Buongiorno,
ho un dubbio legato all'utilizzo della sonda differenziale per effettuare delle misure con l'oscilloscopio.
L'oscilloscopio e il sistema che devo misurare sono alimentati da due reti differenti.
Devo misurare una tensione tra un punto A e B con forma d'onda quadra che varia tra -1kV e 1kV. Ne il punto A ne il punto B sono a zero volt, ma ognuno dei due potenziali può variare tra 500V e -500V.
Per effettuare questo tipo di misura posso fare a meno di utilizzare la sonda differenziale e utilizzare la sonda passiva? E poi utilizzare la sonda differenziale in questo caso è solo per un motivo di sicurezza? o ci sono altri motivi?
Grazie in anticipo per le eventuali risposte
Sonda differenziale: è necessaria in questo caso?
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Devi misurare la differenza di potenziale fra i due punti? Con due sonde? Dove vorresti collegare i coccodrilli delle sonde dell'oscilloscopio?
Io userei una sonda differenziale: la sicurezza e` molto piu` importante del rumore di modo comune che potresti raccattare se non la usassi.
Io userei una sonda differenziale: la sicurezza e` molto piu` importante del rumore di modo comune che potresti raccattare se non la usassi.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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NON ho capito bene la domanda.
Dovresti fare uno schema elettrico della comfigurazione.
Se con l'oscillocopio connesso a massa, misurando separatamente il punto A rispetto a massa e il punto B rispetto a massa rilevi in entrambi la presenza di tensioni, devi usare le due sonde in differenziale A-B per visualizzare la tensione differenza.
Ma SEI SICURO DI NON ECCEDERE LA TENSIONE DI MODO COMUNE e danneggiare sonde e oscilloscopio? Attento a non FULMINARTI !!!
p.s: Isidoro mi ha preceduto 73
Dovresti fare uno schema elettrico della comfigurazione.
Rispetto a cosa ?, alla massa?ma ognuno dei due potenziali può variare tra 500V e -500V.
Se con l'oscillocopio connesso a massa, misurando separatamente il punto A rispetto a massa e il punto B rispetto a massa rilevi in entrambi la presenza di tensioni, devi usare le due sonde in differenziale A-B per visualizzare la tensione differenza.
Ma SEI SICURO DI NON ECCEDERE LA TENSIONE DI MODO COMUNE e danneggiare sonde e oscilloscopio? Attento a non FULMINARTI !!!

p.s: Isidoro mi ha preceduto 73
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Integro la mia risposta:
Se hai un oscilloscopio alimentato a batteria, con l'involucro isolato e le manopole/pulsanti isolati, potresti connettere la punta della sonda al punto A e il coccodrillo al punto B.
Una volta i tecnici (vecchi pertiti elettronici furbastri) per evitare la misura in differenziale, isolavano con il nastro isolante la connessione di massa della spina di alimentazione per isolare l'oscilloscopio. Ma è una operazione NON sicura. Se ti fulmini, tu vai all'ospedale o peggio, ma il tuo capo può risponderne penalmente
Però l'oscilloscopio ha ancora una capacità elettrica rispetto all'ambiente, che può perturbare la misura.
Poi non è detto che l'isolamento sia perfetto.
Se hai un oscilloscopio alimentato a batteria, con l'involucro isolato e le manopole/pulsanti isolati, potresti connettere la punta della sonda al punto A e il coccodrillo al punto B.
Una volta i tecnici (vecchi pertiti elettronici furbastri) per evitare la misura in differenziale, isolavano con il nastro isolante la connessione di massa della spina di alimentazione per isolare l'oscilloscopio. Ma è una operazione NON sicura. Se ti fulmini, tu vai all'ospedale o peggio, ma il tuo capo può risponderne penalmente
Però l'oscilloscopio ha ancora una capacità elettrica rispetto all'ambiente, che può perturbare la misura.
Poi non è detto che l'isolamento sia perfetto.

