Salve a tutti volevo chiedervi se qualcuno esperto dell'argomento sa se c'è una percentuale da usare per la quota fissa da esporre nelle spese per il riscaldamento.
Mi spiego meglio nella diagnosi per ottenere la nuova tabella millesimale per le spese di riscaldamento di un condominio con imp. centralizzato dovrebbero uscire due valori principali
- quota fissa
- quota variabile
mi chiedevo se la quota fissa esce per forza dalla diagnosi energetica dell'immobile o se la norma prevede la possibilità di utilizzare un percentuale specifica per la quota fissa soprattutto in quegli edifici vecchi dove è difficile sapere/capire come avviene la distribuzione dalla c.le termica ai vari appartamenti.
Grazie in anticipo
Contabilizzazione calore
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DarioDT,
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Mi sa che stai facendo un po' di minestrone...
La quota fissa è legata alle dispersioni sulla tra la centrale e terminali .
Se stai progettando di nuovo puoi calcolarlo, se invece se sull'esistente il legislatore nella UNI 10200
ha stabilito che devi calcolare il fabbisogno energetico utile unità immobiliare per unità immobiliare.
Il fabbisogno energetico utile di ogni appartamento rapportato al fabbisogno totale ti permetterà di
trovare la quota millesimale rapportata a mille. Scomputata la quota fissa il rimanente è quello a consumo
in base a quanto contabilizzano i ripartitori/contatori.
La quota fissa è legata alle dispersioni sulla tra la centrale e terminali .
Se stai progettando di nuovo puoi calcolarlo, se invece se sull'esistente il legislatore nella UNI 10200
ha stabilito che devi calcolare il fabbisogno energetico utile unità immobiliare per unità immobiliare.
Il fabbisogno energetico utile di ogni appartamento rapportato al fabbisogno totale ti permetterà di
trovare la quota millesimale rapportata a mille. Scomputata la quota fissa il rimanente è quello a consumo
in base a quanto contabilizzano i ripartitori/contatori.
Il blog degli impianti
di enea pacini - firenze
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la quota fissa può essere disponibile se già inserita nel regolamento condominiale (stabilita da chi ha redatto le tabelle millesimali o chi per esso) oppure se l'ha determinata un termotecnico incaricato a tale scopo perché, appunto, ancora assente.Duracell ha scritto:(...) mi chiedevo se la quota fissa esce per forza dalla diagnosi energetica dell'immobile o se la norma prevede la possibilità di utilizzare un percentuale specifica per la quota fissa (...)
Non mi pare proprio esista una quota predefinita a prescindere, nemmeno nell'aggiornamento dell'ultima riforma.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Il Dlg 102/2014 ha stabilito l'obbligo di procedere alla ripartizione delle spese secondo quanto indicato da UNI 10200.
Qualsiasi ripartizione diversa anche se apparovata dal condominio che non tiene conto di quanto espresso in detta norma oggi è da considerarsi fuori legge.
Qualsiasi ripartizione diversa anche se apparovata dal condominio che non tiene conto di quanto espresso in detta norma oggi è da considerarsi fuori legge.
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di enea pacini - firenze
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interessante, non lo sapevo..
Ma le dispersioni tra centrale e terminali può essere sia da calcolo che da misure?
Cioè potrebbe essere ricavata in maniera più precisa in base a msure sui consumi?
Ma le dispersioni tra centrale e terminali può essere sia da calcolo che da misure?
Cioè potrebbe essere ricavata in maniera più precisa in base a msure sui consumi?
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enea ha scritto:(...) Qualsiasi ripartizione diversa anche se apparovata dal condominio che non tiene conto di quanto espresso in detta norma oggi è da considerarsi fuori legge.
