Le abitudini sono dure a cambiare, anche se per cambiare le abitudini basterebbe una generazione. Il sistema imperiale, e parlo da meccanico, è l'assurdo più bestiale si possa immaginare. Basti dire che le misure nei disegni sono scritte in forma frazionaria, come ad esempio '1 7/8' (un pollice e sette ottavi), ma poi quando si va a misurare con il calibro, questo indica la misura in formato decimale 1.875 pollici. Il meccanico 'made in USA' fa al volo la conversione, ma non vedo come non si possa definire un'assurdità.
In meccanica esiste un accessorio fondamentale che si chiama '1-2-3 block' e non a caso, visto che è un blocchetto di metallo che misura 1" x 2" x 3". Questo è l'unico caso nel quale ho trovato vantaggioso non cambiare con il sistema decimale, anche perché dire a un collega 'passami il blocchetto venticinque cinquanta settantacinque' fa venire ora di pranzo.
Dovendo cambiare tutti, sarebbe invece bello passare al sistema ottale, che renderebbe molto più semplici tutti i calcoli e metterebbe insieme tutti i vantaggi, dai calcoli con le dita (ignorando i pollici) alla logica booleana, al metodo imperiale. Non mi ricordo dove avevo letto che se l'uomo fosse nato con quattro dita per mano, invece di cinque, il progresso sarebbe stato più veloce.
Unità di misura
31 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
1
voti
[22] Re: Unità di misura
^^^ Indubbiamente molto interessante, il sistema ottale (base 8); ed anche quello duodecimale (base 12), che a quanto pare conta diversi sostenitori: certo, ormai sarebbe molto difficile - questo sì sul serio - cambiare base al nostro sistema decimale, ma si possono sempre prendere in prestito delle idee dagli altri sistemi.
Per esempio, volendo (ovviamente non per l'uso tecnico), si potrebbero introdurre dei prefissi anche per le frazioni nel SI; e, meglio ancora, si potrebbe prendere dal sistema duodecimale la cosiddetta nomenclatura dozzinale sistematica (SDN), che ha ideato dei prefissi componibili, per così dire: per cui i prefissi SI si potrebbero scalare indefinitamente, dall'infinitesimale al cosmico, senza dover inventare - ed approvare - ogni volta un nome nuovo per ogni nuovo prefisso.*
Ma anche il SI sembra essersi un po' arenato, senza grandi novità sostanziali da un po' di tempo: come la società, del resto (ma i tempi positivi prima o poi tornano sempre!)...
(* Per esempio, i prefissi kilo-, mega- e giga- in SDN si chiamerebbero semplicemente triqua-, hexqua- e ennqua-; mentre milli-, micro- e nano- sarebbero tricia-, hexcia- e enncia-: per esempio, 400 km si scriverebbe 400 ³m (notare il numerino della potenza qui positiva del prefisso, in alto), mentre 400 mm sarebbe 400 ₃m (col numerino della potenza ora negativa, in basso) - il tutto, scalabile a volontà (frazioni comprese) e con una flessibilità che i prefissi SI attuali si sognano. IMHO, molto interessante (soprattutto per la parte applicabile al sistema decimale attuale); più informazioni qui e qui, per esempio.)
Per esempio, volendo (ovviamente non per l'uso tecnico), si potrebbero introdurre dei prefissi anche per le frazioni nel SI; e, meglio ancora, si potrebbe prendere dal sistema duodecimale la cosiddetta nomenclatura dozzinale sistematica (SDN), che ha ideato dei prefissi componibili, per così dire: per cui i prefissi SI si potrebbero scalare indefinitamente, dall'infinitesimale al cosmico, senza dover inventare - ed approvare - ogni volta un nome nuovo per ogni nuovo prefisso.*
Ma anche il SI sembra essersi un po' arenato, senza grandi novità sostanziali da un po' di tempo: come la società, del resto (ma i tempi positivi prima o poi tornano sempre!)...
