Ciao a tutti,
questo è il mio primo post su questo forum, spero di poter imparare qualche concetto in più di elettronica; sono un informatico, ma neofita di elettronica :)
Sto studiando la scheda tecnica di un fancoil che devo comandare con un mio PLC e un uscita analogica modbus 0-10v e ho tre domande:
1) sulla scheda ho un'uscita per il consenso caldaia e cito testualmente "uscita consenso caldaia (contatto pulito max 1A)"
Che significa max 1A? se è un contatto a potenziale zero significa che non vi è tensione, cosa vuol dire quindi max 1A? Vuol forse dire che posso aprire/chiudere il GND di un carico che assorbe fino a 1A? indipendentemente dalla tensione?
2) sulla scheda ho anche un'uscita per il consenso di un chiller. Siccome a me non interessa distinguire tra i due consensi, ma semplicemente sapere quando devo attivare il circolatore del circuito ad alta temperatura è corretto collegare in parallelo le due uscite? (gnd del consenso chiller con gnd del consenso caldaia e fase del consenso chiller con fase del consenso caldaia)
3) quando con un contatto a potenziale zero voglio "comandare" un carico DC a bassa tensione (es un attuatore a 24 V) è corretto che il carico lo lascio in tensione col positivo e per il contatto a potenziale zero faccio passare il GND? normalmente so che è buona norma per i relè di comando lasciare collegato il circuito del GND e aprire/chiudere quello dell'alimentazione.
Grazie mille per le risposte al mio primo post :)
contatto pulito 1A?
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Benvenuto
Contatto pulito significa che esso è isolato da qualsiasi potenziale, quindi flottante.
Puoi far passare 1 A max ma non a qualsiasi tensione, generalmente 250 Vac, guarda bene il DS della scheda.
Puoi interrompere GND o VCC o ogni altra linea rispettando la Imax (e anche Vmax direi) di 1A
Non è detto, è esattamente la stessa cosa, fai come ritieni ti sia comodo da un punto di vista dei cablaggi o del carico da interrompere. Non esiste "buona norma".
Non è chiarissimo, hai una pdc?
1) sulla scheda ho un'uscita per il consenso caldaia e cito testualmente "uscita consenso caldaia (contatto pulito max 1A)"
Che significa max 1A? se è un contatto a potenziale zero significa che non vi è tensione, cosa vuol dire quindi max 1A? Vuol forse dire che posso aprire/chiudere il GND di un carico che assorbe fino a 1A? indipendentemente dalla tensione?
Contatto pulito significa che esso è isolato da qualsiasi potenziale, quindi flottante.
Puoi far passare 1 A max ma non a qualsiasi tensione, generalmente 250 Vac, guarda bene il DS della scheda.
Puoi interrompere GND o VCC o ogni altra linea rispettando la Imax (e anche Vmax direi) di 1A
3) quando con un contatto a potenziale zero voglio "comandare" un carico DC a bassa tensione (es un attuatore a 24 V) è corretto che il carico lo lascio in tensione col positivo e per il contatto a potenziale zero faccio passare il GND? normalmente so che è buona norma per i relè di comando lasciare collegato il circuito del GND e aprire/chiudere quello dell'alimentazione.
Non è detto, è esattamente la stessa cosa, fai come ritieni ti sia comodo da un punto di vista dei cablaggi o del carico da interrompere. Non esiste "buona norma".
2) sulla scheda ho anche un'uscita per il consenso di un chiller. Siccome a me non interessa distinguire tra i due consensi, ma semplicemente sapere quando devo attivare il circolatore del circuito ad alta temperatura è corretto collegare in parallelo le due uscite? (gnd del consenso chiller con gnd del consenso caldaia e fase del consenso chiller con fase del consenso caldaia)
Non è chiarissimo, hai una pdc?
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
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ciao,
grazie del benvenuto e della prima risposta :)
Pensavo che per contatto pulito si intendesse che è accettata l'apertura/chiusura di linee senza potenziale. Ovvero: posso interrompere il GND, ma non una linea a +3 o +5V. un po' come quando sulla mia interfaccia modbus ho gli ingressi digitali che accettano solo contatti a potenziale zero (non sono optoisolati), significa (da quel che ho capito) che posso portare solo linee provenienti da pulsanti o da relè non in tensione.
Sbaglio qualcosa qui?
Sulla scheda tecnica (http://www.innovaenergie.com/wp-content ... _Rev00.pdf io ho la ECA644) non è indicato nulla sulla tensione pilotabile, come faccio a capirlo?
Ok, prendevo questa "buona norma" da un forum di arduino dove mi incentivavano a interrompere sempre la linea in tensione e non il GND. Dal punto di vista tecnico/elettrico è esattamente la stessa cosa? Scusate la domanda banale.
In un messaggio privato mi hanno risposto
Non ho però le competenze per capire le differenze. Sapete aiutarmi con qualche spiegazione? Con singiking e sourcing ho trovato solo riferimenti ai transistor con collegamenti 3 wires, non il pilotaggio di carichi 2 wires.
