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Reostato di potenza autocostruito

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 25 lug 2017, 20:06

A parte l'effetto induttivo... in effetti col filo è abbastanza facile dissipare potenze considerevoli, io ci avevo fatto la stufetta per la mia Eli:

viewtopic.php?f=1&t=53849&hilit=riscaldamento+veicoli&start=60#p526626

Non serve cemento né piastrelle, i fili più sono esposti all'aria meglio è e non devono diventare "rossi".

Quindi se si riesce a procurarlo...io avevo usato listelli di teflon

Ovviamente va bene per stufe o poco più, come carico dipende... ma se l'effetto induttivo non è un problema allora tanto vale usare una batteria di lampadine alogene su opportuni portalampada ceramici distanziati sufficientemente
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[12] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto Utentedgmosfet » 26 lug 2017, 1:18

Ciao a tutti e grazie per la vostra cortesia !!

Provo a rispondere alle vostre domande, evidenziando un po' di cose su cui avevo colpevolmente taciuto.

Mi è sorto un dubbio: come reostato intendi un resistore variabile ? Con un cursore ?

No, senza cursore: solo valori prefissati. Esattamente nello spirito del progetto di StefanoSunda

Quale è il campo di frequenze di utilizzo del carico fittizio ?

In continua e a frequenze audio

Quale è la resistenza che vuoi realizzare ? 8 ohm, 32 ohm ?, 1000 ohm ?

Diciamo, orientativamente, 4, 8, ... 20 ohm

Quanto è lungo il filo che la realizza?

Si tratta di un filo al nichel cromo, avente una resistenza specifica di 5.551 ohm/metro, lungo 7.5 metri. Se non ho calcolato male, vengono 10 resistori da 4 ohm.

Quanto è la massima temperatura raggiunta dal filo ?

Il filo dovrebbe fondere a 1400 gradi. Non credo che ci si possa arrivare testando un alimentatore nel range 0 - 20 o un finale audio, procedendo cum grano salis

Se la temperatura del filo è elevata, di quanto aumenta la resistenza ? Va bene ?

Il coefficiente di temperatura del filo e' dell'ordine di 10 alla meno cinque ohm/grado
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[13] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 26 lug 2017, 7:37

Il coefficiente di temperatura del filo e' dell'ordine di 10 alla meno cinque ohm/grado

Sei sicuro ?, mi pare basso.
Supponiamo 1 ohm a 20 C°
a 1000 C° aumenta di (10^-5)*10^3 = 0,01 ossia solo dell' 1 % raggiungendo di 1,01 ohm ??
Forse ho capito male ?
O_/

p.s.:

In http://it.omega.com/pptst/NIC60_NIC80.html ho trovato un valore 10 volte maggiore:

Coefficiente nominale di espansione lineare: 0,000017 (da 20 a 1000 °C).
Coefficiente termico di resistenza nominale: 0,00015 Ω/ Ω /°C
(da 20 a 500 °C).
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[14] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 26 lug 2017, 9:01

ancora considerazioni...

Il mio "scaldino" era fatto col filo semplicemente perché....volevo proprio scaldarci l'aria! E per farlo dovevo dissipare 100-200W con 12V di alimentazione, quindi resistenza di frazioni di Ohm...

Inoltre mi serviva compatto e che non facesse luce... e la precisione in temperatura non era critica.

Arrivare a far diventare "rosso" il filo, quindi centinaia di gradi, è MOLTO facile, bastano pochi W se non è ben ventilato.

Tra i dati forniti manca la potenza da dissipare, che è fondamentale. Se non è esageratamente alta (fino a qualche decina di W direi) la soluzione migliore sembra anche a me una serie di resistenze corazzate su radiatore.

Se la potenza impulsiva è elevata ma quella media bassa potrebbe bastare un semplice piastrone su cui fissare le resistenze...
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[15] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 26 lug 2017, 12:00

:-) Anche io mi permetto di insistere che non sia una buona idea quella del filo avvolto... perfino NE molto tempo fa, ai tempi in cui non era solo un mercimonio di kit preconfezionati, aveva proposto un progettino di carico passivo per audiofrequenza ma la realizzazione prevedeva l'uso (se non vado errato) di due resistori antiinduttivi da 25 W (quindi non autocostruiti) raffreddati a bagno d'olio (vado a memoria, barattolo per vernici con i resistori sospesi al coperchio tramite isolatori e riempito di olio multigrade per motori... ). O_/
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[16] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 26 lug 2017, 12:45

claudiocedrone ha scritto::-) la realizzazione prevedeva l'uso (se non vado errato) di due resistori antiinduttivi da 25 W (quindi non autocostruiti) raffreddati a bagno d'olio (vado a memoria, barattolo per vernici con i resistori sospesi al coperchio tramite isolatori e riempito di olio multigrade per motori... ). O_/

Uguale al mio costruito tanto tempo fa. :D
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[17] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto Utentedgmosfet » 26 lug 2017, 15:23

Sei sicuro ?, mi pare basso.

Effettivamente, solo ora che mi ci fai riflettere, sembra anche a me. I casi sono due: (1) o sono andato, per caso, a beccare un dato che relativo ad una lega speciale ed in riferimento ad un ristretto range di temperatura, (2) o, semplicemente, hanno scritto un'imprecisione. Peccato che non ricordo su quale sito l'abbia trovato. In ogni caso, il dato reale verra' fuori empiricamente sullo specifico filo che ho acquistato.

Tra i dati forniti manca la potenza da dissipare, che è fondamentale.

Sto avviando ora il mio laboratorio domestico, per riprendere lo studio dell'elettronica, quindi il carico che ho in mente servira' solo a testare, per pochi minuti, alimentatori da 1 o 2 ampere, amplificatori audio fino ad una ventina di watt, etc. Questo mi ha fatto ritenere che un aggeggio rudimentale ed economico, potesse soddisfare le esigenze di questa prima fase. Poi, per lavori piu' impegnativi, occorrera' certamente provvedere, moneta (forse!) permettendo, a soluzioni di maggiore robustezza.

In ogni caso, ho compreso che l'autocostruzione che ho proposto ha carattere altamente "sperimentale" e vedro' di procurarmi qualche resistore vero ...

O_/
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[18] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto Utentevenexian » 26 lug 2017, 15:44

Io non rinuncerei alla costruzione dell'oggetto. Anche se poco pratico per un uso di laboratorio, ha il vantaggio di mettere alla prova un po' di attività manuale e può essere l'occasione di verificare le differenze con un resistore di potenza di mercato. Per le potenze di cui parli è di sicuro esagerato, ma se dovessi provare a dissipare molte centinaia di watt, con una minima ventilazione potresti farlo senza problemi.
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[19] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto Utentemarioursino » 26 lug 2017, 20:28

Mi intrometto senza saperne nulla.. Per tenersi sulla geometria cilindrica minimizzando l'induttanza non basta avvolgere il cavo in un senso.. e poi tornare indietro al contrario?

Tipo così:

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[20] Re: Reostato di potenza autocostruito

Messaggioda Foto Utenteelektronik » 26 lug 2017, 22:25

Io molti anni fa per testare alimentatori per decametrici, ne ho costruito uno con lampade per auto e faceva benino al suo scopo.
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