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Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Circuiti e campi elettromagnetici

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[21] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto UtenteMariX » 1 gen 2018, 10:30

tommy100 ha scritto:... ho toccato lo chassis centinaia di volte. Ricordo che per prova una volta, poiché non mi spiegavo come mai non sentissi nemmeno una leggera scossetta, mi sono tolto le scarpe toccando lo chassis con i piedi nudi per terra !!!

Se lo hai fatto veramente sei un tipo super super super fortunato. Come chi vince la lotteria di Capodanno!!! Anzi di più perché la vita non ha prezzo!!!!!!
Comunque se non ti sei folgorato è perché:
1) per qualche sconosciuto motivo nella fornitura dell'elettricità il neutro era isolato da terra.
2) tra la rete è la presa di alimentazione c' era un trasformatore di isolamento a tua insaputa.
3) hai sempre inserito la spina di alimentazione della TV in modo che sul telaio si trovasse collegato il neutro e non la fase.
Occhio, non fare sciocchezze! [-X Con la corrente non si scherza. La vita non te la restituisce nessuno.
BUON ANNO O_/
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[22] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto Utentestefanodelfiore » 1 gen 2018, 19:11

Penso che molto semplicemente non ha preso la "scossa" perché le suole delle sue scarpe quando ha toccato il telaio metallico erano di gomma e quindi nessuna corrente poteva circolare nel suo corpo.
E non credo che sia mai stato a piedi nudi per terra come dice.
Stefano
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[23] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto Utentevenexian » 2 gen 2018, 4:37

MariX ha scritto:...hai sempre inserito la spina di alimentazione della TV in modo che sul telaio si trovasse collegato il neutro e non la fase.

La presenza del ponte raddrizzatore rende indifferente il verso di inserimento della spina.

I pavimenti sono in genere isolanti, sempre che non siano volutamente resi conduttori per motivi specifici, come ad esempio per limitare i problemi di accumulo di cariche elettrostatiche. Marmo, legno, grès, sono tutti ottimi isolanti, quando puliti e asciutti.

Ciò che rende conduttori i pavimenti è l'umidità che condensa sulla loro superficie e scioglie i vari sali contenuti nella polvere portata dalla circolazione dell'aria. Il velo liquido impalpabile, data la grande superficie, è sufficiente a determinare una resistenza sufficientemente bassa da consentire lo scorrere di una corrente avvertibile.

Il caso segnalato è un esempio di questa situazione. Nelle stesse condizioni (*) anche toccando separatamente uno dei due conduttori della rete, non ci sarebbe stato passaggio di corrente.

(*) Le condizioni che hanno determinato l'assenza di un effetto fisiologico sono indeterminabili a posteriori. Umidità, pulizia delle superfici, quantità di particelle carboniose in sospensione, ecc. Ripetere in un momento successivo la stessa prova può dare risultati completamente differenti e possibilmente pericolosi. Oltre a questo, usare il proprio corpo come amperometro è una mossa alquanto discutibile.
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[24] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto UtenteMariX » 3 gen 2018, 18:01

venexian ha scritto: La presenza del ponte raddrizzatore rende indifferente il verso di inserimento della spina.

Si è così.
Chiedo scusa, mi ero scordato la presenza del ponte. :oops:
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[25] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto Utentesetteali » 3 gen 2018, 18:15

in che senso ti eri scordato la presenza del ponte ????

Si è parlato solo del ponte !
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[26] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto UtenteMariX » 3 gen 2018, 18:25

Nel senso che ero concentrato non sul ponte ma sul telaio della TV.
... E poi i brindisi di capodanno hanno presentato il conto! :mrgreen:
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[27] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 4 gen 2018, 11:41

Avrò aperto quel TV, decine di volte mentre era acceso, toccando senza problemi lo chassis.

Non hai avvertito la scossa, evidentemente avevi scarpe con suole di gomma. È chiaro che i televisori hanno la protezione (la copertura) per non accedere al telaio, ci sono avvertenze di pericolo.
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[28] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 4 gen 2018, 11:52

mi sembra opportuno ricordare che una tensione continua (o comunque con basso ripple come probabilmente nel caso in oggetto) NON provoca le sensazioni di "scossa" alle quali siamo (almeno alcuni) abituati.

La tensione continua è pericolosa per valori più elevati ma è subdola proprio perché non viene avvertita, e provoca problemi diversi da quella alternata
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[29] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto Utentemarc96 » 4 gen 2018, 16:13

Aggiungo che la funzione di protezione del trasformatore oltre che all'isolamento galvanico è dovuta ovviamente anche all'abbassamento della tensione. Una tensione alternata di 230Veff raddrizzata con un picco di oltre 300V anche se isolata galvanicamente (immagino un trasformatore 1:1 ed un ponte) io non la toccherei mai a mani nude, entrambi i poli.
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[30] Re: Ponte raddrizzatore, cosa succede all'uscita ?

Messaggioda Foto Utente6V6 » 7 giu 2019, 13:05

Buongiorno.
Ho costruito un amplificatore a valvole.
Ho collegato direttamente il ponte di graetz direttamente alla rete.
Per ottenere 270 V per alimentare la placca.
A me è successa la stessa cosa descritta nell'articolo.
Per errore ho toccato il positivo in uscita dall'alimentatore.
Ma non ho preso la scossa.
Ma il cercafase si illumina.
Ho pensato di aver toccato il neutro.
Così ho girato la spina e l'ho ricollegata alla rete.
Ho toccato l'uscita dell'alimentatore a 270 V.
Non ho sentito nulla.
Ma il cercafase mi si illumina.
ATTENZIONE: non fatelo! Io uso un grosso trasformatore di isolamento 230 V/230 V che non ho collegato per sbaglio. Si trovano in commercio trasformatori belli e pronti. Anche per cantieri. USATELI!
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