Si ho una PDC, ho sviluppato tutto l'impianto di termoregolazione con raspberry (gestisco le elettrovalvole del radiante, i fancoil con relativi PID, i circolatori per il circuito ad alta temperatura (fancoil e vmc) e bassa temperatura (radiante) e anche le temperatua della PDC. Ora mi sto preoccupando degli ultimi piccoli aspetti tecnici. Ho interfacciato tutto con schede modbus con 8 ingressi digitali e 8 uscite a relè.
Siccome però alcuni fancoil sono autonomi e non controllati dalla mia domotica (eccetto il contatto presenza con cui li forzo a OFF) mi serve sapere quando c'è richiesta da un fancoil. Non mi interessa sapere se in caldo o freddo perché tanto quello è deciso a monte, mi interessa una logica OR tra le due uscite sulla scheda. Quando c'è richiesta dai fancoil devo essere certo di avere il circolatore AT acceso.
Grazie :)
grazie del benvenuto e della prima risposta :)
Contatto pulito significa che esso è isolato da qualsiasi potenziale, quindi flottante.
Puoi far passare 1 A max ma non a qualsiasi tensione, generalmente 250 Vac, guarda bene il DS della scheda.
Puoi interrompere GND o VCC o ogni altra linea rispettando la Imax (e anche Vmax direi) di 1A
Pensavo che per contatto pulito si intendesse che è accettata l'apertura/chiusura di linee senza potenziale. Ovvero: posso interrompere il GND, ma non una linea a +3 o +5V. un po' come quando sulla mia interfaccia modbus ho gli ingressi digitali che accettano solo contatti a potenziale zero (non sono optoisolati), significa (da quel che ho capito) che posso portare solo linee provenienti da pulsanti o da relè non in tensione.
Sbaglio qualcosa qui?
Sulla scheda tecnica (http://www.innovaenergie.com/wp-content ... _Rev00.pdf io ho la ECA644) non è indicato nulla sulla tensione pilotabile, come faccio a capirlo?
Non è detto, è esattamente la stessa cosa, fai come ritieni ti sia comodo da un punto di vista dei cablaggi o del carico da interrompere. Non esiste "buona norma".
Ok, prendevo questa "buona norma" da un forum di arduino dove mi incentivavano a interrompere sempre la linea in tensione e non il GND. Dal punto di vista tecnico/elettrico è esattamente la stessa cosa? Scusate la domanda banale.
In un messaggio privato mi hanno risposto
In Europa e nord america, almeno, non si usa la tecnica NPN, (sinking), come vorresti fare tu, ma la tecnica PNP, (sourcing), che ti consiglio caldamenta di adottare. Eviterai più facilmente di ritrovarti delle incompatibilità.
Non ho però le competenze per capire le differenze. Sapete aiutarmi con qualche spiegazione? Con singiking e sourcing ho trovato solo riferimenti ai transistor con collegamenti 3 wires, non il pilotaggio di carichi 2 wires.
Non è chiarissimo, hai una pdc?
Si ho una PDC, ho sviluppato tutto l'impianto di termoregolazione con raspberry (gestisco le elettrovalvole del radiante, i fancoil con relativi PID, i circolatori per il circuito ad alta temperatura (fancoil e vmc) e bassa temperatura (radiante) e anche le temperatua della PDC. Ora mi sto preoccupando degli ultimi piccoli aspetti tecnici. Ho interfacciato tutto con schede modbus con 8 ingressi digitali e 8 uscite a relè.
Siccome però alcuni fancoil sono autonomi e non controllati dalla mia domotica (eccetto il contatto presenza con cui li forzo a OFF) mi serve sapere quando c'è richiesta da un fancoil. Non mi interessa sapere se in caldo o freddo perché tanto quello è deciso a monte, mi interessa una logica OR tra le due uscite sulla scheda. Quando c'è richiesta dai fancoil devo essere certo di avere il circolatore AT acceso.
Grazie :)
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Il manuale non è il massimo della chiarezza, comunque vi si legge a proposito di Y1 e Y2
Se ne può dedurre che anche BO e CH siano a 230 V visti i relè molto simili, se hai la scheda leggi cosa vi possa essere scritto sopra nei quattro casi
quindi il tuo dubbio è più che giustificato!
Non vedo proprio il nesso fra PNP NPN sink e source, se metto un NPN ed esco in emettitore (emitter follower) posso fare sourcing ... quindi ...
