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analogico e digitale: dematerializzazione

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentemarc96 » 15 dic 2017, 21:47

PietroBaima ha scritto:Anche l’informazione digitale è veicolata da una tensione o da una corrente.

Comunque l’informazione è strettamente correlata con il concetto di energia, non importa se analogica, digitale, meccanica (bandiera alzata o abbassata), chimica (DNA) o altro.

Certo che ho letto e ci speravo in un tuo intervento dato che ti stimo parecchio.
Ok, dopo il secondo nonsense rinuncio! la mia riflessione non va. Chiedo venia.
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[12] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 16 dic 2017, 0:13

marc96 ha scritto:Supponiamo che vogliamo memorizzare l'informazione ed usiamo ... la nostra memoria! E' un particolare supporto fisico.
Se è digitale lo possiamo fare, certamente non molti campioni ma è possibile e senza commettere errori oltre quello di quantizzazione.
Se è analogica come facciamo a memorizzare gli infiniti valori in un intervallo di tempo piccolo a piacere e per giunta valori reali?

Supponiamo di avere il grafico di una grandezza analogica (monodimensionale, per semplicità) in funzione del tempo. Per esempio, voce umana captata da un microfono.
Non ti serve una precisione assoluta: è sufficiente arrivare sotto il livello del rumore.
Per approssimare una funzione puoi usare l'interpolazione (lineare, parabolica ecc.).
Quindi puoi pensare di prendere il segnale in alcuni punti (campioni, sufficientemente fitti). Siccome non ti interessa il rumore, puoi rappresentare il segnale con un numero finito di decimali (e così quantizzi). Negli altri punti, trovi il valore con l'interpolazione.
Ecco che l'informazione "infinita" è diventata finita.

Anche i supporti analogici non memorizzano l'informazione con precisione infinita: sotto il livello del loro rumore non possono arrivare.

Spero sia più chiaro detto così.
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[13] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentemarc96 » 16 dic 2017, 10:39

Si è molto chiaro e quanto tu riporti un po' lo conosco. Ora, lasciando stare la "dematerializzazione", mi spingi su un dubbio che ho sempre avuto: questo processo in fondo equivale ad una digitalizzazione? C'è sia il campionamento che la quantizzazione. Quando dici "non ti serve una precisione assoluta", io direi che è impossibile una precisione assoluta per una nostra acquisizione, sia perché nel tempo i valori sono infiniti sia per problemi di rumore e incertezze nella misura che ci costringono a limitare il numero di cifre acquisite.
Ultima modifica di Foto Utenteadmin il 17 dic 2017, 15:38, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminata citazione integrale del messaggio che precede. Basta usare il tasto Rispondi
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[14] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 16 dic 2017, 13:00

marc96 ha scritto:Certo che ho letto e ci speravo in un tuo intervento dato che ti stimo parecchio.
Ok, dopo il secondo nonsense rinuncio! la mia riflessione non va. Chiedo venia.

Ti ringrazio per l’immeritata stima, però, purtroppo, è così.
Voglio spiegarmi: legare il concetto di informazione a un suo veicolo è come legare il concetto di movimento ad un cavallo.
Non che non c’entri il cavallo col movimento, ma è il legame che non va.

Una tensione o una corrente veicola l’informazione, ma nulla di più. Era il senso che volevo dare al mio intervento, quando ti parlavo di meccanica o di chimica.

L’associazione che reputo più appropriata da comprendere, anche se è complicata, purtroppo, è quella fra informazione e energia. Tutto il resto è come veicolare l’informazione, che non c’entra con l’informazione.
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[15] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 16 dic 2017, 13:06

PietroBaima ha scritto:L’associazione che reputo più appropriata da comprendere, anche se è complicata, purtroppo, è quella fra informazione e energia.

Possiamo sperare in un tentativo di approfondimento appena sotto la superficie? :-)
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[16] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 16 dic 2017, 14:03

In effetti non riesco a escogitare nessuna memoria che non sia dissipativa. Un pallottoliere troppo lubrificato perde l'informazione.
Tornando al quesito, direi che il digitale è portabile sì, ma sempre su un hardware materializzato dobbiamo portarlo.
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[17] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 16 dic 2017, 15:09

La questione dell'energia associata all' informazione non è risolvibile con spiegazioni banali, non si tratta dell'energia spesa per far funzionare il meccanismo addetto all'informazione.

Pensandoci bene sembrerebbe che sia possibile escogitare, almeno idealmente, un meccanismo che consumi poco quanto si vuole e quindi sembrerebbe che comunque il minimo consumo possibile di energia non debba dipendere dall'informazione in se, ma solo dal dispositivo utilizzato.

Invece pare non sia così, pare che vi sia un valore minimo limitato solo da una dipendenza stretta che esiste tra energia e informazione... e che io non riesco a comprendere :(

La famosa questione del diavoletto di Maxwell, che è semplice da capire, aiuta a comprendere la cosa ma, per quanto mi riguarda, non la spiegazione... per questo speravo in qualche aiuto illuminante qui :(
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[18] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteIanero » 16 dic 2017, 15:54

Pensandoci bene sembrerebbe che sia possibile escogitare, almeno idealmente, un meccanismo che consumi poco quanto si vuole e quindi sembrerebbe che comunque il minimo consumo possibile di energia non debba dipendere dall'informazione in se

Qui non ti seguo, come mai ti sembra naturale una cosa del genere?
:shock:
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[19] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 16 dic 2017, 16:27

A me sembra ragionevole pensare che un meccanismo funzionando consumi energia e che il consumo possa dipendere da come è fatto e che quindi, migliorandolo sempre più, si possa ridurre questo consumo fino ad un certo limite inferiore dettato da qualche legge fisica che limita la possibilità di protrarre all'infinito i miglioramenti.

Detto questo, mi aspetterei che questo limite e la legge che lo governa siano attinenti al solo meccanismo in questione e non all'informazione che il meccanismo elabora.

Prendo atto del fatto che invece il limite dipende dall'informazione, anzi che dipende solo dall'informazione, ma mi pare sia come voler sostenere che la capacità di un contenitore non è vero che sia una caratteristica esclusiva del contenitore ma che invece sia una caratteristica esclusiva del contenuto.
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[20] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentemarc96 » 16 dic 2017, 16:29

PietroBaima ha scritto:Una tensione o una corrente veicola l’informazione, ma nulla di più. Era il senso che volevo dare al mio intervento, quando ti parlavo di meccanica o di chimica.

Non sono intervenuto su questo perché per me è un concetto scontato.

PietroBaima ha scritto:L’associazione che reputo più appropriata da comprendere, anche se è complicata, purtroppo, è quella fra informazione e energia. Tutto il resto è come veicolare l’informazione, che non c’entra con l’informazione.

Su questo ho il buio totale e chiedo anch'io lumi.
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