(* Per esempio, i prefissi kilo-, mega- e giga- in SDN si chiamerebbero semplicemente triqua-, hexqua- e ennqua-; mentre milli-, micro- e nano- sarebbero tricia-, hexcia- e enncia-: per esempio, 400 km si scriverebbe 400 ³m (notare il numerino della potenza qui positiva del prefisso, in alto), mentre 400 mm sarebbe 400 ₃m (col numerino della potenza ora negativa, in basso) - il tutto, scalabile a volontà (frazioni comprese) e con una flessibilità che i prefissi SI attuali si sognano. IMHO, molto interessante (soprattutto per la parte applicabile al sistema decimale attuale); più informazioni qui e qui, per esempio.)
Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. - Albert Einstein
0
voti
[23] Re: Unità di misura
Per l'assoluta 'intoccabilità' dell'SI sono disposto a litigare.
Quando dettaglio i calcoli nei documenti tecnici, faccio però una cosa che si discosta dalla norma, ma che a mio parere dovrebbe essere introdotta: i valori che richiedono la notazione esponenziale li scrivo utilizzando la lettera E.
Per fare un esempio adatto al sito, il calcolo della caduta di tensione su una resistenza di 13,3 kΩ dovuta al passaggio di una corrente di 6,8 mA la scrivo come
13.3E3 Ω x 6.8E-3 A = 90.4 V
usando il punto invece della virgola decimale. Tutti i linguaggi di programmazione, le calcolatrici da palmo e i programmi di simulazione usano questa notazione che a mio parere dovrebbe essere standardizzata.
Lo stesso calcolo, scritto 'come si deve' sarebbe

che mi sembra molto meno leggibile. E questo senza considerare che se su una calcolatrice scrivo
1 3 . 3 x 1 0 E 3 =
ottengo 133000 e non 13300 come sarebbe sbagliato, ma comprensibile, aspettarsi. Nella scrittura a mano esiste anche il problema degli esponenti che spesso possono essere confusi e dei minuscoli segni meno che la metà delle volte li precedono. Quando si lavora con lunghe linee di frazione e si semplificano gli esponenti, l'errore è pronto a saltarti addosso. La notazione con la E maiuscola lascia tutto su un'unica riga e gli esponenti diventano solo quelli 'veri' delle formule.
Da quando ho iniziato a scrivere così, non sono più tornato indietro. Voi come fate?
Quando dettaglio i calcoli nei documenti tecnici, faccio però una cosa che si discosta dalla norma, ma che a mio parere dovrebbe essere introdotta: i valori che richiedono la notazione esponenziale li scrivo utilizzando la lettera E.
Per fare un esempio adatto al sito, il calcolo della caduta di tensione su una resistenza di 13,3 kΩ dovuta al passaggio di una corrente di 6,8 mA la scrivo come
13.3E3 Ω x 6.8E-3 A = 90.4 V
usando il punto invece della virgola decimale. Tutti i linguaggi di programmazione, le calcolatrici da palmo e i programmi di simulazione usano questa notazione che a mio parere dovrebbe essere standardizzata.
Lo stesso calcolo, scritto 'come si deve' sarebbe

che mi sembra molto meno leggibile. E questo senza considerare che se su una calcolatrice scrivo
1 3 . 3 x 1 0 E 3 =
ottengo 133000 e non 13300 come sarebbe sbagliato, ma comprensibile, aspettarsi. Nella scrittura a mano esiste anche il problema degli esponenti che spesso possono essere confusi e dei minuscoli segni meno che la metà delle volte li precedono. Quando si lavora con lunghe linee di frazione e si semplificano gli esponenti, l'errore è pronto a saltarti addosso. La notazione con la E maiuscola lascia tutto su un'unica riga e gli esponenti diventano solo quelli 'veri' delle formule.
Da quando ho iniziato a scrivere così, non sono più tornato indietro. Voi come fate?
