Dando per scontato che la porzione di sistema a 230 V a valle del trasformatore Dd sia esercita in IT, non esiste un centro stella galvanicamente accessibile che possa essere collegato a terra.
Quello che qualcuno chiama pseudo centro stella, è (o per lo meno, ritengo che sia) quindi solo la rappresentazione grafica del fasore della tensione omopolare: non esiste un centro stella galvanico, ma è comunque possibile definire la tensione (omopolare) che si avrebbe su di esso se esistesse.
Se le ammettenze verso terra del sistema IT (derivanti dalle capacità dei cavi, da dispersioni per conduzione, da eventuali filtri EMC di alimentatori, collegati tra fase e terra) sono simmetriche allora la tensione omopolare sarà nulla e, misurando con uno strumento accurato, si dovrebbero misurare, al netto delle cdt dovute alle correnti di carico, 230 V tra fase e fase e 133 V tra ciascuna delle fasi e terra.
Più realisticamente la fase con la maggiore ammettenza verso terra avrà una ddp più bassa verso terra rispetto alla fase che ha una minore ammettenza verso terra.
Per esperienza su sistemi IT in BT e di limitata estensione (in c.a. e c.c.) basta l'ammettenza introdotta da un alimentatore con filtro EMC per squilibrare completamente le tensioni verso terra; magari però quella rete alimenta solo qualche motore o qualche lampadina, per cui anche gli effetti di squilibrio sono limitati (*).
schumy91 ha scritto:in una presa mi veniva circa 135V e 145V in un'altra invece 125V e 135V
già questi valori sembrano più ragionevolmente "squilibrati" e tendono a supportare l'ipotesi del sistema IT.
Tornando al caso in oggetto è importante essere sicuri del fatto che se quello a valle del trafo Dd sia un sistema IT: se così fosse dovrebbero anche essere presenti dei sistemi per la verifica dell'isolamento. [user]Schumy[/user], puoi confermarci se il sistema è IT?
(*) Diverso è nelle reti a neutro isolato (o compensato) in MT ed AT di estensione rilevante, per le quali le capacità di linea sono tali da contrastare efficacemente i fenomeni di squilibrio ed il "centro stella", anche se non galvanicamente accessibile, è sempre praticamente al potenziale di terra.