Ottenere una tensione monofase dalla trifase
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
0
voti
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15302
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15302
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
0
voti
Ho editato il post precedente... inoltre la messa a terra serve a scaricare la corrente di guasto (o di dispersione o indotta sulle masse per vari motivi... ) a terra, non per farla "tornare" in cabina !
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
-

claudiocedrone
21,3k 4 7 9 - Master EY

- Messaggi: 15302
- Iscritto il: 18 gen 2012, 13:36
1
voti
schumy91 ha scritto:Quindi nelle abitazioni se con il tester non c'è continuità tra il neutro ed il cavo di messa a terra è sinonimo di qualche anomalia?
No.
Nelle nostre abitazioni il sistema di distribuzione TT. Il neutro è messo a terra in cabina, cioè è collegato all'impianto di terra realizzato per la cabina (prima T), mentre l'utente mette a terra le masse del sue impianto al suo impianto di terra (seconda T) che non è quello della cabina. Ovviamente i due impianti di terra sono tra loro necessariamente collegati dalla terra, il nostro pianeta, che è sempre lo stesso sia per la cabina che per l'utente, ma se misuri con un ohmmetro la resistenza mettendo un puntale sul collettore di terra della cabina e l'altro su quello dell'utente, non trovi una resistenza nulla, ma la somma delle cosiddette resistenze di terra della cabina e dell'utente. L'utente, in tale sistema, non deve collegare il neutro al suo impianto di terra , cioè realizzare tra i due la continuità metallica. E' vietato: il sistema TT in tal caso diverrebbe un sistema TN, cioè le masse dell'utente sarebbero collegate al neutro ed i criteri per conseguire la protezione dai contatti indiretti sono diversi nei due casi. Quindi se trovi continuità, cioè una resistenza nulla, tra neutro e terra nella tua abitazione, è quella l'anomalia. In realtà devi trovare una resistenza pari alla somma della resistenza di terra della cabina sommata alla resistenza di terra dell'abitazione più la resistenza ohmica dei vari conduttori di neutro che, partendo dalla cabina, arrivano al morsetto della presa nella tua abitazione.
0
voti
gabrisav ha scritto:Secondo me la terra serve proprio per far " tornare " la corrente in cabina, dato che al centro stella c'è collegato il neutro ed a sua volta è connesso a terra
Solo quando c'è un guasto, cioè quando si deteriora l'isolamento del conduttore attivo rispetto alle masse, è la terra il conduttore che chiude la corrente verso il centro stella del trasformatore di cabina. Se non ci sono guasti è il neutro il "conduttore di ritorno": la terra non è interessata da alcuna corrente.
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 132 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




