Impianto elettrico in una cucina di un ristorante
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Anche se esistente a prima dell'entrata in vigore del decreto ma con attuale completa ristrutturazione?
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arabino1983
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Altra questione.
Il ristorante, per quanto riguarda la normativa sulle prove degli interruttori da quadro elettrico sarebbe quella domestica.
Pero' sopra alcune taglie non si trova nulla.
Come vi comportate?
A quel punto mettete tutto secondo norma industriale?
grazie
Il ristorante, per quanto riguarda la normativa sulle prove degli interruttori da quadro elettrico sarebbe quella domestica.
Pero' sopra alcune taglie non si trova nulla.
Come vi comportate?
A quel punto mettete tutto secondo norma industriale?
grazie
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto:Anche se esistente a prima dell'entrata in vigore del decreto ma con attuale completa ristrutturazione?
Si.
Per la quesitone interruttori, ad esempio i C120 di schneider hanno taglie da 80-100-125A e sono provati anche con la 60898-1.
Se ti serve di più, ma per un ristorante mi sembra proprio strano, vai sugli scatolati e fai riferimento all'altra norma e non farti troppi problemi, perché è pur sempre un luogo di lavoro per il quale valgono le prescrizioni del D.Lgs. 81.
Però scusa:

ci sono utenze con potenza così elevata da arrivare a quel valore?
o forse vorresti avere interruttori con taglia maggiore per motivi di selettività?
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4.4. Locali di installazione di impianti cucina e lavaggio stoviglie
I locali, fatto salvo quanto consentito nel successivo punto 4.4.3., devono essere esclusivamente
destinati agli apparecchi.
4.4.1. Caratteristiche costruttive
Le strutture portanti devono possedere resistenza al fuoco non inferiore a R 120, quelle di separazione
da altri ambienti non inferiore a REI 120. Per impianti di portata termica complessiva fino a 116 kW
sono consentite caratteristiche R/REI 60.
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4.4.2. Accesso e comunicazioni
L'accesso può avvenire direttamente:
- dall'esterno, tramite porta larga almeno 0,9 m in materiale di classe 0 di reazione al fuoco;
- e/o dal locale consumazione pasti, tramite porte larghe almeno 0,9 m di caratteristiche almeno
REI 60 per portate termiche superiori a 116 kW e REI 30 negli altri casi, dotate di dispositivo di
autochiusura anche del tipo normalmente aperto purché asservito ad un sistema di rivelazione incendi.
È consentita la comunicazione con altri locali, pertinenti l'attività servita dall'impianto, tramite
disimpegno anche non aerato, con eccezione dei locali destinati a pubblico spettacolo, con i quali la
comunicazione può avvenire esclusivamente tramite disimpegno avente le caratteristiche indicate al
punto 4.2.5.b), indipendentemente dalla portata termica.
4.4.2.1. Ulteriori limitazioni per gli apparecchi alimentati con gas a densità maggiore di 0,8
La comunicazione con caserme, locali soggetti ad affollamento superiore a 0,4 persone/m2, locali di
pubblico spettacolo o destinati alle attività di cui ai punti 51, 75, 84, 85, 86, 87 e 89 dell'allegato al
D.M. 16 febbraio 1982, può avvenire esclusivamente tramite disimpegno avente le caratteristiche
indicate al punto 4.2.5.b), indipendentemente dalla portata termica.
