brabus ha scritto:Problema: talvolta scatta l'interruttore differenziale. Riusciamo a capire che il problema sta nella linea luci: il differenziale scatta quasi sempre quando si accendono le plafoniere LED del bagno.
Soluzione: isolo i tre alimentatori delle plafoniere LED (Mean Well da 100W, messa a terra NON collegata
Il problema NON è risolto.
Nonostante la linea LED del bagno sia isolata, osservo che il differenziale non aggancia al primo colpo: bisogna tirarlo su due-tre volte e poi rimane attivo... fino al prossimo evento.
Se ricollego i tre alimentatori, accendo tutte le luci LED e tento di riarmare il differenziale, questo NON riarma. Mai.
Spengo i LED, riarmo --> dopo due-tre tentativi rimane armato.
Sostituito il magnetotermico differenziale --> comportamento IDENTICO.
1) Il differenziale riarma con difficoltà ma poi rimane su. Possibile siano i condensatori di filtro da caricare? Com'è possibile che disturbino il differenziale?
2) Se avessi una dispersione da qualche parte, il differenziale dovrebbe essere impossibile da riarmare, giusto? Eppure rimane armato per ore, giorni, prima di scattare di nuovo.
brabus ha scritto:richiurci ha scritto:Così..da ignorante, direi che hai un impianto al limite della dispersione retta dal differenziale. A quel punto qualsiasi perturbazione basta a farlo scattare.
PROBLEMA RISOLTO!
Una lampada alogena aveva danneggiato l'isolamento neutro-terra dei propri cavi, instaurando una debole dispersione. Fintantoché tutto rimaneva stabile eravamo sotto la soglia d'intervento del differenziale; al collegamento dei LED si aveva un momentaneo innalzamento del potenziale del neutro, tale da amplificare la corrente di dispersione e far intervenire il differenziale.
Due elettricisti hanno impiegato 12 ore di tempo per trovare il guasto. Non so che fattura arriverá
Edit
richiurci - mentre scrivevo questo post - ha gia' detto e spiegato *tutto*
Ho citato i punti qualificati di tutta la discussione e l'intervento di
richiurci che aveva capito il problema:
"hai un impianto al limite della dispersione retta dal differenziale".
Domande:
1) gli elettricisti *prima* di cambiare il differenziale (in base a che considerazioni - misure, logica, ... - lo avevano cambiato) avevano "cercato" di capire quale poteva essere la causa e *misurato* la (eventuale) corrente di dispersione dell'impianto? (costo dello strumento per la misura della corrente di dispersione ~ 50 euro + 1 euro per le 10 spire del cavo)
2) perche' - e qui mi collego (alla "rovescia") al post Le nuove leve dei tuttofare...
viewtopic.php?f=6&t=70031 - ci dobbiamo per legge rivolgere a dei "professionisti" che, mi sembra, cambiano i differenziali "a caso"?
(spero almeno che ti abbiano rimontato il differenziale "originale, che *non* ti abbiano fatto pagare ne' il differenziale nuovo, ne' il lavoro per smontare il vecchio, montare il nuovo e rimontare il vecchio).
3) quanti elettricisti "professionisti" avrebbero voglia / sarebbero in grado di immaginare / mettere in atto la "prova grezza" alla
richiurci per cercare di *capire* il problema *prima* di "mettere le mani a caso" sull'impianto?:
"mi ero tolto la curiosità e verificato con opportune resistenze quale era la corrente di dispersione che faceva intervenire il differenziale"
4) perche' si deve "ragionare" *sempre* di strumentazione certificata/costosa quando con (poche) centinaia di euro (un oscilloscopio digitale costa << 500 euro) e qualcosa di autocostruito (HW+SW) ho (quasi) *tutto* quello che mi serve?