Salve, sto studiando l'amplificatore operazionale e le suo diverse applicazioni. Ora sto studiando il sommatore inverte, di cui posto il circuito fatto con multisim in allegato. Però c'è una cosa che proprio non capisco. Io ho sempre saputo che più generatori di tensione in parallelo se sono di diversa tensione NON POSSONO STARE. Quindi non riesco a capire come funziona questo circuito. Come fa l'amplificatore a fare la somma delle tensioni se in ingresso (se non consideriamo l'effetto della retroazione negativa) lui legge una tensione sfalzata(?)? Nel mio caso, scollegando la retroazione, il parallelo dei generatori è di 2,166V e non riesco proprio a capire da dove proviene questo valore. Potete aiutarmi a capire? La cosa che mi turba è che sarà sicuramente qualche scemenza che non ricordo perché tutti i libri e i manuali che sto leggendo danno scontato questo fatto.
Grazie a tutti e buona serata.
Tensioni in parallelo nel sommatore invertente con op-amp
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Rochira35 ha scritto:Io ho sempre saputo che più generatori di tensione in parallelo se sono di diversa tensione NON POSSONO STARE.
Questa regola è corretta, ma vale solo per generatori ideali, quindi con resistenza interna nulla.
Anche ammettendo che quelli che hai disegnato lo siano, la resistenza di ingresso al nodo di somma li rende tutt'altro che ideali
In realtà se guardi ad essere in parallelo non sono i generatori stessi, ma la combinazione di generatore e resistenza.
Boiler
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Per estendere un po' la risposta, l'opamp cerca di tenere il nodo all'ingresso invertende a 0V.
Se lì hai 0V, ci saranno tre correnti provenienti dai generatori di tensione che entrano in questo nodo. Ognuna è data da V/R (dove R è ovviamente la resistenza in serie al generatore). Per la legge di Kirchhoff la corrente che esce da quel nodo (e che scorre attraverso il ramo di retroazione) deve essere pari alla somma di tali correnti. Moltiplicala per la resistenza di retroazione e hai la tensione che vedi in uscita (occhio ai segni).
Boiler
Se lì hai 0V, ci saranno tre correnti provenienti dai generatori di tensione che entrano in questo nodo. Ognuna è data da V/R (dove R è ovviamente la resistenza in serie al generatore). Per la legge di Kirchhoff la corrente che esce da quel nodo (e che scorre attraverso il ramo di retroazione) deve essere pari alla somma di tali correnti. Moltiplicala per la resistenza di retroazione e hai la tensione che vedi in uscita (occhio ai segni).
Boiler
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E' vero che i generatori di tensione se la prendono non poco se li metti in parallelo
ma nel tuo circuito non sono in parallelo, quindi non capisco a cosa ti riferisci.
Invece, per quanto riguarda il circuito, devi tener conto di cosa succede con la resistenza di controreazione collegata, se fai i conti con quella resistenza scollegata non arrivi da nessuna parte.
Quando colleghi quella resistenza succede che la tensione di uscita dell'operazionale si sposta per fare in modo che i due ingressi raggiungano la stessa tensione: un amplificatore operazionale controreazionato fa questo e basta.
Ne segue che la tensione di uscita si sposta per far assumere 0V all'ingresso invertente, questo perché quello non invertente è collegato a 0V e se inoltre consideri che gli ingressi sono ad alta impedenza e che quindi non rubano corrente alle resistenze che vi sono collegate, capisci bene che la tensione di uscita si porta ad un valore pari alla somma delle tensioni dei tre generatori.
Tutto chiaro? Si dovrebbe capire che funziona così semplicemente guardandolo, senza fare conti, occorre solo conoscere la legge di Ohm.
Invece, per quanto riguarda il circuito, devi tener conto di cosa succede con la resistenza di controreazione collegata, se fai i conti con quella resistenza scollegata non arrivi da nessuna parte.
Quando colleghi quella resistenza succede che la tensione di uscita dell'operazionale si sposta per fare in modo che i due ingressi raggiungano la stessa tensione: un amplificatore operazionale controreazionato fa questo e basta.
Ne segue che la tensione di uscita si sposta per far assumere 0V all'ingresso invertente, questo perché quello non invertente è collegato a 0V e se inoltre consideri che gli ingressi sono ad alta impedenza e che quindi non rubano corrente alle resistenze che vi sono collegate, capisci bene che la tensione di uscita si porta ad un valore pari alla somma delle tensioni dei tre generatori.
Tutto chiaro? Si dovrebbe capire che funziona così semplicemente guardandolo, senza fare conti, occorre solo conoscere la legge di Ohm.
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BrunoValente
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Va bene, ho capito, la dimostrazione già la conoscevo e, applicando il teorema di thevenin, sono riuscito a capire da dove proviene quel 2,166V. Grazie a entrambi, sicuramente con un po' di ore di studio riuscirò a masticare per bene il funzionamento in retroazione dell'amplificatore operazionale. Grazie ancora, buona serata!!
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Per trovare la tensione di 2.166V puoi usare il teorema di Millman, forse si fa prima. E per vedere come si comporta un operazionale retroazionato, prova a vedere questo messaggio (oggi e` la seconda volta che lo cito!) viewtopic.php?t=16478#p112710
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Non so se il mio metodo possa valere qualcosa, ma quei circuiti mi piace vederli con la sovrapposizione degli effetti.
Se accendi un generatore per volta, hai l'effetto che le resistenze degli altri due si levano dalle scatole, perché la tensione ai loro capi è nulla.
Visto così sono tre amplificatori invertenti.
Se accendi un generatore per volta, hai l'effetto che le resistenze degli altri due si levano dalle scatole, perché la tensione ai loro capi è nulla.
Visto così sono tre amplificatori invertenti.
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PietroBaima
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IsidoroKZ ha scritto:Per trovare la tensione di 2.166V puoi usare il teorema di Millman, forse si fa prima. E per vedere come si comporta un operazionale retroazionato, prova a vedere questo messaggio (oggi e` la seconda volta che lo cito!) viewtopic.php?t=16478#p112710
Si mi sono confuso, ho utilizzato millman non thevenin. Per il sommatore non invertente invece ho trovato più comodo la sovrapposizione degli effetti
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