Buonasera,
mi trovo in questa situazioe e vorre capire se tecnicamente la cosa è possibile....vi spiego
un abitazione ha un impianto fotovoltaico da 6 kW collegato alla rete con contatore di scabio, la figlia vuole acquistare la casa di sotto (è una villa trifamiliare) e vorrebbe collegarsi all'ipianto dei genitori per sfruttarne l'autoconsumo ma ovvimaete rimanere anche attaccata alla rete elettrica con un suo contatore personale (classico non bidirezionale) quando il fotovoltaico non è sufficiente o nelle ore serali, è tecnicamente possible la cosa? se si come?
un grazie anticipiato a chiunque voglia rispondermi
collegarsi ad un impianto fotovoltaico esistente
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Mike
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Di sicuro non puoi fare un collegamento in parallelo puro tra le due utenze elettriche, ma mi fermo qui anche perché si rischia, in caso di controlli, di perdere gli incentivi sull'impianto del FV
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gabrisav
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PCATALA ha scritto: è tecnicamente possible la cosa? se si come?
Tecnicamente è possibile, si realizza un sistema di interblocchi a commutazione manuale tra l'impianto proveniente dall'appartamento di sopra e la fornitura del suo appartamento. Il problema principale è che nel momento in cui è commutato con l'appartamento sopra per sfruttare l'autoconsumo dell'energia prodotta dal FV, essendo collegata anche al relativo punto di consegna, se l'energia prodotta è inferiore a quella consumata, la differenza viene prelevata dalla rete e quindi addebitata al contatore del piano di sopra. Non può interfacciarsi al proprio contatore perché, oltre a violare le condizioni previste, non ha un contatore bidirezionale. Il secondo problema è la commutazione manuale, dovrebbe stare attenta a commutare quando c'è una produzione tale da poterla autoconsumare. Si può rendere automatica anche questa parte ma lievitano i costi e non so quanto ne valga la pena. Ultimo problema, nella commutazione, manuale o automatica, passa ogni volta per lo zero, cioè viene tolta tensione.
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Mike
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in alternativa, collegandosi all'impianto dell'appartamento con il FV senza allacciarsi alla rete con un seconod contatore, sarebbe possibile mettere due sotto-contatori che calcolino sono l'energia in fase di prelievo dalla rete e non in fase di autoconsumo?
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PCATALA ha scritto:in alternativa, collegandosi all'impianto dell'appartamento con il FV senza allacciarsi alla rete con un seconod contatore, sarebbe possibile mettere due sotto-contatori che calcolino sono l'energia in fase di prelievo dalla rete e non in fase di autoconsumo?
Sì, installando un strumento di misura A con un ingresso amperometrico a valle del contatore del primo appartamento (si misura quanto prelevato dal contatore del piano sopra), uno B a valle dell'impianto FV (si misura quanto prodotto dall'impianto FV e quindi disponibile per l'autoconsumo) e uno C sul quadro dell'appartamento di sotto (per misurare quanta energia viene consumata).
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Mike
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Io farei anche queste considerazioni
Se si tratta di un'unica famiglia dove non si fanno i conti al centesimo aumenterei la potenza del contatore esistente già collegato al fotovoltaico e porterei entrambi gli appartamenti sotto lo stesso contatore.
Con fotovoltaico in produzione nessuno ha nulla da dire, è un impianto da 6 kW quindi in grado di soddisfare entrambe le utenze.
Il prelievo da rete sarà compensato dallo scambio sul posto. Bisognerebbe fare qualche conto (io mi confondo sempre...temo di fare confusione) ma credo che in buona parte la spesa sulle bollette verrà restituita a giugno di ogni anno con il conguaglio dello scambio.
Certamente resterà qualcosa da pagare ma tra padre e figlia di solito le cose "si combinano".
Se si tratta di un'unica famiglia dove non si fanno i conti al centesimo aumenterei la potenza del contatore esistente già collegato al fotovoltaico e porterei entrambi gli appartamenti sotto lo stesso contatore.
Con fotovoltaico in produzione nessuno ha nulla da dire, è un impianto da 6 kW quindi in grado di soddisfare entrambe le utenze.
Il prelievo da rete sarà compensato dallo scambio sul posto. Bisognerebbe fare qualche conto (io mi confondo sempre...temo di fare confusione) ma credo che in buona parte la spesa sulle bollette verrà restituita a giugno di ogni anno con il conguaglio dello scambio.
Certamente resterà qualcosa da pagare ma tra padre e figlia di solito le cose "si combinano".
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luxinterior
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In alternativa si potrebbe far lavorare l'inverter esistente su un campo di dimensioni ridotte rispetto l'attuale ed un secondo inverter in parallelo all'utenza della figlia per la parte di moduli "staccati".
Bisogna vedere di quanto le specifiche dell'inverter consentono di ridurre le dimensioni....
ad esempio, dai 6 kW attuali portare il campo a 4-4.5 e lasciare 2-1.5kw alla figlia.
Tecnicamente potrebbe essere fattibile, solo la convenienza di andare a mettere mano ad una cosa che è nata in una certa maniera....
Bisogna vedere di quanto le specifiche dell'inverter consentono di ridurre le dimensioni....
ad esempio, dai 6 kW attuali portare il campo a 4-4.5 e lasciare 2-1.5kw alla figlia.
Tecnicamente potrebbe essere fattibile, solo la convenienza di andare a mettere mano ad una cosa che è nata in una certa maniera....
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Mike ha scritto:Sì, installando un strumento di misura A con un ingresso amperometrico a valle del contatore del primo appartamento (si misura quanto prelevato dal contatore del piano sopra), uno B a valle dell'impianto FV (si misura quanto prodotto dall'impianto FV e quindi disponibile per l'autoconsumo) e uno C sul quadro dell'appartamento di sotto (per misurare quanta energia viene consumata).
non mi è be chiaro come dovrei impostare le cose.......perché se metto i sottcontatori nei due appartamenti essi adranno a misurareanche l'energia prelevata dalla rete non solo quella prelevata dal fv....
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