La tua domanda iniziale l'ho stampata e voglio conservarla. Ci si può scrivere una tesi di semiotica.
Una risposta plausibile può essere questa: compra tutto, sborsa i soldi richiesti (purtroppo anche questo fa parte dell'esperienza di ascolto) e renditi conto personalmente della differenza.
Una risposta più terra-terra può essere questa: cos'è più buono fra una pizza prosciutto e funghi e una pasta al pomodoro?
Come vedi è la domanda stessa a perdere senso.
EDIT:
Anzi no. Posso darti qualche fatto su cui riflettere. Partiamo dalle tue considerazioni:
- Prezzo
Il prezzo di un impianto hi-fi è oggi legato praticamente solo al marchio e al mercato. Puoi trovare finali da 100+100W sotto i 50 euro, con prestazioni da far impallidire i Krell. Il prezzo gioca piuttosto un ruolo importante nella psicoacustica. Immagina di spendere 100€ per un impianto, tutto compreso: per quanto bene suoni, avrai sempre la sensazione di avere per le mani qualcosa di economico, e quindi, inevitabilmente, scadente (anche se non è vero!!). Se invece spendi 10.000€ per un impianto con finale in legno massiccio e le manopole di marmo, la sensazione sarà ben diversa; all'interno magari monta esattamente la stessa elettronica di quello da 100, ma a te sembrerà tutta un'altra cosa!
È lo stesso motivo per cui i critici culinari devono pagare il conto al ristorante: il prezzo incide sul gusto, poiché è nella nostra mente che il gusto viene generato e interpretato - esattamente come il suono.
- Potenza
Il concetto di potenza è spesso frainteso. Con i giusti diffusori, un finale da 20W può produrre un fracasso assordante. Ciò che conta è il range dinamico (--> la capacità di erogare segnali di ampiezze molto diverse senza comprimere, appunto, la dinamica del segnale. NAD ci è arrivata 40 anni fa).
- Diffusori
Se ne può parlare all'infinito. Io amo i diffusori molto sensibili, sebbene l'opinione diffusa è che esaltino i difetti dell'impianto. Mio suocero è passato da dei B&W da oltre 90 dB a dei Sonus Faber molto "duri". Questione strettamente personale.
- Esperienza sonora
Io se non gioco con l'equalizzatore non sono contento. Ho provato emozioni più forti con sorgenti scadenti (MP3, o addirittura con nastri a cassetta risalenti al 1994) rispetto a cristallini SACD o DAT, seppur ascoltando la stessa canzone.
Se vuoi un suggerimento, costruisci il tuo impianto da solo. La sensazione di conoscerlo in ogni sua parte arricchirà notevolmente la tua esperienza d'ascolto - o almeno per me è così.
Per avere qualche approfondimento tecnico, qui abbiamo un signore che forse ne sa quanto
BrunoValente:
https://www.neurochrome.com/modulus-286/
Alberto.