Buongiorno,
se ho un trasformatore che può erogare per esempio una corrente di 10 A e gli collego un carico che ha come corrente nominale 10 A è corretto dire che non riuscirò ad erogare i 10 A?
Mi spiego, se calcolo i parametri equivalenti al secondario del trasformatore con in serie i parametri eq. del carico per poi dividere la tensione a vuoto al secondario del trasformatore per l'impedenza totale trovata troverò una corrente ovviamente inferiore a quella nominale del carico.
Se ho per esempio un trasformatore che eroga appunto 10 A con tensione secondaria a vuoto 400 V , ed un carico con corrente nominale 10 A e tensione nominale 400 V nel momento che lo collego al trasformatore a causa della caduta di tensione al carico arriverà una tensione inferiore e quindi una corrente inferiore. Corretto?
Per poter quindi far funzionare il mio trasformatore al 100 per cento erogando la sua corrente nominale dovrei collegare un carico sovradimensionato corretto?
Corrente erogata da un trasformatore
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Si, se ho ben capito. Se hai una tensione a vuoto di 400V, a causa delle predite nel trasormatore, con la corrente di 10 A (corrente massima nominale?) avrai una caduta di tensione di suppongo il 5%, per cui arriva al carico 400*0,95 = 380 VSe ho per esempio un trasformatore che eroga appunto 10 A con tensione secondaria a vuoto 400 V , ed un carico con corrente nominale 10 A e tensione nominale 400 V nel momento che lo collego al trasformatore a causa della caduta di tensione al carico arriverà una tensione inferiore e quindi una corrente inferiore. Corretto?
Per poter quindi far funzionare il mio trasformatore al 100 per cento erogando la sua corrente nominale dovrei collegare un carico sovradimensionato corretto? Non è mai bene fare funzionare un trasformatore al 100%, poi in modo transitorio (quanche decina di secondi) o in modo continuativo ?

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ilguru.. un impedenza da 23 ohm.
marcoD.. grazie per la rispsota, si no poi non lo farei funzionare al 100 per cento anche perché il punto di funzionamento a rendimento massimo è il punto in cui le perdite del ferro equivalgono a quelle del rame quindi lo farei funzionare nell'intorno di quel punto.
marcoD.. grazie per la rispsota, si no poi non lo farei funzionare al 100 per cento anche perché il punto di funzionamento a rendimento massimo è il punto in cui le perdite del ferro equivalgono a quelle del rame quindi lo farei funzionare nell'intorno di quel punto.
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loganwolverine
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loganwolverine ha scritto:Per poter quindi far funzionare il mio trasformatore al 100 per cento erogando la sua corrente nominale dovrei collegare un carico sovradimensionato corretto?
Oggi mi sento un po' cattivello
Sarà che devo andare a lavorare, ma fa troppo caldo
Ma perché dici che per far funzionare alla corrente nominale il trasformatore devi collegarlo ad un carico sovradimensionato ?
Se il trasformatore eroga la corrente nominale non ha un carico sovradimensionato.
Secondo me fai dei paragoni sbagliati.
E' chiaro che se il trasformatore ha una tensione nominale di 380 V e corrente nominale 10 A ( per esempio) non può far erogare ad un carico gli stessi 10 A che può assorbire solo se la tensione è 400 V.
loganwolverine ha scritto:
Se ho per esempio un trasformatore che eroga appunto 10 A con tensione secondaria a vuoto 400 V , ed un carico con corrente nominale 10 A e tensione nominale 400 V nel momento che lo collego al trasformatore a causa della caduta di tensione al carico arriverà una tensione inferiore e quindi una corrente inferiore. Corretto?
Certo è corretto.
Quando misuri la tensione a vuoto, al primario sono già comprese le cadute a vuoto che riducono di un poco la tensione al secondario.
Una volta che immetti il carico al secondario, avrai una caduta di tensione al secondario rispetto alla tensione misurata a prima a vuoto a causa dell' induttanza dispersa e la resistenza ohmica degli avvolgimenti, più un' ulteriore caduta della f.e.m al secondario per la caduta della tensione primaria riportata al secondario.