1
voti
[24] Re: Unità di misura
Dipende dalla calcolatrice. In generale suddivido il conto in questo modo
13.3kΩ x 6.8µA=(13.3 x 6.8)(k x µ) (Ω x A)=90.4mV
Con la calcolatrice calcolo solo i numeri, i prefissi li valuto a mente e non li trasformo praticamente mai in potenze di 10. Me lo ha insegnato
carloc che dice essere comodissimo! Poi aggiungo le unita` di misura.
Alcune calcolatrici permettono di usare i prefissi direttamente dalla tastiera, e quindi il conto da scrivere nella calcolatrice diventa
13.3k x 6.8µ=90.4m
e sul display compare proprio solo il numero e il prefisso. Le unita` di misura poi le aggiungo dopo.
Quando scrivo qui non lascio nessuno spazio fra numero e simbolo, non voglio gli a capo in mezzo. Quando scrivo "per bene" uso mezzo spazio indivisibile fra numero e simbolo (me lo ha insegnato un mio prof, specie in Latex viene piu` elegante con mezzo spazio), tranne nelle formule complicate, dove per risparmiare spazio non lascio spazi fra numero e simboli.
13.3kΩ x 6.8µA=(13.3 x 6.8)(k x µ) (Ω x A)=90.4mV
Con la calcolatrice calcolo solo i numeri, i prefissi li valuto a mente e non li trasformo praticamente mai in potenze di 10. Me lo ha insegnato
Alcune calcolatrici permettono di usare i prefissi direttamente dalla tastiera, e quindi il conto da scrivere nella calcolatrice diventa
13.3k x 6.8µ=90.4m
e sul display compare proprio solo il numero e il prefisso. Le unita` di misura poi le aggiungo dopo.
Quando scrivo qui non lascio nessuno spazio fra numero e simbolo, non voglio gli a capo in mezzo. Quando scrivo "per bene" uso mezzo spazio indivisibile fra numero e simbolo (me lo ha insegnato un mio prof, specie in Latex viene piu` elegante con mezzo spazio), tranne nelle formule complicate, dove per risparmiare spazio non lascio spazi fra numero e simboli.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
0
voti
[25] Re: Unità di misura
Sven ha scritto:la cosa più assurda di tutte, poi, l'anteporre l'unità di misura al valore numerico (per esempio, "kg 50" invece di 50 kg): quest'ultimo errore, visto solo in Italia, non so perché
Questa nota mi ha fatto sorridere...forse è perché noi italiani vogliamo fare i serioso a parole e kg 50 suona più altisonante. .. un po' come anteporre il cognome al nome in documenti e dichiarazioni ufficiali...
0
voti
[26] Re: Unità di misura
L'uso dei prefissi nei calcoli è una tentazione che ho avuto spesso anch'io.
L'ho abbandonata perché confondevo i 'milli' con i metri e i 'kilo' con le costanti 'k' che restano sempre tra i piedi anche nel calcolo con i valori.
Poi non rendono immediate le semplificazioni come è invece con gli esponenti.
La tentazione è comunque forte, e ci cado ancora perché è di sicuro la via più veloce, in particolare nella scrittura a mano.
Non mi piace invece separare le unità di misura, si perde il contatto tra i valori numerici e le grandezze che rappresentano.
Io per i calcoli a mano uso una vecchia HP20S, ormai logora, ma fedele compagna di avventure dai tempi dell'università. Lei non mi ha mai abbandonato, non posso certo abbandonarla io. Poi fa anche le conversioni da sistema metrico ad imperiale e vice versa! Immagino che quelle nuove svolgano anche il calcolo simbolico, basterebbe scaricarsi una app, ma sarebbe un tradimento.
Sono certo che le norme vietino l'uso dei prefissi nei calcoli con i valori e obblighino a usare la forma esponenziale. L'ho letto da qualche parte, ma non mi ricordo più dove. Se mi torna in mente lo riporto.
Obbligano anche allo spazio tra i valori e le unità di misura, che mi sembra una cosa giusta.
Io in LaTex uso '\,' mentre in World uso lo 'shift-control-spazio' che non va a capo.
Però alcuni programmi CAE impongono di non usarlo e allora i dati che si importano nei documenti vanno maneggiati per mantenere un minimo di uniformità.