...WALTERmwp ha scritto:la quota fissa può essere disponibile se già inserita nel regolamento condominiale (stabilita da chi ha redatto le tabelle millesimali o chi per esso) oppure se l'ha determinata un termotecnico incaricato a tale scopo perché, appunto, ancora assente.
anche no, immagina uno stabile nuovo senza un pregresso, tutto è predeterminato in base ai calcoli.richiurci ha scritto:(...) Cioè potrebbe essere ricavata in maniera più precisa in base a msure sui consumi?
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Quoto Enea.
Le vecchie tabelle millessimali basate sulla potenza termica installata in ogni appartamento solo nulle.
Per poter individuare la quota da ripartire a millesimi e i millesimi di riscaldamento (UNI 10200) sulla base del fabbisogno energetico occorre affidare ad un tecnico abilitato il calcolo del fabbisogno di energia termica utile ad ogni singola unità immobiliare che andrà a costituire il valore millesimale attribuibile a quell’appartamento, indipendentemente dalle superfici radianti installate.
Si. Per misurarle (da fare assolutamente per evitare contestazioni in condominio) basta installare un contatore di energia a monte di tutto che misura appunto, l'energia erogata dal generatore.
L'energia dei singoli appartamenti la misuro con i contatori divisionali. La differenza fra l'energia misurata dal contatore generale e la somma delle energie dei singoli appartamenti rappresenta le perdite di distribuzione.
Dario
Le vecchie tabelle millessimali basate sulla potenza termica installata in ogni appartamento solo nulle.
Per poter individuare la quota da ripartire a millesimi e i millesimi di riscaldamento (UNI 10200) sulla base del fabbisogno energetico occorre affidare ad un tecnico abilitato il calcolo del fabbisogno di energia termica utile ad ogni singola unità immobiliare che andrà a costituire il valore millesimale attribuibile a quell’appartamento, indipendentemente dalle superfici radianti installate.
richiurci ha scritto: Ma le dispersioni tra centrale e terminali può essere sia da calcolo che da misure?
Si. Per misurarle (da fare assolutamente per evitare contestazioni in condominio) basta installare un contatore di energia a monte di tutto che misura appunto, l'energia erogata dal generatore.
L'energia dei singoli appartamenti la misuro con i contatori divisionali. La differenza fra l'energia misurata dal contatore generale e la somma delle energie dei singoli appartamenti rappresenta le perdite di distribuzione.
Dario
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presumo ti riferisci a me ma, nel caso, io non ho scritto di vecchie o di nuove tabelle millesimali.DarioDT ha scritto:(...) Le vecchie tabelle millessimali basate sulla potenza termica installata in ogni appartamento solo nulle.(...)
Comunque la UNI10200, per la quale han costretto a qualche equillibrismo, mi pare sia andata in revisione, così come, mi pare, il Dlgs 141/2016 modifichi il Dlgs 102/2014 in merito all'efficienza energetica.
Se si vuole citare un riferimento legislativo credo si debba fare riferimento all'ultimo, poi magari nel frattempo è già stato superato ed io lo ignoro.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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grazie per le risposte, la mia domanda derivava dal fatto che come certificatore, effettivamente, ho visto condomini vecchi dove stimare le dispersioni in alcuni punti dell'impianto sarebbe stato arduo. Per esempio caldaia staccata dal corpo di fabbrica (supercondominio) e isolamento tubi interrati non visibile.
Ho smesso da un po' pensavo che la ripartizione potesse essere deliberata in assemblea anche non "tecnicamente", per non massacrare gli appartamenti più sfavoriti.
Ho smesso da un po' pensavo che la ripartizione potesse essere deliberata in assemblea anche non "tecnicamente", per non massacrare gli appartamenti più sfavoriti.
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Walter, è un ginepraio!
Per esempio ci sono tutte queste cose aperte sul tavolo del MISE:
http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/cni-aicarr-anaci_lettera-a-mise_1359_2016.pdf
Per esempio ci sono tutte queste cose aperte sul tavolo del MISE:
http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/cni-aicarr-anaci_lettera-a-mise_1359_2016.pdf
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