Ciao a tutti,
Sono un novizio del forum e dell'ambiente elettrico. Qualcuno saprebbe consigliarmi una qualche guida (meglio se in italiano, ma anche in inglese va benissimo) in cui si spieghi come creare ed utilizzare al meglio le reti neurali?
In particolare, il mio problema consiste nel loro utilizzo, mi spiego meglio:
grazie ad una serie di guide online sono riuscito a creare la rete neurale, metto un certo numero di dati di input e il relativo valore target di interesse, faccio il training e riesco ad ottenere errori modesti, non ho tuttavia capito a questo punto come fare ad inserire un'ulteriore riga di dati di input, in modo da ottenere un valore di output, al momento ignoto... sapreste aiutarmi?
grazie mille :)
reti neurali per l'ingegneria elettrica
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GiovanniRinzo1
0 2 - Messaggi: 10
- Iscritto il: 27 giu 2017, 14:06
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[1] reti neurali per l'ingegneria elettrica
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[2] Re: reti neurali per l'ingegneria elettrica
Troppo generica la domanda, difficile rispondere senza conoscere quali algoritmi sono utilizzati e cosa si vuole ottenere.
Il software che va più di moda ultimamente per le reti neuronali è TensorFlow (sviluppato da Google) rilasciato open source. Sono disponibili parecchie guide su come utilizzarlo:
https://www.tensorflow.org/tutorials/
Il software che va più di moda ultimamente per le reti neuronali è TensorFlow (sviluppato da Google) rilasciato open source. Sono disponibili parecchie guide su come utilizzarlo:
https://www.tensorflow.org/tutorials/
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GiovanniRinzo1
0 2 - Messaggi: 10
- Iscritto il: 27 giu 2017, 14:06
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[3] Re: reti neurali per l'ingegneria elettrica
ciao, anzitutto grazie per la risposta.
Per la creazione della rete neurale, utilizzo i toolbox di Matlab. Vorrei utilizzarla per la rilevazione della distanza di guasto su reti di trasmissione. In due parole, dare in input i valori dello spettro in frequenza del segnale transitorio, ricevere come target i valori della distanza di interesse... Spero che in questo modo sia sufficientemente chiaro..
/
Mi spiace qualora non fosse così, ma ho iniziato ad approcciarmi a questo genere di software recentemente..
Per la creazione della rete neurale, utilizzo i toolbox di Matlab. Vorrei utilizzarla per la rilevazione della distanza di guasto su reti di trasmissione. In due parole, dare in input i valori dello spettro in frequenza del segnale transitorio, ricevere come target i valori della distanza di interesse... Spero che in questo modo sia sufficientemente chiaro..
/Mi spiace qualora non fosse così, ma ho iniziato ad approcciarmi a questo genere di software recentemente..
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dimaios
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[4] Re: reti neurali per l'ingegneria elettrica
E sei sicuro che la rete neurale sia la struttura corretta per risolvere il problema ?
E' un vincolo o puoi scegliere te la tecnica risolutiva ?
E' un vincolo o puoi scegliere te la tecnica risolutiva ?
Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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GiovanniRinzo1
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[5] Re: reti neurali per l'ingegneria elettrica
ciao dimaios,
scusami per l'estremo ritardo nella risposta. La rete neurale non costituisce un vincolo nella risoluzione del problema. Utilizzarle è stata una mia scelta, in quanto sto cercando di risolvere un problema di rilevazione guasti su reti a neutro isolato.
Si è pensato a metodi sulla teoria delle onde viaggianti, ma non vanno bene per le elevate frequenze di campionamento.
Metodi ad impedenza da applicare con rete disalimentata non vanno bene, perché non in grado di localizzare tutti i tipi di guasto.
Pare sia possibile studiare la risposta in frequenza del sistema, ma nei modelli teorici trovati in letteratura manca qualcosa che consenta di modellizzare in maniera accurata queste reti.
Da qui la mia scelta. Se hai suggerimenti in merito, di qualsiasi tipologia, sono ovviamente ben più che ben accetti, anche riguardo ai metodi che ho già scartato.
Grazie mille per la risposta e scusa ancora per il ritardo estremo.
scusami per l'estremo ritardo nella risposta. La rete neurale non costituisce un vincolo nella risoluzione del problema. Utilizzarle è stata una mia scelta, in quanto sto cercando di risolvere un problema di rilevazione guasti su reti a neutro isolato.
Si è pensato a metodi sulla teoria delle onde viaggianti, ma non vanno bene per le elevate frequenze di campionamento.
Metodi ad impedenza da applicare con rete disalimentata non vanno bene, perché non in grado di localizzare tutti i tipi di guasto.
Pare sia possibile studiare la risposta in frequenza del sistema, ma nei modelli teorici trovati in letteratura manca qualcosa che consenta di modellizzare in maniera accurata queste reti.
Da qui la mia scelta. Se hai suggerimenti in merito, di qualsiasi tipologia, sono ovviamente ben più che ben accetti, anche riguardo ai metodi che ho già scartato.
Grazie mille per la risposta e scusa ancora per il ritardo estremo.

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