In pratica, norme o non norme, ognuno fa un po' come gli pare.
Nelle relazioni ufficiali, quando riporto i calcoli fatti 'a modo mio', inserisco un paragrafo in appendice dove spiego il significato della 'E' che rappresenta 'moltiplicato per 10 elevato alla', specificando che a richiesta sono disponibili i calcoli nel formato rispondente alla norma. Nessuno me li ha mai chiesti.
L'ho abbandonata perché confondevo i 'milli' con i metri e i 'kilo' con le costanti 'k' che restano sempre tra i piedi anche nel calcolo con i valori.
Poi non rendono immediate le semplificazioni come è invece con gli esponenti.
La tentazione è comunque forte, e ci cado ancora perché è di sicuro la via più veloce, in particolare nella scrittura a mano.
Non mi piace invece separare le unità di misura, si perde il contatto tra i valori numerici e le grandezze che rappresentano.
Io per i calcoli a mano uso una vecchia HP20S, ormai logora, ma fedele compagna di avventure dai tempi dell'università. Lei non mi ha mai abbandonato, non posso certo abbandonarla io. Poi fa anche le conversioni da sistema metrico ad imperiale e vice versa! Immagino che quelle nuove svolgano anche il calcolo simbolico, basterebbe scaricarsi una app, ma sarebbe un tradimento.
Sono certo che le norme vietino l'uso dei prefissi nei calcoli con i valori e obblighino a usare la forma esponenziale. L'ho letto da qualche parte, ma non mi ricordo più dove. Se mi torna in mente lo riporto.
Obbligano anche allo spazio tra i valori e le unità di misura, che mi sembra una cosa giusta.
Io in LaTex uso '\,' mentre in World uso lo 'shift-control-spazio' che non va a capo.
Però alcuni programmi CAE impongono di non usarlo e allora i dati che si importano nei documenti vanno maneggiati per mantenere un minimo di uniformità.
In pratica, norme o non norme, ognuno fa un po' come gli pare.
Nelle relazioni ufficiali, quando riporto i calcoli fatti 'a modo mio', inserisco un paragrafo in appendice dove spiego il significato della 'E' che rappresenta 'moltiplicato per 10 elevato alla', specificando che a richiesta sono disponibili i calcoli nel formato rispondente alla norma. Nessuno me li ha mai chiesti.
0
voti
[27] Re: Unità di misura
A proposito di prefissi SI, un'incoerenza è proprio la kappa minuscola in kilo-: a rigore, se i prefissi accrescitivi sono tutti maiuscoli, kilo- dovrebbe essere K invece di k; altra scomodità è la mu greca di micro-, che mal si presta ad essere scritta nell'alfabeto latino (anche se si può usare la u minuscola). Per non parlare della proliferazione di prefissi intorno all'unità, cioè deca-, etto- e deci-, centi- rispettivamente: se non abolirli (come diversi vorrebbero, soprattutto ispirandosi al campo ingegneristico, dove si usano i millimetri invece dei centimetri), almeno anche qui si potrebbero razionalizzare i prefissi, con per esempio D e H invece di da e h per quelli accrescitivi.* E così via: personalmente, mi piacerebbe vedere diversi miglioramenti nel SI (cosa che però purtroppo difficilmente un'organizzazione burocratica e cristallizzata come il BIPM potrà dare, se non stimolata)...
Ecco due pagine web interessanti, l'una americana (dove la conversione metrica è ancora in fase di stallo, almeno a livello ufficiale) e l'altra inglese, dedicate alla "metricazione":
http://themetricmaven.com
http://metricviews.org.uk
(agli inglesi purtroppo manca ancora l'importante aspetto dei cartelli stradali, con le distanze ancora in miglia, per completare la loro ormai decennale conversione metrica).
