Buongiorno a tutti e ben ritrovati.
Cercavo il vostro aiuto riguardo il raffreddamento di un amplificatore, siccome è raffreddato attraverso una ventola (tipo quelle per PC) volevo fare in modo che in caso di guasto o interruzione della rotazione automaticamente venisse interrotta la tensione d'ingresso all'ampli. Una cosa semplice e poco ingombrante sarebbe il massimo.
Grazie in anticipo per ogi eventuale suggerimento.
Ventola di sicurezza
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grab,
è un'amplificatore da casa, da studio o da concerto?
Vuoi prevedere anche il caso che le ventole girino, ma accidentalmente un foglio di carta o un sacchetto ostruisce il passaggio dell'aria?
Ciao
Mario
è un'amplificatore da casa, da studio o da concerto?
Vuoi prevedere anche il caso che le ventole girino, ma accidentalmente un foglio di carta o un sacchetto ostruisce il passaggio dell'aria?
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Se utilizzi ventole da PC esse hanno tre fili, due di alimentazione ed uno che trasporta un segnale tachimetrico.
Si tratta di un onda quadra con frequenza proporzionale alla velocità di rotazione.
Resterebbe solo da implementare un comparatore questa grandezza ad un valore di soglia per mandare in protezione l'amplificatore...
Si tratta di un onda quadra con frequenza proporzionale alla velocità di rotazione.
Resterebbe solo da implementare un comparatore questa grandezza ad un valore di soglia per mandare in protezione l'amplificatore...
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Intanto grazie per le risposte.
E' un ampli chitarra valvolare, la ventola già c'è e lavora in aspirazione, ma guastandosi s'è surriscaldato il trasformatore di alimentazione fino fumare. Ovviamente mentre suoni non stai con gli occhi sull'ampli e se la ventola non gira più non te ne accorgi. E' una ventolina semplice a due fili, pensavo a qualcosa in serie all'alimentazione generale, alimentandola però a parte con un alimentatore 9 o 12v così evito interferenze o ronzii e in caso non girasse verrebbe a mancare l'alimentazione all'ampli, e vorrei evitare relais o cose del genere.
So di farla facile, ma vorrei una cosa semplice semplice.
Per quanto riguarda l'interruzione causa corpi estranei lo escluderei, mi basta sapere cosa accade quando un motore si ferma e se possibile interrompere l'alimentazione prima che arrivi all'ampli.
E' un ampli chitarra valvolare, la ventola già c'è e lavora in aspirazione, ma guastandosi s'è surriscaldato il trasformatore di alimentazione fino fumare. Ovviamente mentre suoni non stai con gli occhi sull'ampli e se la ventola non gira più non te ne accorgi. E' una ventolina semplice a due fili, pensavo a qualcosa in serie all'alimentazione generale, alimentandola però a parte con un alimentatore 9 o 12v così evito interferenze o ronzii e in caso non girasse verrebbe a mancare l'alimentazione all'ampli, e vorrei evitare relais o cose del genere.
So di farla facile, ma vorrei una cosa semplice semplice.
Per quanto riguarda l'interruzione causa corpi estranei lo escluderei, mi basta sapere cosa accade quando un motore si ferma e se possibile interrompere l'alimentazione prima che arrivi all'ampli.
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Se é una cosa semplice che vuoi, potresti semplicemente inserire un termostato in serie all' alimentazione dell' amplificatore che spenga qualora si raggiunga un valore critico per la temperatura. In questo modo, oltre che del bloccaggio della ventola sei protetto in generale dal sovrariscaldamento.
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Grazie Andrea, ci avevo pensato ma servirebbe un qualcosa a contatto proprio col trafo, ci sono le valvole e quelle oltre non temere il calore ne hanno bisogno, lo spazio è angusto altrimenti neanche servirebbe la ventilazione forzata. Un carter fa da convogliatore agendo solo sul trafo di alimentazione e lasciando le valvole a temperatura ottimale.
Premetto che era già stato modificato perché in origine portava un fusibile termoresistente in serie sull'ultima spira del secondario prima di uscire proprio per il surriscaldamento messo in conto, poi la schermatura finale e poi usciva il filo, un paio di volte sotto stress s'è bruciata la resistenza (128°) e s'interrompeva il flusso, praticamente nel rocchetto, ma era lungo e macchinoso aprire e cambiarla, allora optai per una ventola, è andata bene per anni ma guastandosi (purtroppo non l'avevo previsto) ha fatto il danno.
Servirebbe un termostato regolabile e affidabile, ovvio.
Premetto che era già stato modificato perché in origine portava un fusibile termoresistente in serie sull'ultima spira del secondario prima di uscire proprio per il surriscaldamento messo in conto, poi la schermatura finale e poi usciva il filo, un paio di volte sotto stress s'è bruciata la resistenza (128°) e s'interrompeva il flusso, praticamente nel rocchetto, ma era lungo e macchinoso aprire e cambiarla, allora optai per una ventola, è andata bene per anni ma guastandosi (purtroppo non l'avevo previsto) ha fatto il danno.
