Buon primo maggio a tutto il forum!
Mi chiedevo se un carico fittizio per testare amplificatori BF dovesse avere resistenze anti induttive oppure no!
Le resistenze corazzate come si devono considerare?
Grazie
Carico fittizio e resistenze.
Moderatore:
IsidoroKZ
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Buon primo Maggio!
Il carico dovrebbe essere anti-induttivo. Esistono resistenze corazzate non-induttive non avvolte (vedi ebay). All'atto pratico anche se usi resistenze corazzate standard - meglio se connesse in parallelo - l'induttanza risultante è così piccola da non impensierire l'amplificatore e per giunta con una pseudosimulazione dell'induttanza propria dei cavi ampli-altoparlanti.

Poi devi considerare che nello sviluppo di un amplificatore audio vi sono altri aspetti da considerare, esempio stabilità e slew rate che vanno verificati su carico con impedenza capacitiva / induttiva dovuta al trasduttore + crossover + cavi + etc.
Il carico dovrebbe essere anti-induttivo. Esistono resistenze corazzate non-induttive non avvolte (vedi ebay). All'atto pratico anche se usi resistenze corazzate standard - meglio se connesse in parallelo - l'induttanza risultante è così piccola da non impensierire l'amplificatore e per giunta con una pseudosimulazione dell'induttanza propria dei cavi ampli-altoparlanti.

Poi devi considerare che nello sviluppo di un amplificatore audio vi sono altri aspetti da considerare, esempio stabilità e slew rate che vanno verificati su carico con impedenza capacitiva / induttiva dovuta al trasduttore + crossover + cavi + etc.

Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
In molti ne conosceremo molte di più.
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gammaci ha scritto:...meglio se connesse in parallelo...
Ho omesso questo particolare involontariamente!
Grazie e...
gammaci ha scritto:Buon primo Maggio!
...anche a te!
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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Mah... Le resistenze antiinduttive si usano per i carichi fittizi per trasmettitori. In campo audio, tanto più considerando l'impedenza complessa dei diffusori acustici e la capacità dei cavi di collegamento (che possono essere lunghi diversi metri), la componente reattiva dei resistori è trascurabile. Considera anche che, contrariamente a quanto si possa pensare, l'impedenza di un resistore comune + sempre alquanto complessa: quelli a filo avvolto o a strato metallico o non metallico avvolto dovrebbero, intuitivamente, avere un comportamento induttivo, invece bisogna anche tenere conto della componente capacitiva fra le spire; quelli a impasto, invece, che intuitivamente dovrebbero essere antiinduttivi, in realtà presentano tantissime piccole capacità fra le particelle resistive di cui sono composti, poiché sono a "impasto", cioè materiale resistivo miscelato con materiale isolante. Nell'ARRL Handbook è presente una estesa trattazione con anche grafici dei vari tipi.
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Datman ha scritto:Mah... Le resistenze antiinduttive si usano per i carichi fittizi per trasmettitori...
E su questo non ci piove ma dovendo realizzare un carico fittizio fine solo a testare amplificatori audio, che tipo di resistenze utilizzeresti?
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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Userei alcune resistenze corazzate in parallelo, anche allo scopo di distribuire su un'ampia superficie il calore prodotto. Quanto calore viene prodotto, poi, dipende dalla durata delle prove: se devi misurare solo a quanto inizia a tosare, la prova può essere breve; se vuoi, invece, verificare il sistema di raffreddamento dell'amplificatore, devi tenerlo in funzione più a lungo.
Comunque, se è stabile senza carico, un amplificatore non ha problemi a funzionare a vuoto. Se entra in autooscillazione, invece, è pericoloso.
Comunque, se è stabile senza carico, un amplificatore non ha problemi a funzionare a vuoto. Se entra in autooscillazione, invece, è pericoloso.
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Me ne intendo poco, ma:
userei resistenze corazzate a filo, l'induttanza parassita dovrebbe essere trascurabile per frequenza fino a 20-50 kHz. Se sono 100 spire avvolte su supporto ceramico simile all'aria avranno una induttanza di 10 uH con una resistenza di 5- 10 ohm.
Occorrerebbe leggere le caratteristiche tecniche delle resistenze, o misurarne l'induttanza.
Resistenze collegate indifferentemente in serie o in parallelo, dipende dai valori, dalla resistenza complessiva voluta e dalla potenza da dissipare.
userei resistenze corazzate a filo, l'induttanza parassita dovrebbe essere trascurabile per frequenza fino a 20-50 kHz. Se sono 100 spire avvolte su supporto ceramico simile all'aria avranno una induttanza di 10 uH con una resistenza di 5- 10 ohm.
Occorrerebbe leggere le caratteristiche tecniche delle resistenze, o misurarne l'induttanza.
Resistenze collegate indifferentemente in serie o in parallelo, dipende dai valori, dalla resistenza complessiva voluta e dalla potenza da dissipare.

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Leggi, ad esempio:
RF Circuit Design (non era l'ARRL Hanbook):
https://books.google.it/books?id=zpTnMs ... 6AEIrgEwFQ
http://www.edn.com/design/components-an ... -resistors
RF Circuit Design (non era l'ARRL Hanbook):
https://books.google.it/books?id=zpTnMs ... 6AEIrgEwFQ
http://www.edn.com/design/components-an ... -resistors
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