Salve, una domanda,
volendo affittare un locale, il prorpietario è tenuto a consegnarlo con tutte le dichiarazioni di conformità ecc? e se ha dei documenti errati..per esempio delle planimetrie, è tenuta a modificarle? é tenuto a farlo anche senza contratto di affitto?
affitto locale
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IngMar ha scritto:volendo affittare un locale, il prorpietario è tenuto a consegnarlo con tutte le dichiarazioni di conformità ecc?
no
IngMar ha scritto:e se ha dei documenti errati..per esempio delle planimetrie
il locatore non è tenuto a dare alcuna planimetria
IngMar ha scritto:é tenuto a farlo anche senza contratto di affitto?
partendo dal presupposto che per "senza contratto d'affitto" non intendiamo lo stato di comodato d'uso, direi che a maggior ragione, in una situazione legalmente non prevista vengono meno obblighi formali (che per altro come ho già scritto, nel contesto della tua domanda mi pare non esistano)
saluti
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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dato che non esiste alcun obbligo di adeguamento, in capo al proprietario, degli impianti elettrici di un fabbricato, purché siano conformi alle norme di sicurezza esistenti all’epoca della loro realizzazione, sarebbe sufficiente, alla stipula del contratto, un’apposita clausola ove si dichiari che l’impianto non è a norma, e che l’inquilino ne sia perfettamente cosciente e lo accetti comunque. Ovviamente, se l’impianto non è mai stato conforme, nemmeno originariamente, alle vecchie normative, l’obbligo di adeguamento non potrà essere derogato.
Come stabilire se gli impianti erano, inizialmente, a norma nel caso di immobili risalenti a parecchi decenni fa?
Fortunatamente, ci viene in aiuto la normativa in materia [4] che stabilisce, per gli impianti delle abitazioni realizzati prima del 13 marzo 1990, che essi siano adeguati se dotati “di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’origine dell’impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”.
Dare in affitto un immobile privo di sicurezza la trovo scorretto
Come stabilire se gli impianti erano, inizialmente, a norma nel caso di immobili risalenti a parecchi decenni fa?
Fortunatamente, ci viene in aiuto la normativa in materia [4] che stabilisce, per gli impianti delle abitazioni realizzati prima del 13 marzo 1990, che essi siano adeguati se dotati “di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’origine dell’impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”.
Dare in affitto un immobile privo di sicurezza la trovo scorretto

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elettroigor
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non so se questa è una semplice curiosità, diversamente sarebbe meglio riportare tutte le informazioni relative ai propri propositi.IngMar ha scritto:se il locale è ad uso per esempio commerciale o ad uso scolastico( socio educativo/ludoteca) , che bisogna consegnare tutte le certificazioni, ecc, anche all' ASL? c'è differenza o no?
Per le possibili destinazioni d'uso dei locali dovresti verificare, credo, presso lo stabile nel quale l'immobile si trova e in Comune (chiedi all'URP, Ufficio Relazioni col Pubblico, se c'è).
questa mi sembra una forzatura e una contraddizione al tempo stesso, ma è solo un mio dubbio.elettroigor ha scritto:dato che non esiste alcun obbligo di adeguamento, in capo al proprietario, degli impianti elettrici di un fabbricato, purché siano conformi alle norme di sicurezza esistenti all’epoca della loro realizzazione, sarebbe sufficiente, alla stipula del contratto, un’apposita clausola ove si dichiari che l’impianto non è a norma, e che l’inquilino ne sia perfettamente cosciente e lo accetti comunque (...)
O la proprietà è abitabile o non lo è.
Se l'impianto rispetta i dettami dell'epoca della realizzazione e risponde alla normativa alla quale hai inteso fare riferimento non credo si debba sottoscrivere una cosa del genere, né altro.
Al netto di tali presupposti, autocertificare(consapevolmente) che un impianto non è a norma, rendendo in tal modo edotto il conduttore(l'inquilino), non solleverebbe comunque la proprietà dalle proprie responsabilità.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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