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BrunoValente » 16 dic 2017, 14:07
Credo che un amplificatore valvolare da 20W progettato benissimo suoni quasi bene quanto un normale amplificatore a stato solido della stessa potenza ma su carico puramente resistivo.
Con "suoni quasi bene" mi riferisco ovviamente alla distorsione e basta, tutte le altre pippe le lascio agli audiofili.
Ho scritto "su carico puramente resistivo" perché, pur non avendo verificato, credo che su carico non puramente resistivo quello a valvole possa trovarsi maggiormente in difficoltà per via dell'impedenza di uscita che pare sia molto difficile renderla bassa quanto quella che si ottiene con normali amplificatori a stato solido a causa della presenza del trasformatore.
In pratica sarebbe il fattore di smorzamento a giocare un ruolo importante per quanto riguarda le differenze tra valvole e stato solido.
Ripeto che non ho fatto verifiche, quindi non ho chiara la percezione di quanto questi fatti possano pesare ma credo possa essere verosimile che se l'impedenza di uscita non sia bassa possano notarsi delle differenze nella qualità del suono, ad esempio a causa di risonanze dell'impedenza dei diffusori che possono produrre esaltazioni di certe frequenze o imprecisione nei transitori e generare la sensazione di suono impreciso, impastato, soprattutto nelle frequenze basse dei i colpi improvvisi di grancassa o nei rapidi attacchi del basso o simili.
Ovviamente il presupposto è che si stia utilizzando l'impianto con criterio, cioè con il livello sonoro regolato per non fare intervenire alcuna compressione del segnale di uscita, altrimenti cambia tutto.
In molti, soprattutto tra i musicisti, giudicano la qualità di un amplificatore facendolo saturare ed ovviamente in quelle condizioni le differenze tra i vari tipi emergono vistosamente... ma quella non è la qualità dell'amplificatore, bensì è la sopportabilità o meno della sua distorsione e in ultima analisi è una evidente manifestazione di incompetenza.... è come se uno che non si intende affatto di pittura visitasse una galleria di quadri e giudicasse il loro valore guardando le cornici invece che i dipinti.