Alcune domande sui transistor
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
35 messaggi
• Pagina 4 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
Uso molto poco arduino e le sue librerie, preferisco usare direttamente l' Atmega senza bootloader ecc quindi a memoria non sono in grado di citare quali siano i pin.
Riporto pertanto questa pagina della documentazione:
https://www.arduino.cc/en/Reference/AnalogWrite
Riporto pertanto questa pagina della documentazione:
https://www.arduino.cc/en/Reference/AnalogWrite

0
voti
Proverò a rispondere uno ad uno tramite successive modifiche del post
- Il tuo bilancio è corretto, ma nelle prove io ho inserito un diodo nel ramo del collettore (quello che prima era in parallelo al motore)
Quindi Ic = 9V - 1.4V / 220Ohm
- Riguardo la Ib con resistenza da 1kOhm sono io colpevole! Il vero valore è 16.3A!
- Altro errore del sottoscritto, per Rb = 3kOhm la Ib vale 20.5mA e non 2.05ma
- La tensione è di 9Volt, utilizzo una batteria duracell carichissima!
- Il multimetro è UNI-T UT33D
Credo di aver toppato. Non immaginato che si usassero controlli a retroazione nella stessa elettronica. Ero più abituato a incontrarli nell'elettromeccanica!
Vorrei mostrartelo se potessi. Diciamo che, fermo restando la configurazione da me descritta, l'emittore si richiude sulla stessa striscia in cui è presente anche il negativo della batteria (quindi dovrebbero essere allo stesso potenziale) Dopodiché da quella medesima striscia parte un cavoetto che si inserisce nel pin GROUND di arduino
MarcoD ha scritto:Qualche stranezza nei dati comunicati:
prova realizzata sostituendo al motore una resistenza da 220Ohm e ponendo sulla base una resistenza variabile. La Ie, da un mero bilancio sulla maglia di sinistra, e ipotizzando che la Vce sia 0.7V, ovvero Vcb = 0, dovrebbe valere circa 34.5mA (ovvero, è il valore che vorrebbe raggiungere se non fosse limitata dal transistor)
dovrebbero essere Ic= (9V - 0,7)/220 = 37 mA
Meglio misurare Ic al posto di Ie
Rb = 3kOhm
Ib = 0.12mA
Ie = 2.05mA
Ie/Ib = 2,05 /0,12 = 17 troppo basso errore di lettura/scrittura ???
__________
Rb = 2kOhm
Ib = 0.18mA
Ie = 25mA
Ie/Ib = 25 /0,18 = 138 questo è ragionevole
__________
Rb = 1kOhm
Ib = 0.18mA come fa Ib a non cambiare passando da 2k ohm a 1kohm ??????
Ie = 30.6mA
__________
Rb = 220Ohm
Ic = 33.9mA
Che tipo di multimetro adoperi?
La tensione di alimentazione è prorio 9 V ?
- Il tuo bilancio è corretto, ma nelle prove io ho inserito un diodo nel ramo del collettore (quello che prima era in parallelo al motore)
Quindi Ic = 9V - 1.4V / 220Ohm
- Riguardo la Ib con resistenza da 1kOhm sono io colpevole! Il vero valore è 16.3A!
- Altro errore del sottoscritto, per Rb = 3kOhm la Ib vale 20.5mA e non 2.05ma
- La tensione è di 9Volt, utilizzo una batteria duracell carichissima!
- Il multimetro è UNI-T UT33D
... Se hai compreso così hai toppato alla grande
La progettazione seria non avviene affatto in modo empirico, chi progetta così è un somaro, non un progettista elettronico, [...]
Credo di aver toppato. Non immaginato che si usassero controlli a retroazione nella stessa elettronica. Ero più abituato a incontrarli nell'elettromeccanica!
ciao Hotz
Ma tu che misuri fai ?
Se usi lo schema sopra, dove al posto del motore hai messo la resistenza da 220 ohm e poi misuri la tensione ai capi della resistenza di base per ricavarti le correnti di base, se è così allora non vedi che non torna niente.
Da tutte le misure che fai ( ripeto se le fai come detto) si denota una reazione di emettitore.
( anche in quella dove è postato lo schema)
Quando ti ho chiesto come avevi assemblato il circuito non era per mera curiosità, ma per un preciso motivo.
