Buonasera, per un'attività aperta da poco in un ambiente dove l'impianto elettrico era esistente e non è stato praticamente cambiato nulla, il nuovo proprietario dovrà inviare l'omologazione dell'impianto di terra per la nuova attività.
Deve essere fatto verificare da ditta specializzata?
Oppure se fa dei piccoli lavori di adeguamento impianto a quel punto vale la ddc dell'installatore che farà i lavori?
Omologazione impianto di terra
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Goofy ha scritto:Il titolare della precedente attività aveva inviato la dichiarazione di conformità o il vecchio medello B a ASL/INAIL/ISPESL?
E aveva fatto le verifiche periodiche del 462?
Eh chi lo sa??
Che cosa cambia?
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arabino1983
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elettro ha scritto:Lacerei così com'e' fatto salvo se non vi sono dipendenti ...in questo caso : nuova verifica e inoltro all'orgnao competente che ora mi sfugge...
Come mai? il titolare è obbligato ad omologare l'impianto.
anche in caso di cambio di titolarità.
Non ci sono dipendenti ma altri soci non lavoratori.
Quindi mi sa che è la solita cosa... o sbaglio?
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arabino1983
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su un documento della regione toscana:
ALLEGATO 2
Riepilogo degli obblighi derivanti dal DPR 462/2001
4.2 Per impianti preesistenti all’entrata in vigore DPR 22 ottobre 2001,
n. 462 (23 gennaio 2002):
• Effettua regolare manutenzione;
• Classifica gli impianti ed individua la periodicità (quinquennale o biennale).
ed inoltre:
4.2.1 Se gli impianti sono già stati verificati in passato da strutture pubbliche
e quindi esiste un verbale di omologazione ovvero di verifica periodica:
• Confronta le scadenze previste dal DPR per le verifiche periodiche biennali o
quinquennali con la data dell’ultima omologazione o verifica dell’impianto e,
se il biennio o il quinquennio è stato superato, chiede all’Azienda USL o agli
organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, l’effettuazione
della verifica periodica.
4.2.2 Se gli impianti, regolarmente denunciati al momento della messa
in servizio, non sono mai stati sottoposti a omologazione o verifica da
strutture pubbliche:
• Confronta le scadenze previste dal DPR per le verifiche periodiche (biennali o
quinquennali) con la data della denuncia dell’impianto. Se il biennio o il quinquennio
è stato superato, chiede all’Azienda USL o agli eventuali organismi
individuati dal Ministero delle attività produttive, l’effettuazione della verifica
periodica.
ALLEGATO 2
Riepilogo degli obblighi derivanti dal DPR 462/2001
4.2 Per impianti preesistenti all’entrata in vigore DPR 22 ottobre 2001,
n. 462 (23 gennaio 2002):
• Effettua regolare manutenzione;
• Classifica gli impianti ed individua la periodicità (quinquennale o biennale).
ed inoltre:
4.2.1 Se gli impianti sono già stati verificati in passato da strutture pubbliche
e quindi esiste un verbale di omologazione ovvero di verifica periodica:
• Confronta le scadenze previste dal DPR per le verifiche periodiche biennali o
quinquennali con la data dell’ultima omologazione o verifica dell’impianto e,
se il biennio o il quinquennio è stato superato, chiede all’Azienda USL o agli
organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, l’effettuazione
della verifica periodica.
4.2.2 Se gli impianti, regolarmente denunciati al momento della messa
in servizio, non sono mai stati sottoposti a omologazione o verifica da
strutture pubbliche:
• Confronta le scadenze previste dal DPR per le verifiche periodiche (biennali o
quinquennali) con la data della denuncia dell’impianto. Se il biennio o il quinquennio
è stato superato, chiede all’Azienda USL o agli eventuali organismi
individuati dal Ministero delle attività produttive, l’effettuazione della verifica
periodica.
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto:Che cosa cambia?
Se l'impianto era già denunciato basta comunicare la variazione e continuare con la periodicità delle verifiche.
Altrimenti si invia la vecchia dichiarazione di conformità e si fa effettuare immediatamente la prima verifica periodica (se trascorsi i 2 o 5 anni dalla data della dichiarazione)
Non vale fare dichiarazione di conformità per aggiunta di un interruttore e aspettare 5 anni per la verifica periodica dell'impianto di terra.
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E' una situazione molto comune.
Io sono in Piemonte quindi potrebbe esserci qualche differenza procedurale.
In ogni caso fa fede il DPR 462/01 e la guida INAIL.
Faccio un assunzione, ovvero che il vecchio titolare non abbia omologato l'impianto o in ogni caso non è possibile chirire con lui la situazione.
A questo punto hai due strade:
1) quella perfetta, quindi fai dei lavori di adeguamento seri, l'installatore rilascia la DICO e mandi l'omologazione;
2) o quella di emergenza, quindi prendi la DICO che hai e fai l'omolgazione con quella senza farti troppi problemi, poi incroci le dita e speri che l'INAIL non storga il naso (in questo caso come dice giustamente
Goofy sarebbe bene anche far fare immediatamente la verifica dell'impianto da organismo notificato).
Senza fare dei lavori di adeguamento/trasformazione dell'impianto è una situazione di fatto non sanabile, il DPR 462 non lascia scampo.
Quindi bisogna arrangiarsi e sperare che vada bene.
Trattasi in ogni caso di mera burocrazia inutile, quindi sostanzialmente consiglio di procedere come in 2.

Io sono in Piemonte quindi potrebbe esserci qualche differenza procedurale.
In ogni caso fa fede il DPR 462/01 e la guida INAIL.
Faccio un assunzione, ovvero che il vecchio titolare non abbia omologato l'impianto o in ogni caso non è possibile chirire con lui la situazione.
A questo punto hai due strade:
1) quella perfetta, quindi fai dei lavori di adeguamento seri, l'installatore rilascia la DICO e mandi l'omologazione;
2) o quella di emergenza, quindi prendi la DICO che hai e fai l'omolgazione con quella senza farti troppi problemi, poi incroci le dita e speri che l'INAIL non storga il naso (in questo caso come dice giustamente
Senza fare dei lavori di adeguamento/trasformazione dell'impianto è una situazione di fatto non sanabile, il DPR 462 non lascia scampo.
Quindi bisogna arrangiarsi e sperare che vada bene.
Trattasi in ogni caso di mera burocrazia inutile, quindi sostanzialmente consiglio di procedere come in 2.

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Danielex ha scritto:Senza fare dei lavori di adeguamento/trasformazione dell'impianto è una situazione di fatto non sanabile, il DPR 462 non lascia scampo.
A quanto dice goofy e anche secondo me.
Goofy ha scritto:Altrimenti si invia la vecchia dichiarazione di conformità e si fa effettuare immediatamente la prima verifica periodica (se trascorsi i 2 o 5 anni dalla data della dichiarazione)
Sembra sanabile.
comunque ho scoperto che hanno il DG dell'attività a più di 10m dal contatore e altre inadeguatezze. Quindi farà dei lavori di adeguamento seri, a quel punto posso far valere la ddc.
Grazie
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto:Sembra sanabile.
No, la soluzione 2) e quindi inviare la DICO vecchia e poi fare la verifica non è una soluzione contemplata dal DPR.
Quindi la situazione non si può ritenere "sanata".
Diciamo che per quanto è la mia esperienza l'INAIL (o l'ISPESL prima) hanno spesso chiuso un occhio essendo probabilmente consapevoli della situazione legislativa che non lascia scampo.
E' corretto dire che la situazione non è formalmente sanabile.
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