(* Sembra quasi che il SI sia diventato anch'esso un sistema "customizzato", per quanto riguarda la vita quotidiana, invece di essere - come dovrebbe! - un sistema universale: per esempio, raramente si usano i megametri (Mm), mentre per le distanze (inter)continentali sulla Terra sarebbero proprio l'unità giusta; ecc. ecc.: insomma, purtroppo il SI viene sfruttato solo in minima parte, nella vita quotidiana, anche a causa di cattive abitudini storiche acquisite. Speriamo comunque che anche qui le cose migliorino e si evolvano...)
Ecco due pagine web interessanti, l'una americana (dove la conversione metrica è ancora in fase di stallo, almeno a livello ufficiale) e l'altra inglese, dedicate alla "metricazione":
http://themetricmaven.com
http://metricviews.org.uk
(agli inglesi purtroppo manca ancora l'importante aspetto dei cartelli stradali, con le distanze ancora in miglia, per completare la loro ormai decennale conversione metrica).
(* Sembra quasi che il SI sia diventato anch'esso un sistema "customizzato", per quanto riguarda la vita quotidiana, invece di essere - come dovrebbe! - un sistema universale: per esempio, raramente si usano i megametri (Mm), mentre per le distanze (inter)continentali sulla Terra sarebbero proprio l'unità giusta; ecc. ecc.: insomma, purtroppo il SI viene sfruttato solo in minima parte, nella vita quotidiana, anche a causa di cattive abitudini storiche acquisite. Speriamo comunque che anche qui le cose migliorino e si evolvano...)
Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare. - Albert Einstein
0
voti
[28] Re: Unità di misura
Pian piano Mr. SI pervade la nostra vita, giustamente.
Un bel esempio è quello delle case automobilistiche che ormai indicano tutte la potenza delle autovetture in kW. Certo che prima di vedere il tachimetro in metri al secondo e il contagiri in radianti al secondo, ne passeranno di auto sotto i ponti...
Un bel esempio è quello delle case automobilistiche che ormai indicano tutte la potenza delle autovetture in kW. Certo che prima di vedere il tachimetro in metri al secondo e il contagiri in radianti al secondo, ne passeranno di auto sotto i ponti...
0
voti
[29] Re: Unità di misura
Secondo me qui il problema delle piccole incoerenze come quella citata da Sven è che anche il SI, una volta calato nella realtà, deve comunque fare i conti con i compromessi d'uso come si fa con le lingue (perché in effetti, sia pure specialistica, È una lingua). I "custodi" di questa lingua (le varie istituzioni di metrologia) fanno il possibile per mantenere tutto compatto e coerente, deprecando usanze e compromessi vari quando è il caso... solo che poi anche qui esistono "accadenie delle crusche" che vanno a mettere i bastoni tra le ruote ufficializzando male usanze varie.
Il "k" minuscolo per chilo potrebbe anche essere dovuto all'esigenza di evitare confusioni con il "K" maiuscolo di Kelvin (e mi ricordo di aver letto molto tempo fa proprio una giustificazione di questo tipo). Ma è solo una mia illazione su ricordi ormai in via di rapido sbiadimento...
Il "k" minuscolo per chilo potrebbe anche essere dovuto all'esigenza di evitare confusioni con il "K" maiuscolo di Kelvin (e mi ricordo di aver letto molto tempo fa proprio una giustificazione di questo tipo). Ma è solo una mia illazione su ricordi ormai in via di rapido sbiadimento...
0
voti
[30] Re: Unità di misura
Non sapevo dove postarlo, penso qui vada bene.
Stavo vedendo questo video di preparazione ad un test di lingua inglese.
Ecco cosa dice ad un certo punto sulle risposte date
Ielts listening tips
"s doesn't mean anything to me!"
è l'esatto opposto di quanto grazie ad Electroyou ho imparato
Stavo vedendo questo video di preparazione ad un test di lingua inglese.
Ecco cosa dice ad un certo punto sulle risposte date
Ielts listening tips
"s doesn't mean anything to me!"
è l'esatto opposto di quanto grazie ad Electroyou ho imparato

31 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
Torna a Magazine: notizie, presentazioni, annunci e molto altro
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 44 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)