2.1 Montaggio, settaggio e connessioni pannelli di comando a bordo macchina
ECA644, ESD645, ECA647, ESD648
----
I comandi dispongono di due contatti puliti indipendenti
per il comando di un refrigeratore e di una caldaia e di un
ingresso presenza. Le versioni a 2 tubi dispongono di una
uscita a 230 V per il pilotaggio dell'elettrovalvola estiva ed
invernale mentre le versioni a 4 tubi dispongono di due uscite
indipendenti a 230V per il pilotaggio di una elettrovalvola
estiva ed una invernale
Se ne può dedurre che anche BO e CH siano a 230 V visti i relè molto simili, se hai la scheda leggi cosa vi possa essere scritto sopra nei quattro casi
In un messaggio privato mi hanno risposto
In Europa e nord america, almeno, non si usa la tecnica NPN, (sinking), come vorresti fare tu, ma la tecnica PNP, (sourcing), che ti consiglio caldamenta di adottare. Eviterai più facilmente di ritrovarti delle incompatibilità.
Non vedo proprio il nesso fra PNP NPN sink e source, se metto un NPN ed esco in emettitore (emitter follower) posso fare sourcing ... quindi ...
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
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Se ne può dedurre che anche BO e CH siano a 230 V visti i relè molto simili, se hai la scheda leggi cosa vi possa essere scritto sopra nei quattro casiquindi il tuo dubbio è più che giustificato!
BO e CH sono comunque altra cosa rispetto ai comandi Y1 ed Y2 per comandare le elettrovalvole nelle versioni a 2 e 4 tubi. Magari uno potrebbe pensare che siano anche essi a 230V. Poi guardo la scheda da vicino, vediamo se si capisce vedendo qualche relé. In genere i comandi per le caldaie supportano i 230v
per la seconda risposta su sourcing e sinking sono completamente perso
Magari riprendendo le 3 mie domande iniziali mi potreste rispondere nuovamente con qualche spiegazione per i non tecnici come me? forse l'applicazione è piu chiara ora.
grazie :)
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2) sulla scheda ho anche un'uscita per il consenso di un chiller. Siccome a me non interessa distinguire tra i due consensi, ma semplicemente sapere quando devo attivare il circolatore del circuito ad alta temperatura è corretto collegare in parallelo le due uscite? (gnd del consenso chiller con gnd del consenso caldaia e fase del consenso chiller con fase del consenso caldaia)
Se vuoi OR-are i due consensi lo puoi fare in quanto sono entrambi contatti puliti - stop -
Se abbia senso farlo non ti so dire, servirebbe sapere tutto sull'impianto in questione.
3) quando con un contatto a potenziale zero voglio "comandare" un carico DC a bassa tensione (es un attuatore a 24 V) è corretto che il carico lo lascio in tensione col positivo e per il contatto a potenziale zero faccio passare il GND? normalmente so che è buona norma per i relè di comando lasciare collegato il circuito del GND e aprire/chiudere quello dell'alimentazione.
E' più che corretto, anzi è la sola possibilità visto che il contatto di comando - per tua ipotesi - ha un lato a GND il carico deve essere connesso da un lato a Vcc (es 24) e dall'altro lato al contatto che lo porterà poi a GND chiudendo il circuito.
Anche se tu facessi il contrario, il contatto a Vcc il carico a GND, con il contatto che "porta" i 24 all'altro lato del carico chiudendo il circuito ... bene ... non cambierebbe assolutamente nulla.
---
La differenza è sottile, in sinking (contatto che chiude verso GND) avresti sempre i 24 V stabilmente presenti su un filo del cablaggio e sull'attuatore. Se per ipotesi questo 'attuatore' andasse in corto verso massa i 24 risulterebbero in cc verso massa anche quando il carico (attuatore) non fosse attivato; ipotesi arrampicata ma consistente.

In presenza di più attuatori, i 24 di comando risulterebbero ancora operativi a condizione di non energizzare l'attuatore difettoso.
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
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ok tutto chiaro, quindi in generale meglio il sourcing per andare a ricercare eventuali anomalie.
Sia che interrompo il +24 V che il GND la corrente che passa sul relè/contatto è sempre la stessa.
Quando leggevo che ho un'uscita a contatti puliti intendevo a potenziale zero e che poteva solo essere collegata a ingressi a loro volta a potenziale zero. Non mi era chiaro che potessi collegarci anche dei carichi (con chiaramente dei limiti di corrente gestibile dipendente dall'uscita / tipo di relé). Per questo immaginavo che facendo passare il GND anzichè il +24 V dal potenziale risolvessi qualcosa, ma era una baggianata dal punto di vista elettronico.
Spero di non aver fatto un sunto poco teorico e con troppe baggianate :)
Sia che interrompo il +24 V che il GND la corrente che passa sul relè/contatto è sempre la stessa.
Quando leggevo che ho un'uscita a contatti puliti intendevo a potenziale zero e che poteva solo essere collegata a ingressi a loro volta a potenziale zero. Non mi era chiaro che potessi collegarci anche dei carichi (con chiaramente dei limiti di corrente gestibile dipendente dall'uscita / tipo di relé). Per questo immaginavo che facendo passare il GND anzichè il +24 V dal potenziale risolvessi qualcosa, ma era una baggianata dal punto di vista elettronico.
Spero di non aver fatto un sunto poco teorico e con troppe baggianate :)
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