Buonasera a tutti, sto realizzando un impianto elettrico per un cliente e il cliente fa installare un impianto di climatizzazione che installerà l'idraulico, il problema è questo:
L'idraulico e il cliente, il quale è un architetto, dicono che è di pertinenza mia la stesura delle tubazioni ed i relativi fili di collegamento che vanno dalla macchina principale e gli split, mentre secondo me NO, in quanto la certificazione che rilascerò tiene conto del tratto di cavo che alimenta la macchina, in quanto collegato al centralino, ma i collegamenti di comunicazione macchina split non rientrano nel mio impianto.
Considerando anche che un preventivo di una fornitura e posa in opera deve tenere conto di tutto il necessario per il corretto funzionamento.
Questo come la vedo io....qualcuno sa dirmi in realtà come viene gestita questa situazione? e se esiste delle normative che fanno riferimento ad un caso del genere?
Grazie
Guido
Impianto di pertinenza elettricista o idraulico.
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premesso che ciò che fa fede è il computo metrico che dovrebbe specificare l'oggetto di predisposizioni e installazioni
noi solitamente per predisposizione punto clima, intendiamo:
- posa in opera scatola da incasso per unità interna
- posa in opera delle tubazioni gas refrigerante
- posa in opera della tubazione di scarico condensa (eventuale raccordo su colonna di scarico) e collegamento a cassetta
- posa in opera tubazione Ø25 - Ø32 mm di collegamento tra UI/UE
- posa in opera tubazione Ø20 - Ø25 mm a UE (o UI) per alimentazione
- infilaggio conduttori per alimentazione da impianto elettrico
- cassetta 503, supporto, interruttore bipolare, coprifori e placca per comando locale macchina
in sostanza, al momento del montaggio, il termoidraulico o chi per lui, deve solo infilare il cavo di collegamento UI/UE e tassellare le staffe/dime di fissaggio per le macchine
oggi ormai quasi tutti i produttori prescrivono cavo di collegamento a 4 poli, ma non escludo che vecchie macchine necessitino di 5 conduttori, così come ad alcune ne bastano 3
direi che ci può stare che tale collegamento non rientri nella specificità di una predisposizione
noi solitamente per predisposizione punto clima, intendiamo:
- posa in opera scatola da incasso per unità interna
- posa in opera delle tubazioni gas refrigerante
- posa in opera della tubazione di scarico condensa (eventuale raccordo su colonna di scarico) e collegamento a cassetta
- posa in opera tubazione Ø25 - Ø32 mm di collegamento tra UI/UE
- posa in opera tubazione Ø20 - Ø25 mm a UE (o UI) per alimentazione
- infilaggio conduttori per alimentazione da impianto elettrico
- cassetta 503, supporto, interruttore bipolare, coprifori e placca per comando locale macchina
in sostanza, al momento del montaggio, il termoidraulico o chi per lui, deve solo infilare il cavo di collegamento UI/UE e tassellare le staffe/dime di fissaggio per le macchine
oggi ormai quasi tutti i produttori prescrivono cavo di collegamento a 4 poli, ma non escludo che vecchie macchine necessitino di 5 conduttori, così come ad alcune ne bastano 3
direi che ci può stare che tale collegamento non rientri nella specificità di una predisposizione
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Grazie Attilio, quindi scendo quello che mi scrivi un idraulico che installa climatizzatori non potrebbe installare un impianto senza l'aiuto di un elettricista......un cliente che chiede una istallazione di un impianto dovrebbe chiedere ad un elettricista di fagli un preventivo da integrare nel proprio....non mi torna molto questa cosa....se mi dici che è stata fatto diventare noma è una cosa....però mi sembra stano....credo che dovrebbero esserci delle normative sulla realizzazione a regola d'arte...
Guido
Guido
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io voglio dire ok le norme.. le abilitazioni.. le lettere del DM37/08..
ma...
apri il cartone, tiri fuori il libretto, ti da il tipo di cavo multipolare per il dialogo e l'alimentazione delle macchine e sulle morsettiere sono riportati i numeri
i morsetti sono a gabbia quindi quasi mai serve usare puntalini o capocorda da crimpare
voglio dire, anche un idraulico avrà montato uno scaldabagno! cosa fa? non lo collega alla rete elettrica perché deve farlo l'elettricista?
poi se hai un idraulico così demente da non sapere spellare due fili e collegarli correttamente, allora dubito anche di tutto il resto!
ma...
apri il cartone, tiri fuori il libretto, ti da il tipo di cavo multipolare per il dialogo e l'alimentazione delle macchine e sulle morsettiere sono riportati i numeri
i morsetti sono a gabbia quindi quasi mai serve usare puntalini o capocorda da crimpare
voglio dire, anche un idraulico avrà montato uno scaldabagno! cosa fa? non lo collega alla rete elettrica perché deve farlo l'elettricista?
poi se hai un idraulico così demente da non sapere spellare due fili e collegarli correttamente, allora dubito anche di tutto il resto!
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Si...certo capisco il tuo esempio....ma nel mio caso è diventata una questione di principio...nel preventivo che ho fornito è scritto fornitura di alimentazione alla macchina principale e dopo che l'idraulico ha passato i suoi tubi dalla soffitta ai due piani...attraverso controsoffitti...ora chiusi è andato dal cliente dicendo che mancano i tubi per l'alimentazione delle macchine, mentre poteva legare il corrugato ai suoi tubi e passare tutto assieme...da qui il sapere normativamente a chi spetta completare l'impianto clima con corrugato e cavi di comando agli split...visto che all'inizio lavori nessuno mi ha chiesto se potevo inserirli...
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GuidoG ha scritto:Questo come la vedo io....qualcuno sa dirmi in realtà come viene gestita questa situazione? e se esiste delle normative che fanno riferimento ad un caso del genere?
Allora, dal punto di vista delle competenze, ai sensi del DM 37/08 la linea di alimentazione fino ai morsetti della macchina rientra nella lettera a) ed è di competenza dell'elettricista. L'impianto di climatizzazione rientra nella lettera c) ed è di competenza dell'idraulico, parte elettrica COMPRESA perché è destinata esclusivamente al funzionamento dell'impianto di climatizzazione.
Dal punto di vista pratico, la maggior parte degli idraulici in itaGLia non sanno cos'è un filo elettrico e non ne vogliono sapere per cui non sono organizzati internamente e si affidano all'elettricista che sta già facendo l'impianto elettrico in quel cantiere, ma è un accordo tra le parti. L'elettricista in ogni caso per questa parte di impianto può redigere una DICO all'idraulico ma non ai sensi del DM 37/08 perché non rientra ma ai sensi della L. 186/68, ma la responsabilità verso il cliente finale rimane in capo all'idraulico anche sulla parte elettrica perché compresa nella sua DICO. In caso di danni (civile) ne risponde sempre e solo l'idraulico al cliente che potrà fare rivalsa verso l'elettricista. In caso di infortunio, sarà il perito incaricato dal giudice che valuterà le responsabilità ma anche se viene accertata la responsabilità dell'elettricista, non viene esclusa la responsabilità dell'idraulico.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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