Questa caduta dipende anche dalla fase della corrente assorbita, nel senso che le cadute a parità di corrente erogata, sono diverse se il carico è resistivo o induttivo o resistivo induttivo ( è sottinteso che parliamo di carichi ohmico induttivi, perché se fossero ohmico capacitivi, la tensione al secondario potrebbe salire, invece che scendere )
loganwolverine ha scritto:ilguru.. un impedenza da 23 ohm.
Qui , in effetti la cosa è un po' oscura.
Ma è questa l' impedenza che a 440 V faceva scorrere la corrente di 10 A ?
loganwolverine ha scritto:ilguru.. un impedenza da 23 ohm.
no poi non lo farei funzionare al 100 per cento anche perché il punto di funzionamento a rendimento massimo è il punto in cui le perdite del ferro equivalgono a quelle del rame quindi lo farei funzionare nell'intorno di quel punto.
Anche qui, nella giustezza di quello che dici, però sembra che si scelga il carico da mettere al trasformatore perché siccome ho quello ,allora gli metto un tot carico
diciamo che si sceglie il trasformatore a seconda del carico.
E' vero che il rendimento massimo è quando le due perdite si uguagliano e sono realizzate a potenza inferiore alla potenza nominale, perché si ipotizza che nell' arco della giornata, il trasformatore lavori nella maggioranza delle ore sotto la potenza nominale
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Grazie per le risposte, perché hai scritto "Ma è questa l' impedenza che a 440 V faceva scorrere la corrente di 10 A ?" intendevi scrivere 400 volt no? comunque ho sbagliato.. non so quanto era l'impedenza per far scorrere 10 A anche perché li ho inventati i valori.. comunque i 40 ohm che ha scritto ilguru non ho capito come l'ha calcolato.. ( pace..).
"Se il trasformatore eroga la corrente nominale non ha un carico sovradimensionato."
si, hai ragione.. ho scritto sbagliato.
La questione è: come fare in modo che un trasformatore eroghi la sua corrente nominale? (ok rendimento non sarà ottimale ecc ecc) se, come nell'esempio ho un trasformatore che eroga appunto 10 A con tensione secondaria a vuoto 400 V , ed un carico con corrente nominale 10 A e tensione nominale 400 V nel momento che lo collego al trasformatore a causa della caduta di tensione al carico arriverà una tensione inferiore e quindi una corrente inferiore della nominale del trasformatore. Per fargli erogare quella nominale dovrei mettere un carico con corrente nominale del carico superiore a quella nominale del trafo in modo che gli arrivi la corrente nominale del trafo al carico.
"Se il trasformatore eroga la corrente nominale non ha un carico sovradimensionato."
si, hai ragione.. ho scritto sbagliato.
La questione è: come fare in modo che un trasformatore eroghi la sua corrente nominale? (ok rendimento non sarà ottimale ecc ecc) se, come nell'esempio ho un trasformatore che eroga appunto 10 A con tensione secondaria a vuoto 400 V , ed un carico con corrente nominale 10 A e tensione nominale 400 V nel momento che lo collego al trasformatore a causa della caduta di tensione al carico arriverà una tensione inferiore e quindi una corrente inferiore della nominale del trasformatore. Per fargli erogare quella nominale dovrei mettere un carico con corrente nominale del carico superiore a quella nominale del trafo in modo che gli arrivi la corrente nominale del trafo al carico.
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loganwolverine
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ho sbagliato, intendevo ovviamente 400 V e non 440
Se conosci la corrente nominale del trasformatore, conoscerai la tensione nominale al secondario quando al primario è alimentato appunto con la tensione di targa ( questi sono i dati riportati sul trasformatore) , mentre la tensione a vuoto la devi misurare.
Ed è già scontato che se la tensione nominale ( cioè la tensione che si instaurerà ai capi del secondario quando scorrerà la corrente di 10 A ) è, per esempio 380 V non potrai far scorrere 10 A nel trasformatore con quel carico.
