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Macchina asincrona

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[11] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto Utenteadmin » 4 apr 2009, 16:23

Alessiocord ha scritto:con uguale velocità e direzione, ma verso opposto.

Sembra, con questa conclusione, ed anche dal disegno, che tu creda che gli assi dei campi di rotore e statore siano coincidenti e che i nord si contrappongano ai nord. In tal modo non ci sarebbe forza tangenziale, quindi nessuna coppia. Affinché ci sia coppia, tra gli assi magnetici deve esserci un angolo maggiore di zero e che può arrivare a 90 / p gradi meccanici, dove p è il numero di coppie polari, condizione, quest'ultima, che si verifica quando lo scorrimento è molto piccolo, quindi nella zona di funzionamento stabile della caratteristica.
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[12] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto UtenteAlessiocord » 4 apr 2009, 17:16

Si hai ragione, quindi quel disegno è giusto se l'asse del campo magnetico di rotore risulta sfasato du un generico angolo dovuto allo scorrimento, se non ho capito male.
Ed in effetti adesso mi torna il fatto, che rallentando, aumenta lo scorrimento e quindi la coppia.
Grazie mille
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[13] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto Utenteadmin » 4 apr 2009, 18:00

Stai ancora interpretando male. Quell'angolo di sfasamento non è dipendente dallo scorrimento, se non indirettamente. Dipende in realtà dalla "natura del carico" più o meno induttivo, cioè dal rapporto tra la reattanza di rotore, che dipende dalla frequenza, quindi dallo scorrimento) e la resistenza di rotore. In zona stabile, lo scorrimento è piccolo, e prevale nettamente la resistenza. L'angolo detto in tale zona si mantiene prossimo ai 90 gradi elettrici ( p * angolo meccanico), cioè l'asse magnetico del campo di rotore è prossimo all'asse interpolare del campo di statore. La variazione dello scorrimento fa variare in pratica la sola corrente ed è per questo che varia la coppia. Per scorrimenti elevati invece la reattanza non è più trascurabile rispetto alla resistenza e quell'angolo diminuisce notevolmente.
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[14] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto UtenteAlessiocord » 4 apr 2009, 19:20

Vediamo se finalmente la mi atesta dura c'è arrivata...la situazione dovrebbe presentarsi simile a quella del disegno??
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[15] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto Utenteadmin » 4 apr 2009, 19:41

sI
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[16] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto UtenteAlessiocord » 4 apr 2009, 20:08

GRAZIE MILLE A TUTTI!!!!!!!!!!
Non sapete lo sconforto di questi giorni perché non riuscivo a capire. Vi ringrazio, siete stati tutti molto gentili e pazienti!

Alessio
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[17] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto UtenteStefania » 14 apr 2009, 19:05

Anch' io sto cercando di capire il funzionamento del motore asincrono , mi permetto di scrivere quello che ho capito io, sperando che sia giusto!!!
Il principio di funzionamento di motore asincrono si basa sul campo magnetico rotante presente al tra ferro.:
Gli avvolgimenti statorici, alimentati da un sistema simmetrico di tensioni da luogo alla circolazione di un sistema simmetrico si correnti di rete i, dando luogo ad un sistema di f.m.m. (legge di Hopkìnson) ; la risultante di tale sistema di f.m.m. è un campo rotante con velocità angolare ω uguale alla pulsazione delle correnti di rete. Tale campo rotante da luogo ad un flusso al tra ferro che induce in ciascuna fase storica una f.e.m. indotta a pulsazione ω, velocità elettrica tra avvolgimento e campo rotante.

Il campo rotante creato dallo statore induce effetti anche sul rotore, il quale ha gli avvolgimenti chiusi in corto circuito. Esso è sede di corrente indotte creando il suo campo magnetico rotante, il quale ruota rispetto al rotore con velocità ωs (quindi un altro campo rotante sostenuto dalle correnti rotoriche) . Tali correnti creano un momento torcente tali da mettere in moto il rotore, ciò grazie alla legge di Lenzt .
Giusto?
Sul mio libro c’è scritto che le correnti si oppongono alla causa che le ha create, cioè alla variazione del flusso concatenato con l’avvolgimento di fase; tale variazione è dovuta alla velocità relativa tra campo statorico e rotore. Cosa che non mi è molto chiara, visto che se è la corrente che crea il movimento del rotore come fa ad opporsi alla velocità del rotore stesso,( cioè alla causa della variazione)??????
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[18] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto UtenteAlessiocord » 14 apr 2009, 20:19

Mi permetto di risponderti, ma poi chi è più esperto di me spero ti darà una risposta migliore.

La corrente indotta nel rotore, non si oppone alla rotazione del rotore. La corrente indotta scorrerà invece nel verso che permette di creare un campo magnetico contrario a quello rotante ( prodotto dallo statore), quindi sugli avvolgimenti si creeranno delle forze tangenziali, che portano il rotore in rotazione. Diciamo che il rotore rincorre il campo magnetico rotante per smagnetizzarlo ed opporsi alla variazione del flusso, ma ovviamente siccome i due campi magnetici viaggiano in sincronismo non si raggiungeranno mai (a meno che non venga applicata una coppia esterna suil rotore), per cui il rotore continuerà a ruotare finché lo statore è alimentato.
Nel mio post precedente ho inviato un disegno fatto su paint che fotografa la situazione in un istante t.

Spero di aver detto cose sensate, almeno questo è il principio come sono riuscito a capirlo. Non bastonatemi se ho detto eresie!
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[19] Re: Macchina asincrona

Messaggioda Foto UtenteStefania » 14 apr 2009, 22:39

:oops: Mi sento cunfusa! allora le correnti rotoriche vengono indotte nel rotore per via del campo magnetico rotante creato dagli avvolgimenti rotorici, giusto? Come fanno a creara la coppia di forza che fa muovere il rotore? Che ruola ha la legge di Lentz? Inoltre il mio libro introduce l' argomento citando il flusso cocatenato con ogni avvolgimento rotorico, il quale ha pulsazione wrel (velocità elettrica relativa tra campo statorico e ROTORE )introducendo poi lo scorrimento , e quindi la velocità angolare del rotore!! e poi conclude dicendo : le correnti rotoriche che nascono per effetto della variazione del flusso concatenato con gli avvolgimenti di fase, (e fin qui mi sta bene) dovuta alla velocità relativa tra campo statorico e rotore (perché poi parla della velocità del rotore?), devono per la legge di Lentz, opporsi con i loro effetti alla casusa che le ha generate. le correnti rotoriche , interangengo con il campo di induzione al traferro creano un momento torcente tale da mettere in movimento in rotore nel verso di rotazione del campo rotante.

Quello sottolineato è ripreso dal libro.
Vi chiedo scusa per l' ignoranza!
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