipotesi di differire la data di entrata in vigore delle nuove regole sul rifasamento, forse di un anno, come risulta dal documento per la consultazione 544/2015/R/EEL, pag.102, S.24, del 17 novembre 2015.
Tuttonormel ha fatto riferimento a quanto scritto in una delibera, che è stata poi superata.
Non c'è nessun pettegolezzo.
Delibera 180/2013/R/EEL
Moderatori:
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lillo,
Mike
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Questa non l'ho capita.
Mettiamo di avere un impianto che sia a 0,95 di cosfi senza bisogno di rifasamento.
Aggiungiamo un impianto fotovoltaico.
Visto che variamo solo la potenza attiva assorbita dalla rete e non la reattiva, non abbiamo problemi di basso cosfi in nessun caso?
Mettiamo di avere un impianto che sia a 0,95 di cosfi senza bisogno di rifasamento.
Aggiungiamo un impianto fotovoltaico.
Visto che variamo solo la potenza attiva assorbita dalla rete e non la reattiva, non abbiamo problemi di basso cosfi in nessun caso?
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Il rifasamento continua ad essere necessario negli impianti industriali dove ci sia installato un impianto
fotovoltaico con scambio sul posto.
Perché?
la potenza reattiva necessaria per il funzionamento delle macchine non può essere prodotta dal pannello fotovoltaico, che produce solo potenza attiva, e quindi di fatto continua ad essere prelevata dalla rete incidendo notevolmente sul valore del cos phi letto al contatore.
Limit: leggi tutta la discussione e non estrapolarne una parte.
fotovoltaico con scambio sul posto.
Perché?
la potenza reattiva necessaria per il funzionamento delle macchine non può essere prodotta dal pannello fotovoltaico, che produce solo potenza attiva, e quindi di fatto continua ad essere prelevata dalla rete incidendo notevolmente sul valore del cos phi letto al contatore.
Limit: leggi tutta la discussione e non estrapolarne una parte.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
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limit ha scritto:stai sbagliandoGuerra ha scritto:L'apparecchio di rifasamento lo dimensioni sulla base della potenza reattiva, se questa aumenta o se la potenza attiva diminuisce...
se la potenza reattiva aumenta devi ridimensionare il rifasatore
se la potenza attiva varia (in aumento o in diminuzione) non devi fare nulla
nello specifico la problematica su cui insisti del fotovoltaico non c'entra nulla
immagina uno stabilimento che assorba 100 kW e 50 kvar e dimensiona il rifasatore
ora immagina di aggiungere un fotovoltaico che produca 70 kW
la potenza attiva scende a 30 kW
la potenza rifasante necessaria rimane 50 kvar, cioè identica
L'esempio confuta proprio le tue affermazioni.
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