Ianero ha scritto:Mi sta sorgendo un altro dubbio ancora...
A causa di questi problemi, mi sono messo a fare l'analisi del PLL brute-force.
Ora mi quadrano le cose.
La posto per chi è interessato (grazie Simone per quel file in spagnolo, ho modificato alcune cose che non mi tornavano bene neanche lì, ma ora direi che quadra tutto).
Lo schema "vero" è questo:
al di là del divisore N.


dove ho usato seno e coseno per una comodità successiva, in quanto con i termini di fase dipendenti dal tempo usare l'uno o l'altro è indifferente, purché varino quelle due funzioni di conseguenza.
L'uscita del Phase Detector è (Es: moltiplicatore di Gilbert linearizzato):


![-\sin \left( \left( \omega _{in}+\omega _{VCO} \right)t+\left( \phi _{in}\left( t \right)+\phi _{out}\left( t \right) \right) \right) ] -\sin \left( \left( \omega _{in}+\omega _{VCO} \right)t+\left( \phi _{in}\left( t \right)+\phi _{out}\left( t \right) \right) \right) ]](/forum/latexrender/pictures/0488369cd219db16d3b417ecc244daf5.png)
Il secondo termine lo scarto già da ora in quanto verrà filtrato:


Passaggio per il filtro:


A questo punto questo segnale entra nel VCO, il quale tirerà fuori:

da cui per confronto:


L'errore totale di angolo tra ingresso e uscita è:



Che è una equazione integrale non lineare che descrive finalmente il funzionamento del PLL.
La si può porre in una forma differenziale più solita derivando:


che mette in relazione l'angolo istantaneo di ingresso e quello di uscita.
Da qui si può supporre che l'errore sia piccolo:

E da qui trasformare secondo Laplace:

e ottenere tutte le funzioni di trasferimento che si vuole (con relativi schemi a blocchi equivalenti nel dominio di Laplace che almeno ora non spuntano dal nulla ma hanno un senso), che si riducono a quelle note del PLL se

.