Goofy ha scritto:Quello che mi lascia perplesso sono le "imposizioni" legislative insensate, i politicanti di turno che si svegliano e proclamano l'editto "dal tal anno vietate le auto a combustione interna".
Non so che valore abbiano questi editti che più che decisioni definitive sembrano più previsioni o intenti a lungo termine (tra l'altro non ancora europei ma di iniziativa dei singoli stati, anche extra UE).
In ogni caso, già esistono "editti" legali che proibiscono quello o quell'altro prodotto o tecnologia, piaccia oppure no.
Le auto producibili sino a 5 anni fa oggi sono del tutto fuori legge. Lo stesso vale per caldaie. Per non parlare della direttiva Rohs e di molto altro ancora.
I diversi euro 5, 6, 7, 8 etc hanno sì ridotto le emissioni (soprattutto in fase di omologazione ma meno in uso reale) ma sono servite anche all'industria per dare un aiuto al ricambio delle automobili.
In ogni caso, qualunque auto a combustione emette gas di scarico, più o meno nocivi per le persone. Anche quelle a metano che producono ossidi di azoto causa di polveri secondarie. Abbiamo visto qualche intervento fa che un terzo dell'inquinamento urbano proviene dalla trazione, se non fosse un terzo ma solo un quarto non cambierebbe il principio. Deve essere permesso all'infinito emettere gas nocivi quando già esistono tecnologie senza gas di scarico? Ai posteri l'ardua sentenza.
Quando a Milano si passò alla luce elettrica da quella a gas (per i pochi fortunati che potevano permettersela a casa), questa fu una lungimirante decisione "politica" del comune sotto la guida di un tecnico, il prof. Giuseppe Colombo secondo rettore del Politecnico. In molti si opponevano (in particolare l'Unione del Gas): troppo fioca la luce elettrica e troppo costosa...., oltre che... pericolosa!
Goofy ha scritto:Non credo che oggi circolino tanti treni a vapore, ma non sono a conoscenza che ci sia stato un divieto legislativo per imporre il passaggio prima a quelli diesel e poi a quelli elettrici.
Qualcuno circola, soprattutto turistico. Anche il piroscafo Piemonte sul Lago Maggiore è a vapore (anche se la caldaia è diventata a gasolio).
Non so se ci sia stato un divieto legislativo circa circa le ferrovie, tuttavia va detto che i treni sono in mano a un numero limitato di aziende, proprietari in concessione e costruttori. In pochi devono decidere vedendo i vantaggi economici e ambientali anche se questi richiedono sul breve investimenti notevoli per il cambio di tecnologia. Al contrario i veicoli privati sono in mano a milioni di utenti e costruiti da svariati costruttori con opinioni e punti di vista diversi. Il mercato di milioni di utenti, senza vincoli legali, sceglierà automaticamente la tecnologia a minore impatto ambientale?
Tra l'altro questo è il motivo per cui i bus urbani elettrici, probabilmente, si diffonderanno prima delle automobili elettriche.