Si nota che l' emettitore non è ancorato saldamente al valore di massa, ma che fra questa e l' emettitore si frappone una resistenza del valore fra i 10 e ì 30 ohm , nel senso che durante le misure ( forse perché muovi leggermente il circuito) questa resistenza varia
Vorrei mostrartelo se potessi. Diciamo che, fermo restando la configurazione da me descritta, l'emittore si richiude sulla stessa striscia in cui è presente anche il negativo della batteria (quindi dovrebbero essere allo stesso potenziale) Dopodiché da quella medesima striscia parte un cavoetto che si inserisce nel pin GROUND di arduino
1
voti
ciao
Hotz
Scusami se ti rispondo in ritardo alle tue perplessità che mi auguro che piano piano si risolvano
Probabilmente non è vero che i due punti sono equipotenziali. Questo si evince dai risultati delle misure che posti.
Prendiamo ad esempio la prima volta in cui i risultati delle misure non sono stati quelli da te ricavati teoricamente
Se le misure ti davano una tensione di 2 V sulla resistenza da 220 ohm ( corrispondenti, appunto ad una corrente di base di 9,2 mA ) e perciò l' equazione della maglia non dava risultato zero, allora dovevi indagare e non arrivare a queste conclusioni
dove hai rischiato il linciaggio
Questa affermazione avresti potuta anche esporla in un forum che discutono di allevamento di api, ma qui...
A parte queste battute per sdrammatizzare, quando i conti non tornano, bisogna indagare e non vacillare .
Dubitare di un equazione di maglia simile, è indifendibile
La prima cosa da fare è verificare se i 5 V sono veramente 5 volt sull' uscita del pin di Arduino,perciò poni i puntali direttamente sul pin della scheda di Arduino e un punto fisso di massa ( chiamiamolo M ).
Questo perché il valore in tensione dell' uscita varia a seconda della corrente che eroga l' uscita.
Ammettiamo che la tensione di uscita misurata sia 4,8 V
Dopo misura la tensione fra l' uscita di arduino ( ma i puntali li devi mettere proprio sul pin della scheda ) e il pin di base del BJT ( e anche qui devi mettere il puntale proprio sul reoforo della base e non in un punto diverso perché con i ponticelli è equipotenziale secondo te ) e misuri la tensione. ammettiamo che tu misuri 2,2 V, già ti accorgi che non sono 2 volt, sicché la resistenza effettiva di base è più alta di 220 ohm.( anche in questo caso si un ipotesi )
Dopo sommi gli 0,7 V della giunzione base -emettitore ( anche qui, se vuoi, la puoi misurare).
Fatte le misure ti accorgerai che 4,8-2,2-0,7 = 1,9 V
E dove sono questi 1,9 V ?
C'è rimasto soltanto il tragitto emettitore fino al punto M di massa,
Perciò bastava fare questa misura fra il reoforo dell' emettitore e il punto di massa M preso a riferimento prima.
A questo punto, la vera equazione che identifica la maglia di ingresso del circuito in questione diventa:
Vout - Rb1*Ib - 0,7 - Ve = 0
Dove Vout è l' effettivo valore della tensione di uscita del pin di Arduino e Rb1 è la vera resistenza che è posta sulla base e Ve è la tensione di emettitore.
e dove Ve vale Re * Ie
E stai attento !
Ve è uguale a Re*( Hfe + 1)* Ib solo nel caso che il BJT lavori in zona attiva.
questo calcolo della Ve non si può fare se il BJT è in saturazione.( immagino che avrai compreso il motivo)
Il consiglio che ti posso dare :
Le prossime volte, specialmente se usi la bredboard , fai le direttamente le misure che ti interessano sui i pin dei componenti e non in altri punti, perché pensi di averli messi ad equipotenzialità con ponticelli.
Altrimenti, quando veramente assemblerai un circuito più complesso, butterai via tutto, quando qualcosa non funzionerà al 1° colpo
Scusami se ti rispondo in ritardo alle tue perplessità che mi auguro che piano piano si risolvano
Hotz ha scritto:Diciamo che, fermo restando la configurazione da me descritta, l'emittore si richiude sulla stessa striscia in cui è presente anche il negativo della batteria (quindi dovrebbero essere allo stesso potenziale) Dopodiché da quella medesima striscia parte un cavoetto che si inserisce nel pin GROUND di arduino
Probabilmente non è vero che i due punti sono equipotenziali. Questo si evince dai risultati delle misure che posti.