Per far scorrere la corrente nominale bisogna che tu prenda un carico con un' impedenza tale che 380/10 = 38 ohm ( che sarà un valore minore dell' impedenza del carico di prima )
A quel punto non è che hai sovradimensionato il carico, ma bensì avrai sottoposto il trasformatore al carico nominale ( cioè quel carico che farà scorrere la corrente nominale e di conseguenza ai capi del trasformatore si instaurerà la tensione nominale).
Però, anche se espresso male, penso di aver capito quello che volevi dire:
" siccome so che il trasformatore a carico, mi tira fuori 380 V ( per esempio), allora se voglio far lavorare il trasformatore a 10 A bisogna che gli inserisca un carico che a 400 V mi assorba 10,5 A"
400/10,5 = circa 38 ohm il valore, appunto che serve
Li ha calcolati con i dati che hai riportato
Se , quando la tensione è 400 V scorrono 10 A l' impedenza è 40 ohm.
Poi, possono essere tutti resistivi, oppure può essere un impedenza costituita da una parte resistiva e una parte induttiva etc,
Tu cosa intendevi per un carico con corrente nominale di 10 A e tensione nominale di 400 V ?
loganwolverine ha scritto:
Per fargli erogare quella nominale dovrei mettere un carico con corrente nominale del carico superiore a quella nominale del trafo in modo che gli arrivi la corrente nominale del trafo al carico.
Se conosci la corrente nominale del trasformatore, conoscerai la tensione nominale al secondario quando al primario è alimentato appunto con la tensione di targa ( questi sono i dati riportati sul trasformatore) , mentre la tensione a vuoto la devi misurare.
Ed è già scontato che se la tensione nominale ( cioè la tensione che si instaurerà ai capi del secondario quando scorrerà la corrente di 10 A ) è, per esempio 380 V non potrai far scorrere 10 A nel trasformatore con quel carico.
Per far scorrere la corrente nominale bisogna che tu prenda un carico con un' impedenza tale che 380/10 = 38 ohm ( che sarà un valore minore dell' impedenza del carico di prima )
A quel punto non è che hai sovradimensionato il carico, ma bensì avrai sottoposto il trasformatore al carico nominale ( cioè quel carico che farà scorrere la corrente nominale e di conseguenza ai capi del trasformatore si instaurerà la tensione nominale).
Però, anche se espresso male, penso di aver capito quello che volevi dire:
" siccome so che il trasformatore a carico, mi tira fuori 380 V ( per esempio), allora se voglio far lavorare il trasformatore a 10 A bisogna che gli inserisca un carico che a 400 V mi assorba 10,5 A"
400/10,5 = circa 38 ohm il valore, appunto che serve
loganwolverine ha scritto: comunque i 40 ohm che ha scritto ilguru non ho capito come l'ha calcolato.. ( pace..).
Li ha calcolati con i dati che hai riportato
loganwolverine ha scritto:... ed un carico con corrente nominale 10 A e tensione nominale 400 V
Se , quando la tensione è 400 V scorrono 10 A l' impedenza è 40 ohm.
Poi, possono essere tutti resistivi, oppure può essere un impedenza costituita da una parte resistiva e una parte induttiva etc,
Tu cosa intendevi per un carico con corrente nominale di 10 A e tensione nominale di 400 V ?
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Ciao,
provo ad allegarti lo screen di un programmino .excel che ho fatto così mi puoi dire se e dove sbaglio.
Come puoi vedere ho inserito come carico il carico nominale del trasformatore (An(carico)=16 MVA) la corrente nominale del carico e la corrente nominale secondaria del trafo coincidono. Però, se ho fatto i conti correttamente, al carico arriva una corrente di 554.67 A (INFERIORE alla corrente nominale del trasformatore).
Probabilmente, sempre se non ci sono errori di calcolo, questa cosa è una cosa scontata per molti.. io non ci avevo mai pensato pensavo che attaccando un carico con corrente nominale uguale a quella del trafo davo per scontato di alimentarlo alla sua corrente nominale.
Grazie
provo ad allegarti lo screen di un programmino .excel che ho fatto così mi puoi dire se e dove sbaglio.
