In un post di un po di tempo fa mi fu detta questa cosa
La polarità di un generatore di corrente non dipende dal verso della corrente che esso impone, ma dal bipolo cui è collegato il generatore stesso. Quindi la scelta della polarità è arbitraria ed il suo verso reale sarà determinato dalle condizioni elettriche imposte dal resto del circuito.
Quindi la situazione dovrebbe essere la seguente
Il mio dubbio è per quanto riguarda i circuiti del secondo ordine.
Siccome non ho fatto la trasformata di Laplace e altri metodi, devo considerare, per t>0 il circuito resistivo associato.
Quindi sostituisco al posto del condensatore un generatore di tensione e per l'induttore un generatore di corrente.
Come metodo di solito uso la sovrapposizione.
Nel momento in cui scrivo le equazioni di stato, dovrò arrivare all'equazione differenziale.
Per l'equazione differenziale dovrò avere tutti i coefficienti positivi..
Valutando la sovrapposizione degli effetti spesso mi sono trovato in situazioni come quella citata in precedenza
che inserisco nuovamente sotto.
Per quanto riguarda i versi dovrò regolarmi in modo da far trovare l'equazione differenziale?
Non so se mi sono spiegato bene ma, mi è capitato un caso dove scegliendo RI non mi trovavo ma cambiando i versi tutto era positivo.

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dove ho chiamato Rx la resistenza equivalente del parallelo dei resistore




corrente circolante nel parallelo tra le due resistenze. A questo punto decidi su quale delle due lavorare, io ho scelto la corrente dell'induttore: derivi di nuovo rispetto al tempo e sostituendo la seconda equazione nella prima si ottiene che
si ottiene l'espressione con tutti i coefficienti positivi, che è quella che stavi cercando:
è il quadrato di una pulsazione (quindi reciproco di un tempo al quadrato), così come il termine noto sul lato destro dell'equazione, coerentemente con le equazioni alle pagine pagine 270 (8.6) , 282 (8.26) e 293 (8.52) del Perfetti (mi pare di ricordare che usi quel libro).
.




