in questi giorni mi trovo a discutere, costruttivamente, con un carissimo collega riguardo l'utilità di un dispositivo differenziale nella seguente situazione:
All'interno del vano contatori è installato un quadro in PVC (Q.1) con isolamento in classe II dove è installato un DG Magnetotermico. Da questo quadro parte una linea in tubazione in PVC interrata realizzata tramite un cavo FG7OR la quale arriva ad un altro quadro in PVC (Q.2) con isolamento in classe II dove è presente un sezionatore generale e sotto di questo vari interruttori Magnetotermici Differenziali. Uno di quest'ultimi interruttori alimenta a sua volta un altro quadro elettrico in PVC (Q.3), con isolamento in classe II, tramite cavi del tipo N07V-K incassati a parete; l'interruttore generale di questo terzo quadro è costituito da un sezionatore e di seguito vari interruttori differenziali per l'alimentazione delle utenze finali.
Io sostengo che per l'interruttore che alimenta il quadro Q.3 poteva essere evitato il blocco differenziale in quanto non sono presenti masse e il tratto ha isolamento in classe II, mentre il mio collega sostiene che anche se non sono presenti masse il blocco deve essere installato lo stesso.
Ma che senso ha se non vi è la possibilità di un contatto indiretto ne tanto meno diretto?
Secondo voi chi dovrà pagare il caffè?

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