fpalone ha scritto:Il progetto non è solo un progetto ENEA, ma un progetto europeo...
Ah, beh, allora mi rimangio tutto. Se è Europeo...
Estraendo dall'estratto dell'articolo:
... small scale cost effective, efficient, reliable and easy to maintain units.
Come negare che la strada sia quella giusta?
. 'small scale': un tafanario di dodici metri di diametro con una caldaia sospesa a dieci metri di altezza, tralicci in movimento, una base che per tenere un minimo di vento dovrà pesare talmente tanto che sarà impossibile appoggiarla sopra qualsiasi solaio. Avanti tutta.
. 'cost effective': 15 kW solari costano meno di 20.000 Euro. Con questa cifra non si paga neppure la struttura e l'inseguitore di quanto proposto. Non parliamo poi del plinto e della sua installazione. Perfetto.
. 'reliable': E come, no? Cosa c'è di più affidabile di una struttura che pesa tonnellate, si muove su cuscinetti, tramite motori elettrici, ha parti che raggiungono temperature vicine a quelle della fusione dell'acciaio, comprende turbine ad alta velocità con la loro lubrificazione, treni di ingranaggi per la riduzione della velocità, alternatori in movimento. E' indubbiamente l'apoteosi dell'affidabilità, specie se comparata a dei pannelli fotovoltaici che sono dispositivi a stato solido, immobili e che lavorano a temperatura ambiente.
. 'easy to maintain': Ah... se ci potevano essere dubbi sui punti precedenti, come non si può concordare in questo caso? Cosa c'è di più facile manutenzione di uno specchio parabolico che deve essere mantenuto lucido anche se si alza dodici metri sopra il tetto? E cosa dire della facilità di tenere tutti i cuscinetti opportunamente lubrificati, sia quelli dell'inseguitore, sia quelli della turbina, del riduttore, del generatore. Il controllo dei fluidi dei condotti (che ricordo veicolano materia a 800 °C), delle loro guarnizioni, degli scambiatori. Se ci aggiungiamo anche il vapore... bingo! Ecco il vero vantaggio rispetto ad un pannello solare che basta lavarlo con la canna dell'acqua. Grande.
Nell'estratto si legge nell'ordine:
. technology will be improved
. reduce weight
. improve tracking
. increase concentration ratio
. will be optimised
. improving heat transfer and cooling technology
. will be optimised
. overall system optimisation
Ah... allora cambia tutto! Quando avranno raggiunto tutti gli obiettivi avranno una parabola grande come una satellitare, immobile, con un generatore foto-magnetico all'olio di oliva (biologico) che produrrà 100 kW.
Intanto hanno speso milioni di Euro per una cosa inutile che va in una direzione impercorribile. Gli unici a ricavarci vantaggio sono quelli che pubblicano sulla questione, per guadagnare posizioni di graduatoria e poter chiedere ancora soldi per altri progetti altrettanto inutili.
Nel frattempo, i veri laboratori di ricerca, all'interno delle aziende produttrici, aumentano l'efficienza dei pannelli fotovoltaici e ne riducono il costo di produzione. Ma si sa, loro mirano solo al guadagno, non alla scienza pura.
fpalone ha scritto:Il fatto di raggiungere temperature molto più alte (800°C) di quelle raggiunte negli impianti solari termodinamici odierni (circa 350°C con olio diatermico, 500°C con sali fusi) consentirebbe un'efficienza più alta.
Consentirebbe? Con il condizionale si può ipotizzare qualsiasi cosa. Se l'aumento della temperatura consente un aumento di efficienza va provato separatamente. Dimostrato. Non va provato su un impianto-farsa, con la postilla 'adesso non è efficiente, ma poi lo miglioriamo'.
fpalone ha scritto:Sebbene il ciclo primario adottato sia quello di Brayton, nulla vieta di prevedere un ciclo sottoposto a vapore, come nei turbogas a ciclo combinato.
Ah, certo. Se si cambia tutto e la si fa come una una delle centrali esistenti e funzionanti, allora funzionerà allo stesso modo.
fpalone ha scritto:Potenzialmente, avere un ciclo combinato con rendimento del 30-40% da un impianto solare termodinamico sarebbe un breakthrough straordinario.
Potenzialmente, avere un pannello solare con il 30-40% di efficienza sarebbe altrettanto straordinario, ma anche fare i cento metri piani in sette secondi netti. Per ora i soldi sono stati spesi per quello che si vede, di cui loro si vantano. A spese nostre.
fpalone ha scritto:tutte le ricerche partono da prototipi "risibili"
... che i ricercatori onesti non presentano come quella donna, che cerca di prendere in giro chi la ascolta come se avesse ottenuto risultati degni di nota. Quando un
Ricercatore realizza un primo prototipo 'risibile', continua a lavorare per migliorarlo (o lo abbandona accettando di avere fatto un buco nell'acqua), non lo presenta al mondo usandolo come uno specchietto (*) per le allodole allo scopo di tirare altri quattrini.
fpalone ha scritto:non mi pare però il caso di scandalizzarsi per questo.
A me sì. E tanto.
fpalone ha scritto:Voglio spezzare una lancia a favore della ricerca in questione:
Lo hai fatto. Ti ho risposto.
(*) e che specchietto... 12 metri!
