Mi spiace Piercarlo, speravo fosse qualcun altro a farlo notare, perché facendolo io sembra che sia la continuazione dell'alterco che abbiamo avuto nell'altro thread, ma stai dicendo delle sciocchezze.
L'unico formato di interscambio tra sviluppatore e produttore di PCB è il formato Gerber. In questo formato non c'è nulla che abbia minimamente a che fare con le licenze dei CAE con i quali i file sono stati realizzati. Alcuni CAE inseriscono, sotto forma di commento, il nome del programma e la release per eventuali necessità di tracciabilità interna da parte delle aziende che sviluppano le schede. Ma la maggior parte non lo fa neppure.
E' completamente priva di fondamento l'idea che un'azienda produttrice di PCB esegua verifiche di regolarità della licenza del CAE che ha generato il formato Gerber. Sia perché nel file non c'è nulla di utilizzabile a tal fine, sia perché non avrebbe alcun titolo e alcun interesse a farlo.
Questa è una delle tante leggende metropolitane che il web amplifica fino a dar loro una parvenza di plausibilità, ma è un lampante caso di bufala abissale.
Per verifica, si leggano le specifiche relative alla struttura del formato Gerber al link della banale pagina di wikipedia.
https://it.wikipedia.org/wiki/File_GerberAlla stessa pagina si può vedere un esempio di semplice file Gerber che, essendo in formato ASCII, non può nascondere nulla e, come detto sopra, non contiene alcun riferimento al CAE che lo ha generato.
Piercarlo, puoi citare le fonti dove hai maturato la tua convinzione? Sarebbe interessante rintracciare l'origine della leggenda.
Nota: questo post non deve essere letto come un incentivo all'utilizzo di software illegalmente copiato. Vuole invece essere una dovuta azione di freno alla circolazione di informazioni non rispondenti alla realtà.