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analogico e digitale: dematerializzazione

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteIanero » 16 dic 2017, 18:43

BrunoValente ha scritto: fino ad un certo limite inferiore

Allora ok, pensavo stessi parlando di una assenza di questo limite.

Io stavo pensando all'informazione più elementare che sia possibile trasmettere, un 1, trasmesso come un singolo fotone nel vuoto, da un punto a un altro.
L'energia di un singolo fotone è proporzionale alla frequenza, e data una frequenza non nulla posso sempre trovarne una minore di questa, ovvero un fotone a energia minore (al quale associo il significato "1").

Apparentemente sembra dunque che non ci sia un vero minimo all'energia necessaria per codificare fisicamente questo 1. Chissà se invece il problema è connesso alla coniugazione delle variabili energia-tempo.
:shock:
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[22] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 16 dic 2017, 18:46

BrunoValente ha scritto:A me sembra ragionevole pensare che un meccanismo funzionando consumi energia e che il consumo possa dipendere da come è fatto e che quindi, migliorandolo sempre più, si possa ridurre questo consumo fino ad un certo limite inferiore dettato da qualche legge fisica che limita la possibilità di protrarre all'infinito i miglioramenti.

Nei casi pratici, o "banali", che riesco a pensare questo limite è dato dalla immunità ai disturbi. Energia nulla = immunità nulla = addio memoria.
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[23] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 16 dic 2017, 18:55

Ianero ha scritto: Chissà se invece il problema è connesso alla coniugazione delle variabili energia-tempo.

Dall'alto della mia incompetenza direi che lo sia: se si abbassa la frequenza dei fotoni mi pare ragionevole che si debba anche aspettare più tempo tra la trasmissione di un bit e il successivo, altrimenti si riduce la definizione.
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[24] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 16 dic 2017, 19:35

non vi sto trascurando, appena posso scrivo qualcosa in merito
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[25] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentefairyvilje » 16 dic 2017, 20:37

In realtà non c'è un limite inferiore teorico alla quantità di informazione (a parte lo zero intendo), per lo meno nella sua definizione più comune. Esiste il mezzo bit di informazione, così come il quarto per intenderci :mrgreen: .

Penso che l'associazione fra informazione ed energia sia legata all'entropia visto che dal punto di vista formale (ma non dimensionale a quanto capisco) ha la stessa struttura dell'informazione. In particolare in termodinamica l'energia è la variabile coniugata dell'entropia.
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[26] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentefairyvilje » 16 dic 2017, 20:43

S=-k_B\sum_i p_i\log(p_i)
I=-\sum_i p_i\log_2(p_i)

Direi che sono abbastanza uguali :mrgreen: .
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[27] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteIanero » 16 dic 2017, 21:37

BrunoValente ha scritto:se si abbassa la frequenza mi pare ragionevole che si debba anche aspettare più tempo tra la trasmissione di un bit e il successivo, altrimenti si riduce la definizione.

In realtà mi sembra che l'indeterminazione frequenza (energia) - tempo sia indipendente dalla frequenza particolare che vuoi inviare, ma dipende da quanto tempo fai protrarre l'oscillazione nel tempo.
Esempio: ho un dipolo che faccio oscillare a una certa frequenza. La larghezza della banda intorno alla frequenza che vuoi generare dovrebbe essere indipendente dalla frequenza centrale specifica, ma solo da quanto tempo il dipolo sta oscillando (a quella frequenza).
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[28] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentemarc96 » 17 dic 2017, 14:26

Nell'attesa di lumi sul legame tra energia e informazione qualcuno potrebbe rispondere al tread n. 13, anche se anch'esso nonsense? Mi gioco tutti i miei miseri 225 punti :D
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[29] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 17 dic 2017, 15:56

Anche nell'esempio del pallottoliere, se vuoi energia nulla devi muoverlo in tempi infiniti altrimenti dovresti spendere l'energia cinetica delle palline.
Al post [13] (post, non thread) mi pare che la risposta possa essere confermativa.
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[30] Re: analogico e digitale: dematerializzazione

Messaggioda Foto Utentemarc96 » 17 dic 2017, 16:10

EcoTan ha scritto:Anche nell'esempio del pallottoliere, se vuoi energia nulla devi muoverlo in tempi infiniti altrimenti dovresti spendere l'energia cinetica delle palline.

Grazie del chiarimento: ora ho capito l'es. del pallottoliere.
EcoTan ha scritto:Al post [13] (post, non thread) mi pare che la risposta possa essere confermativa.

Quindi secondo te l'uomo da solo, senza "hardware materializzato", può elaborare una informazione analogica proveniente da sensori materiali (e non costruita matematicamente)? Questa risposta per me è molto importante.
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