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MarcoD ha scritto:NON ho capito bene la domanda.
Dovresti fare uno schema elettrico della comfigurazione.Rispetto a cosa ?, alla massa?ma ognuno dei due potenziali può variare tra 500V e -500V.
Se con l'oscillocopio connesso a massa, misurando separatamente il punto A rispetto a massa e il punto B rispetto a massa rilevi in entrambi la presenza di tensioni, devi usare le due sonde in differenziale A-B per visualizzare la tensione differenza.
Ma SEI SICURO DI NON ECCEDERE LA TENSIONE DI MODO COMUNE e danneggiare sonde e oscilloscopio? Attento a non FULMINARTI !!!
La sonda passiva da specifica arriva fino a 1500V, la differenziale per questi livelli di tensione non c'è l'abbiamo purtroppo.
Le due tensioni nei punti N variano tra +-500 volt riferiti a massa, in modo tale da avere tra i due punti N un onda quadra +-1000V, mentre il punto G è a terra.
Io devo misurare la tensione tra i due punti N in figura.
Quindi posso utilizzare la sonda passiva collegando la sonda ad un punto N e il coccodrillo della sonda all'altro punto N? O devo utilizzare necessariamente una sonda differenziale?
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AntonioCaruso
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Se hai un osciloscopio isolato a batteria, puoi farlo, ma stai mooolto attento.
Se l'oscillo è connesso alla massa di rete e lo è pure il punto G, NO, crei un cortocircuito.
Se hai una sonda differenziale con range limitato , 10 , 100 V ?
puoi creare due partitori per 100 con R1 = 1Mohm e R2= 10 kohm , riduci la tensione da +/- 500 V a +/-5 V.
Ma i partitori non compensati, di solito riducono un la banda passante e distorcono il segnale dai 100 k Hz in su. La bontà del provvedimento dipende dalla frequenza dell'onda quadra e dalla precisione delle misure che devi fare.
Se l'oscillo è connesso alla massa di rete e lo è pure il punto G, NO, crei un cortocircuito.
Se hai una sonda differenziale con range limitato , 10 , 100 V ?
puoi creare due partitori per 100 con R1 = 1Mohm e R2= 10 kohm , riduci la tensione da +/- 500 V a +/-5 V.
Ma i partitori non compensati, di solito riducono un la banda passante e distorcono il segnale dai 100 k Hz in su. La bontà del provvedimento dipende dalla frequenza dell'onda quadra e dalla precisione delle misure che devi fare.
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MarcoD ha scritto:Se hai un osciloscopio isolato a batteria, puoi farlo, ma stai mooolto attento.
Se l'oscillo è connesso alla massa di rete e lo è pure il punto G, NO, crei un cortocircuito.
La sala prova è stata progettata con alimentazioni e masse distinte tra la parte di alimentazione dei prototipi e la parte di strumentazione di misura (io ho a che fare con una decina di kVA ma normalmente viene utilizzata per test fino a 2-3 MVA).
Quindi non ci dovrebbero essere problemi ad utilizzare un unica sonda passiva, però proverò lo stesso anche la soluzione del partitore resistivo e sonda differenziale a bassa tensione per confronto, se le forme d'onda restano abbastanza simili la prossima volta utilizzerò questa soluzione (la frequenza è 50kHz).
Grazie per le delucidazioni, siete sempre molto gentili e tempestivi.
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AntonioCaruso
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personalmente ho avuto prova della inefficacia del semplice partitore passivo, vedrai che la risposta all'onda quadra è veramente pessima, (a meno che possa lavorare con basse impedenze, con i problemi di dissipazione del caso).
saluti.
saluti.
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lelerelele
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inefficacia del semplice partitore passivo, vedrai che la risposta all'onda quadra è veramente pessima, (a meno che possa lavorare con basse impedenze, con i problemi di dissipazione del caso).
Queste sono i messaggi che mi indispongono
veramente pessima ? cosa vuol dire ?
problemi di dissipazione ? che potenza veniva dissipata nei resistori ?
Se avessi scritto:
termpo fa ho realizzato un attenuatore non compensato con attenuazione 1 a 10, 100, xx ?
Realizzato con un partitore composto da R1=... ohm ,, R2= ...ohm Attenuaz = R2/(R1+R2)
Applicando un'onda quadra, visualizzavo sull'oscilloscopio un' onda che saliva con transitorio con tempo di salita di xx ms che introduceva distorsioni significative a partire da un'onda quadra con una frequenza di ripetizione di ..kHz
Poi ho tentato di compensarlo applicando un condensatore di qualche pF in parallelo a R2, ma ho poi desistito....
avresti fornito informazioni utili.

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MarcoD ha scritto:Queste sono i messaggi che mi indispongonoperché non forniscono alcuna informazione:
quindi non ho dato alcuna informazione! non si può essere capaci a fare tutto! mi rassegnerò.
forse perché io ho semplicemente ottenuto un buon attenuatore applicato su le sonde dell'oscilloscopio, lavorando con tensioni di rete a 220 V, ho letto anche valori di picco di 400/500V, con una buona lettura delle onde quadra e non solo.
Forse il motivo è, quello che ho fatto io, non ha quasi niente a che fare con una lettura diretta (senza usare le sonde in ingresso dell'oscilloscopio), che è stato ventilato poco prima, e che non deve lavorare nei range indicati su questo thread, 1/2KV o più, che penso sarebbero improponibili nel mio caso.
sbaglio?
mi sembrava inutile ed anche offtopic andare a specificare cose che non riguradavano se non marginalmente con quanto richiesto dall'utente.
intendevo solo puntualizzare che questa soluzione è tuttaltro che semplice se si vuole ottenere una misura appena decente.
saluti.
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lelerelele
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