4.4.3. Installazione in locali in cui avviene anche la consumazione di pasti
L'installazione di apparecchi a servizio di cucine negli stessi locali di consumazione pasti è consentita
alle seguenti ulteriori condizioni:
a) gli apparecchi utilizzati devono essere asserviti a un sistema di evacuazione forzata (p.e.: cappa
munita di aspiratore meccanico);
b) l'alimentazione del gas alle apparecchiature deve essere direttamente asservita al sistema di
evacuazione forzata e deve interrompersi nel caso che la portata di questo scenda sotto i valori
prescritti in seguito; la riammissione del gas alle apparecchiature deve potersi fare solo manualmente;
c) l'atmosfera della zona cucina, durante l'esercizio, deve essere mantenuta costantemente in
depressione rispetto a quella della zona consumazione pasti;
d) il sistema di evacuazione deve consentire l'aspirazione di un volume almeno uguale a 1 m3/h di
fumi per ogni kW di potenza assorbita dagli apparecchi ad esso asserviti (6);
e) le cappe o i dispositivi similari devono essere costruiti in materiale di classe 0 di reazione al fuoco
e dotati di filtri per grassi e di dispositivi per la raccolta delle eventuali condense;
f) tra la zona cucina e la zona consumazione pasti deve essere realizzata una separazione verticale,
pendente dalla copertura fino a quota 2,2 m dal pavimento, atta ad evitare l'espandersi dei fumi e dei
gas caldi in senso orizzontale all'interno del locale, in materiale di classe 0 di reazione al fuoco ed
avente adeguata resistenza meccanica, particolarmente nel vincolo;
g) le comunicazioni dei locali con altri, pertinenti l'attività servita, deve avvenire tramite porte REI
30 con dispositivo di autochiusura;
h) il locale consumazione pasti, in relazione all'affollamento previsto, deve essere servito da vie di
circolazione ed u
I locali, fatto salvo quanto consentito nel successivo punto 4.4.3., devono essere esclusivamente
destinati agli apparecchi.
4.4.1. Caratteristiche costruttive
Le strutture portanti devono possedere resistenza al fuoco non inferiore a R 120, quelle di separazione
da altri ambienti non inferiore a REI 120. Per impianti di portata termica complessiva fino a 116 kW
sono consentite caratteristiche R/REI 60.
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4.4.2. Accesso e comunicazioni
L'accesso può avvenire direttamente:
- dall'esterno, tramite porta larga almeno 0,9 m in materiale di classe 0 di reazione al fuoco;
- e/o dal locale consumazione pasti, tramite porte larghe almeno 0,9 m di caratteristiche almeno
REI 60 per portate termiche superiori a 116 kW e REI 30 negli altri casi, dotate di dispositivo di
autochiusura anche del tipo normalmente aperto purché asservito ad un sistema di rivelazione incendi.
È consentita la comunicazione con altri locali, pertinenti l'attività servita dall'impianto, tramite
disimpegno anche non aerato, con eccezione dei locali destinati a pubblico spettacolo, con i quali la
comunicazione può avvenire esclusivamente tramite disimpegno avente le caratteristiche indicate al
punto 4.2.5.b), indipendentemente dalla portata termica.
4.4.2.1. Ulteriori limitazioni per gli apparecchi alimentati con gas a densità maggiore di 0,8
La comunicazione con caserme, locali soggetti ad affollamento superiore a 0,4 persone/m2, locali di
pubblico spettacolo o destinati alle attività di cui ai punti 51, 75, 84, 85, 86, 87 e 89 dell'allegato al
D.M. 16 febbraio 1982, può avvenire esclusivamente tramite disimpegno avente le caratteristiche
indicate al punto 4.2.5.b), indipendentemente dalla portata termica.
