La tensione tra quei due punti è indefinita perché i due oggetti, le due pile, sono tra loro isolate ed inoltre sono isolate anche da tutto il resto dell'universo, o almeno dallo schema non si vede alcun collegamento tra esse e qualcos'altro.
Per andare avanti nel discorso conviene anzitutto introdurre il concetto di terra elettrica.
Così come in generale è possibile misurare la tensione elettrica tra due qualsiasi oggetti, così è pure possibile misurare la tensione che c'è tra un qualsiasi oggetto e la terra, intendendo per terra il nostro pianeta che andiamo a considerare come fosse un conduttore, quindi con lo stesso potenziale in tutti i punti (in realtà non è proprio così ma facciamo finta che lo sia).
Noi non sappiamo quanto vale la tensione tra la terra e la luna o tra la terra e il sole o verso altri pianeti ma non ci interessa: visto che siamo sulla terra ed elettricamente siamo ben isolati dagli altri corpi celesti e visto che i valori delle tensioni non sono assoluti, possiamo assumere per comodità che la terra sia il polo di riferimento per le misure e assumiamo arbitrariamente che sia lo 0V, un po' come facciamo con le quote e il livello del mare.
Ti propongo a questo punto un paragone che in questo caso mi pare possa funzionare e che spero possa aiutarti.
Due oggetti elettricamente isolati tra di loro e anche da tutto il resto possiamo considerarli come fossero due mongolfiere e le tensioni possiamo considerarle come fossero delle quote, per cui lo schema precedente possiamo convertirlo nel seguente
Nel paragone le due pile sono diventate due mongolfiere che fluttuano nell'aria e le tensioni possiamo farle corrispondere alle loro altezze in metri.
Le altezze delle mongolfiere AB e B'C quindi valgono entrambi 9m, sono fisse e non variano se le mongolfiere salgono o scendono, varia invece la distanza (differenza di quota verticale) tra B e B' che a priori è indefinibile e che dipende da molti fattori come il vento, le correnti ascendenti e discendenti, la temperatura del gas nel pallone ecc.
Come due mongolfiere possono ritrovarsi a quote casuali rispetto alla terra (livello del mare), così due oggetti elettricamente isolati possono quindi trovarsi ad una tensione qualsiasi rispetto alla terra (elettrica) e quindi ad una tensione qualsiasi anche tra di loro.
Quando prendiamo la scossa toccando la carrozzeria dell'auto è proprio perché, essendo elettricamente isolata, si è "spostata di quota" a causa dello strofinio con il vento o per altre cause.
Una mongolfiera che si sposta verticalmente, varia la sua distanza dalla terra ma non varia la distanza tra i punti A e B, così in una pila isolata da tutto la tensione che si stabilisce tra uno dei suoi morsetti e la terra può assumere valori qualsiasi, anche di migliaia di volt, ma la "distanza" tra A e B rimane invariata e questo è quello che conta: anche se tra B e terra dovessero esserci 1000 volt, tra A e B continuerebbero ad esserci 9 V e in queste condizione se venisse collegata una lampadina da 9V tra A e B si accenderebbe normalmente, così come se venisse fatto cadere un peso da A verso B nella prima mongolfiera, il tempo che impiegherebbe a raggiungere B non dipenderebbe dalla quota della mongolfiera rispetto al livello del mare.
Volendo insistere con il paragone possiamo dire che la situazione corrispondente al primo schema, quello con le pile collegate tra loro, è la seguente
dove il collegamento elettrico tra le pile che impone la stessa tensione al negativo della pila 1 e al positivo della pila 2, è diventato un collegamento meccanico tra la parte bassa della mongolfiera 1 e la parte alta della mongolfiera 2 (ora sono attaccate) che impone a quei due punti la stessa quota.
Come vedi le distanze "algebriche" tra A B e C corrispondono alle tensioni delle pile e anche ora che le mongolfiere sono attaccate possono avvenire variazioni casuali della loro distanza verso terra, quindi della tensione verso terra nelle pile ma ora a causa del collegamento non varia più la "distanza" tra le mongolfiere e tra le pile che se si "spostano" lo fanno insieme.