Come puoi vedere ho inserito come carico il carico nominale del trasformatore (An(carico)=16 MVA) la corrente nominale del carico e la corrente nominale secondaria del trafo coincidono. Però, se ho fatto i conti correttamente, al carico arriva una corrente di 554.67 A (INFERIORE alla corrente nominale del trasformatore).
Probabilmente, sempre se non ci sono errori di calcolo, questa cosa è una cosa scontata per molti.. io non ci avevo mai pensato pensavo che attaccando un carico con corrente nominale uguale a quella del trafo davo per scontato di alimentarlo alla sua corrente nominale.
Grazie
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loganwolverine
130 1 2 7 - Stabilizzato

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ciao
loganwolverine
Non so di preciso come hai ottenuto i risultati, i teoria se il carico è dato come carico di linea e la tensione è tensione di linea in verità la corrente sarebbe quella giusta del trasformatore.
Però dai risultati invece trapela una notevole caduta di tensione di linea sul secondario che giustifica la minore corrente erogata dal trasformatore.
Non vorrei che il programmino avesse inteso il carico come carico di fase con tensione di fase di 15600 kV, allora la corrente del carico sarebbe oltre 1000 A.
di preciso non so che dirti, se era un trasformatore monofase ti avrei potuto aiutare con più certezza.
Vediamo se ci sono interventi dai tanti utenti che studiano elettrotecnica che senz'altro con i sistemi trifasi hanno maggiore familiarità e riescono a capire qual è il problema che forse è solo di impostazione dati
P.S.
Riguardando per bene ,in effetti, torna tutto .
Il kV di tensione di caduta, è quello prodotto da Xcc e Rcc
Probabilmente Vn è considerata tensione a vuoto e non la tensione ai morsetti del trasformatore a pieno carico infatti è equivalente al valore di V20
questa è l' unica giustificazione
Non so di preciso come hai ottenuto i risultati, i teoria se il carico è dato come carico di linea e la tensione è tensione di linea in verità la corrente sarebbe quella giusta del trasformatore.
Però dai risultati invece trapela una notevole caduta di tensione di linea sul secondario che giustifica la minore corrente erogata dal trasformatore.
Non vorrei che il programmino avesse inteso il carico come carico di fase con tensione di fase di 15600 kV, allora la corrente del carico sarebbe oltre 1000 A.
di preciso non so che dirti, se era un trasformatore monofase ti avrei potuto aiutare con più certezza.
Vediamo se ci sono interventi dai tanti utenti che studiano elettrotecnica che senz'altro con i sistemi trifasi hanno maggiore familiarità e riescono a capire qual è il problema che forse è solo di impostazione dati
P.S.
Riguardando per bene ,in effetti, torna tutto .
Il kV di tensione di caduta, è quello prodotto da Xcc e Rcc
Probabilmente Vn è considerata tensione a vuoto e non la tensione ai morsetti del trasformatore a pieno carico infatti è equivalente al valore di V20
questa è l' unica giustificazione
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Abbiamo risolto il mistero
Ho sbagliato io nei post precedenti.
Nei dati di targa, la tensione nominale al secondario è quella che si misura a vuoto,e non quella a carico
( pensa te in tutto questo tempo ero convinto del contrario
)
Strano che nessun utente se ne sia accorto prima
Perciò è tutto ok
In pratica, tornado al problema del primo post.
No, non si può ottenere la stessa corrente di un carico alimentato direttamente in rete con un trasformatore cui la tensione nominale al secondario è la stessa di quella di rete del carico
Ho sbagliato io nei post precedenti.
Nei dati di targa, la tensione nominale al secondario è quella che si misura a vuoto,e non quella a carico
( pensa te in tutto questo tempo ero convinto del contrario
Strano che nessun utente se ne sia accorto prima
Perciò è tutto ok
In pratica, tornado al problema del primo post.
No, non si può ottenere la stessa corrente di un carico alimentato direttamente in rete con un trasformatore cui la tensione nominale al secondario è la stessa di quella di rete del carico
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