4.4.3. Installazione in locali in cui avviene anche la consumazione di pasti
L'installazione di apparecchi a servizio di cucine negli stessi locali di consumazione pasti è consentita
alle seguenti ulteriori condizioni:
a) gli apparecchi utilizzati devono essere asserviti a un sistema di evacuazione forzata (p.e.: cappa
munita di aspiratore meccanico);
b) l'alimentazione del gas alle apparecchiature deve essere direttamente asservita al sistema di
evacuazione forzata e deve interrompersi nel caso che la portata di questo scenda sotto i valori
prescritti in seguito; la riammissione del gas alle apparecchiature deve potersi fare solo manualmente;
c) l'atmosfera della zona cucina, durante l'esercizio, deve essere mantenuta costantemente in
depressione rispetto a quella della zona consumazione pasti;
d) il sistema di evacuazione deve consentire l'aspirazione di un volume almeno uguale a 1 m3/h di
fumi per ogni kW di potenza assorbita dagli apparecchi ad esso asserviti (6);
e) le cappe o i dispositivi similari devono essere costruiti in materiale di classe 0 di reazione al fuoco
e dotati di filtri per grassi e di dispositivi per la raccolta delle eventuali condense;
f) tra la zona cucina e la zona consumazione pasti deve essere realizzata una separazione verticale,
pendente dalla copertura fino a quota 2,2 m dal pavimento, atta ad evitare l'espandersi dei fumi e dei
gas caldi in senso orizzontale all'interno del locale, in materiale di classe 0 di reazione al fuoco ed
avente adeguata resistenza meccanica, particolarmente nel vincolo;
g) le comunicazioni dei locali con altri, pertinenti l'attività servita, deve avvenire tramite porte REI
30 con dispositivo di autochiusura;
h) il locale consumazione pasti, in relazione all'affollamento previsto, deve essere servito da vie di
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Danielex ha scritto:arabino1983 ha scritto:Per la quesitone interruttori, ad esempio i C120 di schneider hanno taglie da 80-100-125A e sono provati anche con la 60898-1.
I c120 hanno le taglie che hai detto ma secondo la 60898-1 hanno potere di interruzione fino a 10kA.
Io ho 12kA.
Che si fa?
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arabino1983
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Mike ha scritto:
Grazie.
Per quanto riguarda l'asservimento al funzionamento della cappa avevo già provato a chiedere nei post precedenti, potresti cortesemente darmi delucidazioni?
grazie
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arabino1983
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arabino1983 ha scritto:Danielex ha scritto:arabino1983 ha scritto:Per la quesitone interruttori, ad esempio i C120 di schneider hanno taglie da 80-100-125A e sono provati anche con la 60898-1.
I c120 hanno le taglie che hai detto ma secondo la 60898-1 hanno potere di interruzione fino a 10kA.
Io ho 12kA.
Che si fa?
Già con il 63A sono fuori... e anche per taglie più piccole devo mettere, visto che la filiazione per norma domestica non è prevista, la serie L che costa un'esagerazione.
Domanda... se non sbaglio la differenza tra domestica ed industriale è per il fatto che non è presente personale addestrato. Ma in caso di guasto, nessuno di non addestrato si permetterebbe di andare ad aprire le piastre dei modulari per sostituirli, verrà fatto da personale addestrato.
Per questo motivo non potrei utilizzare interruttori secondo la norma industriale?
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arabino1983
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Si la scelta fra 60898 e 60947 come giustamente dici dipende dalla presenza o meno di manutenzione continua.
Io, personalmente, in casi simili ho usato la 60947 perché mi consentiva un dimensionamento più sensato già a partire dal back up.
E chissenefrega se poi dopo un corto l'impianto non riprende il servizio (tanto quando mai avrai realmente 12kA di corrente di cto cto?)
Senti anche l'opinione di altri però. La mia è una scelta progettuale personale e discutibile.
Magari potrebbe essere utile l'opinione di
Goofy ed
NSE oltre a chi sappiamo
Io, personalmente, in casi simili ho usato la 60947 perché mi consentiva un dimensionamento più sensato già a partire dal back up.
E chissenefrega se poi dopo un corto l'impianto non riprende il servizio (tanto quando mai avrai realmente 12kA di corrente di cto cto?)
Senti anche l'opinione di altri però. La mia è una scelta progettuale personale e discutibile.
Magari potrebbe essere utile l'opinione di
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posizione assolutamente condivisibile, comunque per i talebani della CEI EN 60898-1 ci sono ad esempio gli S800N di ABB che con la 60898 fanno 20kA (36kA con la 60947-2)
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