Servirebbe un termostato regolabile e affidabile, ovvio.
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Esistono dei termostati a contatto che potresti attaccare a contatto con la macchina elettrica al fine di monitorarne la temperatura. Come mai il povero trasformatore raggiunge temperature così alte? È come su molti valvolari rinchiuso entro una calotta metallica? Se ti avanza il tempo di una foto, volentieri.
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E' sicuramente sottodimensionato alle esigenze della potenza erogata, ma era proprio un "difetto" di questi ampli, sono i Pignose G40V poco diffusi in Italia, ma discendono schematicamente dal Fender Bassman e suonano veramente bene, ma avevo risolto questo suo tallone d'Achille, d'altronde basta girare un po' sui forum americani e constatare che l'alimentazione è l'unico difetto, la ventilazione forzata ha funzionato benissimo per anni, altri per esempio l'hanno sostituito con un trafo adeguato, diventa solo una quesdtione di smaltimento del calore.
Trafo nucleo a C. Ho due di questi, in uno ho cambiato il trafo e l'altro l'originale sempre a C, ma sono troppo vicini alle valvole e il cabinet è piccolissimo per i suo 40w.
E' che quando si suona spesso non badi più a certe cose, compreso livelllo di volume, poi quando arriva l'estate le cose si complicano.
Trafo nucleo a C. Ho due di questi, in uno ho cambiato il trafo e l'altro l'originale sempre a C, ma sono troppo vicini alle valvole e il cabinet è piccolissimo per i suo 40w.
E' che quando si suona spesso non badi più a certe cose, compreso livelllo di volume, poi quando arriva l'estate le cose si complicano.
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grab,
metti qualche foto. E' spiacevole far spegnere il tutto mentre suoni, un po' di calore si può asportare in diversi modi, non solo con una ventola. Oltre alla convezione, esiste anche la conduzione termica e l'irraggiamento.
Ciao
Mario
metti qualche foto. E' spiacevole far spegnere il tutto mentre suoni, un po' di calore si può asportare in diversi modi, non solo con una ventola. Oltre alla convezione, esiste anche la conduzione termica e l'irraggiamento.
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Mario
Mario Maggi
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mario_maggi
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Nella foto doppia c'è l'originale, preso dalla rete ma è quello, sulla griglia nel retro ho messo due ventoline aspiranti, funziona ma aspirano un po' anche il calore delle valvole, presto gli farò un nuovo cabinet, perché il truciolare suo è veramente miserevole.
Le altre due foto riguardano quello modificato anche nel cabinet, realizzato in noce massello,ridotto l'open back per avere più bassi e ventola anteriore aspirante e un convogliatore interno separa trafo a valvole, tiene una botta insospettabile, lasciato il cono da 10" perché d'impatto più rapido, anche se lo suono spesso con una cassa 4x12.
In questa configurazione lo uso da almeno 6/7 anni e mai nessun problema, sto giro s'è rotta la ventola e non me ne sono accorto.
Rimane comunque il fatto che già nello chassis nasce il problema, i trafo praticamente a ridosso delle valvole finali, e se spingi non fa in tempo a stabilizzarsi. Pochi centimetri in più e qualche una diecina di dollari di materiale in più e questo "coso" non avrebbe rivali, concorrenza da evitare? Può darsi, il suo progettista Dennis Kager ha lavorato anni un po' per tutti, Fender, Gibson, Ampeg etc... e con quattro soldi cinesizzandolo ha tirato fuori una macchina incredibile. Comunque in rete si trova di tutto e di più, anche se l'unico problema è il trafo alimentazione, per il resto solo personali modifiche ma quasi sempre accademiche ma non necessarie.
Come dicevo in rete c'è una bibbia su questo strumento, e ciascuno ha provveduto a modo suo customizzandolo.
Le altre due foto riguardano quello modificato anche nel cabinet, realizzato in noce massello,ridotto l'open back per avere più bassi e ventola anteriore aspirante e un convogliatore interno separa trafo a valvole, tiene una botta insospettabile, lasciato il cono da 10" perché d'impatto più rapido, anche se lo suono spesso con una cassa 4x12.
In questa configurazione lo uso da almeno 6/7 anni e mai nessun problema, sto giro s'è rotta la ventola e non me ne sono accorto.
Rimane comunque il fatto che già nello chassis nasce il problema, i trafo praticamente a ridosso delle valvole finali, e se spingi non fa in tempo a stabilizzarsi. Pochi centimetri in più e qualche una diecina di dollari di materiale in più e questo "coso" non avrebbe rivali, concorrenza da evitare? Può darsi, il suo progettista Dennis Kager ha lavorato anni un po' per tutti, Fender, Gibson, Ampeg etc... e con quattro soldi cinesizzandolo ha tirato fuori una macchina incredibile. Comunque in rete si trova di tutto e di più, anche se l'unico problema è il trafo alimentazione, per il resto solo personali modifiche ma quasi sempre accademiche ma non necessarie.
Come dicevo in rete c'è una bibbia su questo strumento, e ciascuno ha provveduto a modo suo customizzandolo.
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