Dunque, mi sembra che in questo argomento si faccia un po' di confusione tra quello che chiamiamo "analogico" e quello che chiamiamo "digitale".
La soluzione con Arduino o un microcontrollore è
digitale a logica programmabile, con PWM o anche senza.
Complesso, flessibilissimo e caro. È come usare un cannone per sparare a una zanzara. Ma ha un suo senso, se uno sa già usare quello, o se c'è già un microcontrollore che sta facendo altro, a cui si aggiunge questa nuova funzionalità. Risulta più facilmente modificabile nei vari parametri di funzionamento.
Si può fare anche
digitale senza logica programmabile, con PWM o anche senza, utilizzando per esempio un generatore di clock, contatori up-down, comparatori digitali e magari un convertitore digitale-analogico, se non si vuole usare il PWM. Da fare in casa è
molto complesso, rigido e caro.
Si può fare
analogico con PWM, col CD40106 (che si annovera tra gli integrati digitali, di cui però si sfruttano le proprietà di interfacciamento analogico degli ingressi a trigger di Schmitt). Un'oscillatore genera un'onda simil-triangolare che va a modulare il duty-cycle (e, come effetto collaterale, anche la frequenza) di un secondo oscillatore.
Semplice, rigido ed economico. Va bene come primo circuito da costruire, vista la sua semplicità.
Si può fare
analogico con PWM, con amplificatori operazionali per generare due onde triangolari (o simil-triangolari) di diversa frequenza, confrontarne l'ampiezza in ogni istante e ottenere così il segnale di pilotaggio del PWM (soluzione prospettata da
MarcoD al
post 5).
Abbastanza semplice, rigido ed economico.
Si può fare
analogico senza PWM, con amplificatori operazionali per generare un'onda triangolare (o simil-triangolare) e con un inseguitore di tensione, o ancor meglio un generatore di corrente controllato, pilotare direttamente i LED.
Semplice, rigido e non molto caro. Meno efficiente dal punto di vista energetico (scalda, per cui ci vogliono componenti di pilotaggio robusti e alette di raffreddamento possibilmente ingombranti). Tra tutti, ha la minima emissione di segnali di disturbo verso altri dispositivi elettronici.
La soluzione perfetta (come la donna perfetta

) non esiste. Ciascuno sceglie quella che gli va meglio.