SONDAGGIO: Quanti veicoli abbiamo e che uso ne facciamo?
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Io ho potuto abbassare la potenza di ricarica a 1,5kW...ho un approccio molto "analogico" visto la vettura datata.
Si ricarica tipicamente al rientro a casa... verso le 22 l'auto è tipicamente carica, e comunque con 1,5kW si riesce a far andare anche un altro elettrodomestico energivoro.
E' capitato qualche distacco del magnetotermico in caso di distrazione, ma quello capita anche a chi ha il condizionatore o attacca il phon mentre va la lavatrice...se non aumenta i kW.
Ma facciamo due conti per capire perché l'auto elettrica non richiede necessariamente contratti con più kW.
Ipotizziamo 10000km/anno (cifra tonda): con un consumo di circa 170 Wh/km sono 1700 kWh/anno aggiuntivi.
Su 300 giorni sono in media 5,66 kWh/gg aggiuntivi.
Quindi circa (mediamente) 2h di ricarica giornaliera a 3 kW... basta (se non si può ridurre la P di carica) uno dei nuovi dispositivi per la gestione intelligente dei carichi.
Comunque..con le nuove tariffe e la riduzione di costo probabilmente anche io mi deciderò a passare a 4 o 4,5kW
Si ricarica tipicamente al rientro a casa... verso le 22 l'auto è tipicamente carica, e comunque con 1,5kW si riesce a far andare anche un altro elettrodomestico energivoro.
E' capitato qualche distacco del magnetotermico in caso di distrazione, ma quello capita anche a chi ha il condizionatore o attacca il phon mentre va la lavatrice...se non aumenta i kW.
Ma facciamo due conti per capire perché l'auto elettrica non richiede necessariamente contratti con più kW.
Ipotizziamo 10000km/anno (cifra tonda): con un consumo di circa 170 Wh/km sono 1700 kWh/anno aggiuntivi.
Su 300 giorni sono in media 5,66 kWh/gg aggiuntivi.
Quindi circa (mediamente) 2h di ricarica giornaliera a 3 kW... basta (se non si può ridurre la P di carica) uno dei nuovi dispositivi per la gestione intelligente dei carichi.
Comunque..con le nuove tariffe e la riduzione di costo probabilmente anche io mi deciderò a passare a 4 o 4,5kW
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Una Zoé coprirebbe la totalità dei tragitti urbani e delle spese al supermercato e non è poco. Rimarrebbero le uscite del fine settimana, e pure lì basterebbe per gite in montagna nei dintorni. Non è affatto male.
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DarwinNE
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ho fatto due conti sul mio utilizzo..
Considerato che la mia è una utilitaria con autonomia "molto" limitata (100 km circa), e considerato che siamo in 4 quindi necessariamente la usa uno solo... questi i miei dati:
- km percorsi in elettrico circa il 35% del totale.
- km urbani e vicinali percorsi in elettrico circa il 62% del totale.
Considerato che la mia è una utilitaria con autonomia "molto" limitata (100 km circa), e considerato che siamo in 4 quindi necessariamente la usa uno solo... questi i miei dati:
- km percorsi in elettrico circa il 35% del totale.
- km urbani e vicinali percorsi in elettrico circa il 62% del totale.
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richiurci ha scritto:Fairy ho guardato velocemente il file...a me sembra dica il contrario. Se consideriamo la riga "Italia" il 42,4+33,3% della popolazione vive in contesti con grado di urbanizzazione medio o alto!
Quindi... lo stato dei trasporti pubblici non è solo dovuto a motivi geografici o di frantumazione dei comuni.
Richiurci questo è il mio ultimo post sull'argomento perché non ho voglia di continuare quando è ormai ovvio che tutta questa discussione sta girando intorno ad una tesi che già dall'inizio volevi presentare facendoti forte di dati arbitrariamente interpretati. È ovvio che lo stato dei trasporti pubblici non dipende solo da motivi geografici e frantumazione dei comuni. Altrimenti non si spiegherebbe perché in Trentino si sperimentino servizi urbani a giorni alterni in città sperdute nelle valli, mentre a Padova, zona con tantissimi potenziali fruitori del servizio, questo è stato ridotto in modo vergognoso nel giro di pochi anni. Ciò non vuol dire che al di là delle eccezioni di amministrazioni particolarmente intraprendenti o incapaci di concludere con un bilancio positivo, le ragioni geografico-territoriali-demografiche non siano una delle componenti fondamentali che incentivano o affossano un progetto di trasporto pubblico.
Dal modo in cui presenti le tue tesi, penso saresti in grado di fare campagna di sensibilizzazione per l'uso del trasporto pubblico in un comune non servito, convincendo gli abitanti di essere degli individualisti perché non vogliono farsi 3 kilometri a piedi fino alla fermata più vicina.
Conoscere il territorio è fondamentale per trarre conclusioni sensate quando qualcosa sembra non funzionare come preventivato.
Chiedere alle persone le proprie ragioni e i propri dubbi sul servizio senza bacchettarli perché non rientrano nel proprio ordine delle cose è un ottimo modo per comprendere come risolvere un problema.
Tapparsi le orecchie e far finta che il proprio modello sia il più bello e perfetto del mondo non porta molto lontano per quanto ho visto fino ad ora.
A me sembra che tu non sia interessato ad un confronto, quanto piuttosto ad un'omelia. A riprova di questo c'è la tua interpretazione dei dati che ho indicato prima, senza tenere minimamente conto delle considerazioni che ho mosso giusto qualche riga più sotto.
Ti auguro un buon continuamento solitario
."640K ought to be enough for anybody" Bill Gates (?) 1981
Qualcosa non ha funzionato...
Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra?
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fairyvilje
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Ok...non capisco il post visto che dopo aver commentato il tuo.link non ho più parlato di trasporto pubblico...il titolo e.il.contenuto del 3d mi sembra chiaro, volevo stimolare discussioni sul nostro approccio alla mobilità personale.
Se poi arriviamo alla conclusione che in Italia è difficile soddisfare la maggioranza della popolazione col trasporto pubblico...un motivo in più per provare a rendere meno inquinante quello individuale
Se poi arriviamo alla conclusione che in Italia è difficile soddisfare la maggioranza della popolazione col trasporto pubblico...un motivo in più per provare a rendere meno inquinante quello individuale
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solo due voti in più...e percentuali sostanzialmente immutate
Per chi come DarwinNE volesse ragionare seriamente sull'acquisto e sentire tante opinioni di possessori reali c'è un gruppo molto numeroso (6643 membri) su Facebook, si chiama (nome un po' cazzuto
)
"Uniamoci per contare: gruppo per la mobilità elettrica sostenibile"
Per chi come DarwinNE volesse ragionare seriamente sull'acquisto e sentire tante opinioni di possessori reali c'è un gruppo molto numeroso (6643 membri) su Facebook, si chiama (nome un po' cazzuto
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