Prendiamo ad esempio la prima volta in cui i risultati delle misure non sono stati quelli da te ricavati teoricamente
Hotz ha scritto:
Per quanto riguarda il dimensionamento della corrente di base, ho utilizzato l'equazione alla maglia
5 V - Rb * Ib - Vbe (circa 0.7V) = 0
E ho ottenuto una resistenza di circa 220Ohm per una corrente di 19mA, tuttavia i valori erano discordanti da quelli ricavati dal taster che in quella configurazione segnava una corrente di 9.2mA
Se le misure ti davano una tensione di 2 V sulla resistenza da 220 ohm ( corrispondenti, appunto ad una corrente di base di 9,2 mA ) e perciò l' equazione della maglia non dava risultato zero, allora dovevi indagare e non arrivare a queste conclusioni
Hotz ha scritto:
P.S.: mi sembra di aver compreso due cose:
- L'elettronica è molto aleatoria, quando i circuiti iniziano a complicarsi più del previsto le equazioni dell'elettrotecnica cominciano ad assumere una funzione ausiliaria, ma la progettazione vera e propria avviene in modo piuttosto empirico.
-
dove hai rischiato il linciaggio
Questa affermazione avresti potuta anche esporla in un forum che discutono di allevamento di api, ma qui...
A parte queste battute per sdrammatizzare, quando i conti non tornano, bisogna indagare e non vacillare .
Dubitare di un equazione di maglia simile, è indifendibile
La prima cosa da fare è verificare se i 5 V sono veramente 5 volt sull' uscita del pin di Arduino,perciò poni i puntali direttamente sul pin della scheda di Arduino e un punto fisso di massa ( chiamiamolo M ).
Questo perché il valore in tensione dell' uscita varia a seconda della corrente che eroga l' uscita.
Ammettiamo che la tensione di uscita misurata sia 4,8 V
Dopo misura la tensione fra l' uscita di arduino ( ma i puntali li devi mettere proprio sul pin della scheda ) e il pin di base del BJT ( e anche qui devi mettere il puntale proprio sul reoforo della base e non in un punto diverso perché con i ponticelli è equipotenziale secondo te ) e misuri la tensione. ammettiamo che tu misuri 2,2 V, già ti accorgi che non sono 2 volt, sicché la resistenza effettiva di base è più alta di 220 ohm.( anche in questo caso si un ipotesi )
Dopo sommi gli 0,7 V della giunzione base -emettitore ( anche qui, se vuoi, la puoi misurare).
Fatte le misure ti accorgerai che 4,8-2,2-0,7 = 1,9 V
E dove sono questi 1,9 V ?
C'è rimasto soltanto il tragitto emettitore fino al punto M di massa,
Perciò bastava fare questa misura fra il reoforo dell' emettitore e il punto di massa M preso a riferimento prima.
A questo punto, la vera equazione che identifica la maglia di ingresso del circuito in questione diventa:
Vout - Rb1*Ib - 0,7 - Ve = 0
Dove Vout è l' effettivo valore della tensione di uscita del pin di Arduino e Rb1 è la vera resistenza che è posta sulla base e Ve è la tensione di emettitore.
e dove Ve vale Re * Ie
E stai attento !
Ve è uguale a Re*( Hfe + 1)* Ib solo nel caso che il BJT lavori in zona attiva.
questo calcolo della Ve non si può fare se il BJT è in saturazione.( immagino che avrai compreso il motivo)
Il consiglio che ti posso dare :
Le prossime volte, specialmente se usi la bredboard , fai le direttamente le misure che ti interessano sui i pin dei componenti e non in altri punti, perché pensi di averli messi ad equipotenzialità con ponticelli.
Altrimenti, quando veramente assemblerai un circuito più complesso, butterai via tutto, quando qualcosa non funzionerà al 1° colpo
35 messaggi
• Pagina 4 di 4 • 1, 2, 3, 4
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 58 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




... Se hai compreso così hai toppato alla grande 


